Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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A.Voronin

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 22 Mag 2026, 19:54OT
Cos'è indipendente? Il Fatto Putiniano?? 🤔🤔🤔🤔🤔
Come minimo è l'house organ dei 5 stalle.
PER CARITÀ 🤮🤮🤮
End OT
We con la scusa di OT si infrange la moderazione qua...
HE HE HE..non sparare soldato....

Laziale abruzzese

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Citazione di: Gustavo Abel il 08 Giu 2026, 08:27scusate ma che giornale e diventato Repubblica?
Non va bene nemmeno come carta igienica!! Troppo ruvido....

Palo

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Come carta da culo, invece di pulire sporca

Parlo solo della redazione sport, il resto lo leggo volentieri, essendo anche abbonato.

cippolo

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Ma tutta sta gente che da un po di giorni scrive sui giornali, giocarori, figli di giocatori, addetti ai lavori, giornalisti, ma fino a l'anno dove eravate?

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Achab77

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Citazione di: cippolo il 09 Giu 2026, 15:29Ma tutta sta gente che da un po di giorni scrive sui giornali, giocarori, figli di giocatori, addetti ai lavori, giornalisti, ma fino a l'anno dove eravate?
Ti faccio una battuta e ti dico che stavano lì dove erano (me compreso) quelli che "dai, alla fine l'anno prossimo sarà meglio/i conti in ordine/potrebbe capitare er viperetta/con Sarri magari ci ripigliamo/aspettiamo fine stagione per giudicare/per me Belahyane è bono/Cancellieri può fare meglio di Felipe Anderson".

Rispondendo seriamente, le cose sono due: o ci stiamo rendendo conto empiricamente che la misura è colma e quindi una volta che si dà fuoco alle polveri tutti partecipano, oppure qualcuno sa che c'è qualcosa nell'aria e si cerca di dare una spallata con la poca forza a disposizione.
Un vecchio detto recita "meglio tardi che mai", ma per me il fatto che sia tardi è comunque qualcosa che mi logora l'anima, perché potremmo comunque dover vivere un paio d'anni di inferno prima di poter sperare nella liberazione.

Ma personalmente sono almeno 3 anni che la situazione mi sembrava inevitabilmente diretta qui dove siamo ora.

cippolo

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Citazione di: Achab77 il 09 Giu 2026, 15:33Ti faccio una battuta e ti dico che stavano lì dove erano (me compreso) quelli che "dai, alla fine l'anno prossimo sarà meglio/i conti in ordine/potrebbe capitare er viperetta/con Sarri magari ci ripigliamo/aspettiamo fine stagione per giudicare/per me Belahyane è bono/Cancellieri può fare meglio di Felipe Anderson".

Rispondendo seriamente, le cose sono due: o ci stiamo rendendo conto empiricamente che la misura è colma e quindi una volta che si dà fuoco alle polveri tutti partecipano, oppure qualcuno sa che c'è qualcosa nell'aria e si cerca di dare una spallata con la poca forza a disposizione.
Un vecchio detto recita "meglio tardi che mai", ma per me il fatto che sia tardi è comunque qualcosa che mi logora l'anima, perché potremmo comunque dover vivere un paio d'anni di inferno prima di poter sperare nella liberazione.

Ma personalmente sono almeno 3 anni che la situazione mi sembrava inevitabilmente diretta qui dove siamo ora.
Io la penso come te. Ma da questa gente vorrei vedere lettere sui giornali pure quando si andava bene. Perché Lotito è quel che è ma in 22 anni non sempre è andata male. Anzi. Poi che adesso se ne deve andare è chiaro ad tutti

Achab77

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Citazione di: cippolo il 09 Giu 2026, 17:31Io la penso come te. Ma da questa gente vorrei vedere lettere sui giornali pure quando si andava bene. Perché Lotito è quel che è ma in 22 anni non sempre è andata male. Anzi. Poi che adesso se ne deve andare è chiaro ad tutti
Vabbè dai ma certa gente non si schiera neanche di fronte ai fatti oggettivi, figurati se lo fa quando le cose vanno bene.
Adesso comunque lo scontro è molto più duro perché in questi ultimi due anni sono successe (e sono state dette) cose piuttosto gravi, che a fronte di zero progettualità e di macchiettistici tentativi di dire che va tutto bene c'è una realtà (di quelle solide che piacciono a Lotito) che ci sta presentando il conto sotto forma di futuro incerto e nebuloso. Quindi ci sta anche che in molti vogliano esprimere questo dissenso adesso e non prima perché è ora che c'è una preoccupazione reale e condivisa che si possa andare incontro a problemi mai visti in questi 22 anni.

