CALENDARI, CHI SORRIDE E CHI NO
INZAGHI PRIMO E SENZA STRESS. SARRI GUADAGNA TIFO E CHIELLINI
CONTE, CONDANNA AI LAVORI FORZATI (Gazzetta dello Sport)
di Luigi Garlando
Senza coppe, la Lazio è a 12 passi dal sogno. Per l'Inter un maggio massacrante e un distacco che pesa. La Juve riempie lo Stadium
Il campionato al tempo del Coronavirus è un gran pasticcio. L'inevitabilità delle porte chiuse, per l'impossibilità di rinviare partite, già messa nero su bianco dalla Lega (senza consultazione in assemblea), è stata rinnegata ieri mattina: rinviate al 13 maggio le 5 partite a porte chiuse. A poche ore da Udinese-Fiorentina. Imbarazzante. Motivo: Juve-Inter, partita scudetto, nel deserto di uno stadio vuoto sarebbe stato un pessimo spot per il calcio italiano.Meglio questo di spot? Un'organizzazione calcistica che non sa difendere le proprie decisioni (come invece ha fatto l'Uefa imponendo le porte chiuse a San Siro), condizionata dalle pressioni politico-istituzionali e dalle manovre notturne di club influenti: questa sensazione è arrivata alla gente. Dato il probabile prolungamento delle norme restrittive e l'impossibilità di ulteriori rinvii, con che faccia la Lega può chiedere le porte chiuse abortite ieri? Alla prossima, Juve e Lazio rischiano di giocare in trasferta (a Bologna e Bergamo) senza pubblico avverso e l'Inter in casa, col Sassuolo, senza pubblico amico. La prima regola in ogni competizione è che le condizioni di gara siano uguali per tutti. Qui pare che, in regime di safety-car, ci siano auto che possono scappare avanti. Juve-Inter a porte chiuse non sarebbe stato uno spot poi tanto male: un Paese che, con senso di responsabilità, dà la priorità alla salute pubblica, in un'emergenza di uffici e scuole chiuse, anche a costo di rinunciare alla fascinosa cornice di Juve-Inter.Ora invece ci ritroviamo un campionato condizionato e con un calendario, dettato da un ministro, impossibile da decifrare. Vicolo cieco.
Lazio prima e riposata
Da questo far-west, con le porte degli stadi che si aprono e si chiudono come quelle dei saloon, chi più ci guadagna è la Lazio del consigliere federale Claudio Lotito. Immune da imprevisti, ha giocato e vinto tutte le sue partite. Senza impegni di coppa, le restano 12 partite secche per mirare lo scudetto, mentre Juve e Inter saranno condannate a impegni ravvicinati, per le notti europee e i recuperi di campionato. Lotito, che ha già negato l'anticipo all'Atalanta, conta di giocare a Bergamo sabato prossimo a porte chiuse, per anestetizzare una delle tane più torride. Ma l'ipotesi perde peso. Gli stop di Inter e Juve hanno consentito alla Lazio di arrivare in vetta. Tutto meritato, sia chiaro. Ciò di cui gode la Lazio arriva dal campo e da un'impeccabile programmazione. Ma i 2 punti virtuali sulla Juve e gli 8 sull'Inter ora le danno un indubbio vantaggio psicologico. E' benzina pura per una squadra che vola sull'entusiasmo di un sogno.
Juve. meglio così
La Juve rischia di infoltire il suo finale di stagione, ma di sicuro non si è stracciata le vesti per il rinvio della sfida con l'Inter e non solo per la certezza di non dover rimborsare un pingue incasso. Giocherà conla spinta del suo popolo e sfrutterà il fattore Stadium: 5 sconfitte in 8 anni e mezzo di Serie A. La Juve di Lione non era nelle migliori condizioni psico-fisiche per guardare negli occhi l'Inter. L'eventuale aggancio virtuale avrebbe esasperato la criticità del momento. A maggio la Signora si augura di stare molto meglio e di poter contare sul miglior Chiellini, oggi in rodaggio e necessario in una difesa traballate. La Juve conta pure di trovare il 13 maggio un'Inter affaticata da una calendario che avrebbe scoraggiato anche Stachanov.
All'Inter non va bene
Infatti chi esce peggio dal frullatore dei calendari è proprio l'Inter. Deve recuperare due partite. Se arriverà in fondo a Coppa Italia ed Europa League, si ritroverà 9 partite a maggio. Alla Lazio ne restano 12 in tutto, l'Inter potrebbe affrontarne 9 in un mese solo, Assurdo. A marzo e aprile non ci sono date per i recuperi. Al momento, Inter- Samp non ha una ricollocazione certa. Mentre dal 13 al 27 maggio, Conte potrebbe affrontare: Juve, Napoli, finale Coppa Italia, Atalanta, finale di Europa League.Aparte stanchezza e rischio infortuni, l'Inter si è vista sfilare la possibilità, sancita dalla Lega, di agganciare la Juve in uno stadio vuoto e si ritrova a -8 dalla Lazio, con un fisiologico contraccolpo sulle motivazioni. Lo Stadium, negato oggi all'Inter, si apre mercoledì al Milan e a una parte di pubblico (Coppa Italia). Solo tre giorni dopo. La logica? Il Milan, fermato dal Coronavirus, sgomita per l'Europa con il Napoli che invece gioca, nonostante i 9 casi in città e i 12 in Campania. La logica? Le ultime tre (Spal, Brescia, Genoa) oggi avrebbero giocato in trasferta in stadi vuoti, con qualche speranza in più. L'Udinese avrà il suo pubblico il 13 maggio. Anche la salvezza è toccata. L'interesse primo è la salute della gente. Non ci piove. Poi speriamo che si riescano a garantire le più eque condizioni di competitività al torneo più dissestato del dopoguerra. E che vinca il più forte. Sul campo.