parlare di giornalisti quando si fa riferimento a quella paccottiglia che gira in radio è fuorviante.
Quelli non sono nemmeno opinionisti.
Sono balteratori, bieche imitazioni di biscardi che con la sua trasmissione ha fatto più danni che altro.
Si dà libera voce a delle macchiette che vengono pagate per questo.
Fa moda, fa audience, fa schifo.
Colpa nostra che li ascoltiamo. Quando sono a Roma ed ascolto le radio private, dopo 5 minuti cambio o spengo perché mi viene la nausea sia per quello che dicono, sia per il vuoto pneumatico espresso.
Il giornalismo è altro: sono le inchieste di Sfide, per esempio.
Il peggio, però sono coloro che per la marchetta domenicale si prostituiscono e dietro la parvenza di obiettività e competenza, travisano la realtà, quasi ad aver paura del loro passato. Parlo di quel cretino di Luca Marcheggiani.
Peccato, davvero: quando non era ancora opinionista, riusciva, raro tra i calciatori, anche a non dire cose banali.
Poi per il "vil denaro" o per il dispetto di non vedere suo figlio titolare indiscusso della Lazio, ha cominciato a vomitare sulla Lazio in maniera infida,viscida.
Preferisco allora, pur nello schifo che mi fanno, Focolari o, guarda che ti dico Paglia oppure Pulici, 3 che a sentirli parlare sembrano ultras delle merde.
Almeno si sa che sono acciecati da un odio profondo per Lotito e per loro la Lazio viene dopo.