Poi sul discorso generale dell'ambiente, compreso quello che coltiva una protesta che io condivido, penso che possiamo essere d'accordo: una pletora di lecchini o di mitomani in cerca di visibilità cavalcando un sentimento popolare, in cui le figure a cui appigliarsi per essere rappresentati quantomeno degnamente si contano sulle dita di una mano. Quindi non mi meraviglio adesso che vedo questo smottamento culturale e comportamentale, figurati quando e se vedremo gli stessi interpreti mettersi con nonchalance a fare da scendiletto ai nuovi.
Da questo punto di vista la forza dei tifosi "semplici" (intesi come privi di interessi o di ritorni a tifare Lazio) come noi è immensamente più alta: il giudizio verso chi possiede tecnicamente la nostra passione deve essere sempre libero da preconcetti, e al di là di quello che in tanti anche qua dentro pensano, la volontà di liberarsi a tutti i costi di Lotito nasce unicamente dal bisogno di vedere la nostra Lazio gestita in maniera più sicura, più degna e con qualche sogno in più rispetto alle solide realtà.
Non mi sembrano richieste fuori dal mondo, e dopo 22 anni credo che ci sia anche un briciolo di diritto nell'aspettarsi almeno di vedere qualche proclamazione trasformarsi in verità.

Goceano

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Citazione di: cippolo il 09 Giu 2026, 15:29Ma tutta sta gente che da un po di giorni scrive sui giornali, giocarori, figli di giocatori, addetti ai lavori, giornalisti, ma fino a l'anno dove eravate?
Io capisco quello che vuoi dire...ma appena apri bocca il senatore querela e denuncia...ora hanno visto che quasi tutti si muovono in massa e parlano, scrivono, fanno dichiarazioni; anche perchè Lotito mica può denunciare tutti, l'unione fa la forza...

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amor_marde

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alcuni erano anche nelle radio private, ove certi pensieri non si possono esporre in modo trasparente
Lotito ha dimostrato che percorre vie legali facilmente
e frasi tipo "sarebbe meglio facesse un passo indietro" o "dovrebbe farsi da parte" le interpreta in modo proprio

Gustavo Abel

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Citazione di: Laziale abruzzese il 09 Giu 2026, 07:24Non va bene nemmeno come carta igienica!! Troppo ruvido....
peraltro credo sia la testata che in assoluto vuole più bene a Lotito  ho notato che il direttore era vicino a lui agli internazionali di tennis e anche sentendo chi interviene da De Angelis la mattina sempre molto tiepido nelle critiche

tommasino

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ma il buon stefanogreco può essere annoverato fra i giornalisti che parlano di Lazio o fa parte di una categoria a sè?

Eroche..siusta

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Citazione di: tommasino il Ieri alle 08:42ma il buon stefanogreco può essere annoverato fra i giornalisti che parlano di Lazio o fa parte di una categoria a sè?
fa parte di una specie a sé :=))

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cippolo

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Essendo io totalmente antisocial cosa ha detto Stefano Greco?

Cesio

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Citazione di: cippolo il 09 Giu 2026, 15:29Ma tutta sta gente che da un po di giorni scrive sui giornali, giocarori, figli di giocatori, addetti ai lavori, giornalisti, ma fino a l'anno dove eravate?
Bisignani ha aperto la strada. Dopo la risonanza mediatica e l'apertura della breccia ognuno ha pensato di dare la propria spallata. Io la vedo così.

Jor-El

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Lazionetter newbie
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Citazione di: tommasino il Ieri alle 08:42ma il buon stefanogreco può essere annoverato fra i giornalisti che parlano di Lazio o fa parte di una categoria a sè?

Credo faccia parte della categoria "senonparlodiLotitononsochefare". Come lui ce ne sono parecchi. A 80 euro al kg.

