Citazione di: Jeffry il 11 Nov 2022, 09:41
Non sono d'accordo.
Partite a porte chiuse.
Quando il problema diventerà di tutti forse capiremo che è il caso di fare qualcosa per risolverlo.
Esatto.
Una volta che hanno squalificato e chiuso la nord, Lotito ha aperto la sud e sono andati lì a mettere gli adesivi con Anna Frank. Roba da pazzi.
Per me ci sarebbe bisogno di cose tipo:
- squalifiche pesanti della curva (ma che rischiano di cementare ancora di più il consenso ultras, amano fare le vittime del sistema);
- una società che appunto sostenga il valore della squalifica senza apporre correttivi goffi e che diventi anche stucchevole nel produrre un comunicato per ogni manifestazione razzista/antisemita durante le partite della Lazio (capisco che sia una rogna e un costo, ma ricordo che per un periodo Lotito pubblicava i suoi editoriali poetici ogni settimana o comunque dopo ogni partita vinta. Basterebbe cambiare l'oggetto del comunicato, ovvero la condanna senza appello di quelle manifestazioni invece dell'autocelebrazione mediatica. Si può fare!);
- sensibilizzare i comunicatori a sostenere le realtà che stanno cercando di contrastare quel fenomeno e a sponsorizzare maggiormente le attività svolte da tifosi e società a favore dell'inclusione, del rispetto e dei diritti umani. Ovviamente per farlo con chi non è della Lazio (e spesso nel mondo del giornalismo, giornalistucoli di ultra dx esclusi, la Lazio e i Laziali sono visti in maniera molto negativa) diventa difficile e complicato, ma almeno con i "nostri" sarebbe bene isolare chi parla in radio di "foro Mussolini" e dare voce, forza e spazio a chi invece affronta la questione con intelligenza e obiettività.
Perché altrimenti il rischio è che i ducetti tipo quelli a RIO continueranno a fare la loro propaganda mettendo la parola "Lazio" di fronte a qualsiasi critica per nascondere il loro vero cuore nero pulsante, mentre i normodotati (o comunque quelli onesti intellettualmente e con qualche neurone in più della media) saranno costretti a usare il benaltrismo o gli arzigogoli lessicali per non venire trascinati in qualche bega con gli ultras o peggio ancora con colleghi di testate nazionali più potenti.
In sostanza, c'è bisogno di aiuto. Allo stadio siamo pochi, e io non rischio di mettermi a fare a botte o di ricevere insulti assortiti con qualche scimmia urlatrice che vicino a me canta "romanista ebreo" o fa gli "uh uh". Altresì a livello mediatico dobbiamo fare capire a chi critica e sbatte in prima pagina le vergogne nostrane che la Lazio e i Laziali sono anche altro.
Purtroppo uso "anche" perché come dice giustamente fat non possiamo ignorare che una stragrande maggioranza di tifosi della Lazio tutto sommato in questo hummus si muova con agio o comunque senza troppi patemi d'animo.
Però, chissà, se riuscissimo in questa impresa potremo regalare ai nostri figli e ai nostri nipoti un'ennesima pagina storica della vita della nostra Lazio: la liberazione.
SFL