Laziale abruzzese

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Citazione di: tommasino il Ieri alle 08:42ma il buon stefanogreco può essere annoverato fra i giornalisti che parlano di Lazio o fa parte di una categoria a sè?
Può essere annoverato solo in una categoria...
Ma, e lo scrivo per la terza volta (mi pare), la colpa non è la sua....

S.S. Termopiliano

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Citazione di: Gustavo Abel il 09 Giu 2026, 21:58peraltro credo sia la testata che in assoluto vuole più bene a Lotito  ho notato che il direttore era vicino a lui agli internazionali di tennis e anche sentendo chi interviene da De Angelis la mattina sempre molto tiepido nelle critiche
Giulio Cardone scrive su "La Repubblica". Diciamo che non è proprio un anti-Lotito di ferro, ma le critiche le fa eccome (almeno nelle poche volte che l'ho sentito io).

Laziale abruzzese

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Uno ZAZZARONI così non me lo sarei mai aspettato!! Parla apertamente di "conati di vomito"!

"L'ho fatto. Per solidarietà: ho provato a entrare nella testa, o forse era il cuore, del laziale col quale - sia chiaro - mi scuso in anticipo se il tentativo non dovesse essere riuscito. Mi sono immaginato tifoso della squadra presieduta da oltre vent'anni da Claudio Lotito subito dopo la lettura della lettera che ha fatto pubblicare dal Messaggero. Un goffo tentativo di riavvicinamento, fallito sul nascere. La testa, il cuore, dicevo: ha inevitabilmente prevalso il fegato (spappolato). Mi sono venuti i conati di vomito, mi sono sentito una volta di più schiacciato dentro un incubo sotto vuoto. Ho trovato la lettera, probabilmente scritta con l'AI, un autentico delirio, perché afferma la miseria nella quale è caduta la Lazio, un tunnel dove la luce non esiste più. Lui non vende e basta. Il senso di spiazzamento e angoscia che provo e vorrei trasmettere al pianeta Terra è questo: tutte le squadre del mondo hanno potuto e possono sempre coltivare la speranza di una via d'uscita, mentre a noi è negata. In passato, persino nei momenti più bui abbiamo potuto pensare che sarebbe cambiato il presidente, che sarebbe arrivato qualcuno in grado di farci sognare. Ma da tempo non è più così: siamo blindati, «è mia» e tutto sotto chiave. Fuori dalla cassa, ovviamente vuota, c'è solo la disillusione che alimenta la protesta.
Lotito sopravvive anche a un disperante disamore. «Se ho paura dello stadio vuoto nella prossima stagione?» ha aggiunto ieri con la nettezza del tratto che ignora le ombre. «No, perché io non faccio le cose in termini materiali. Per me la Lazio è un'emozione e io voglio costruire emozioni. Non vogliono venire allo stadio? È legittimo. Io lavoro con responsabilità, senza interessi materiali. Pure io voglio sognare, ma io voglio sognare anche per il futuro, non solo per il presente». Io io io. La sua è una "malattia" ormai. Ha smesso di pensare, di interessarsi realmente alle cose: nessuno che si appassioni o creda in qualcosa che non sia la sua piccola, dannata, comoda mediocrità, si comporta così. Adesso esco da un corpo non mio per occuparmi di un altro delirio: le balle spaziali che hanno molto a che vedere con l'assenza dei sogni. Poiché ne moltiplicano a dismisura. Di falsi e impossibili. 
«Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche, si diceva che l'Italia stesse vincendo per venti a zero e che avesse segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo». Per ogni corazzata Potëmkin che si rispetti servono un ammutinamento e una rivoluzione da compiere. A Roma, da dove nelle ultime ore piovevano senza requie schegge e frammenti di un indomabile delirio collettivo alimentato dalla notizia che Claudio Lotito avesse ceduto la società al favolistico duo Pignataro-Al Thani, il primo è in corso da una ventina d'anni e la seconda produce desideri che si scontrano con il principio di realtà. Ieri erano Bertarelli e le cordate di San Marino, oggi due degli uomini più ricchi del mondo, ma la sostanza resta la stessa e lascia sul terreno la sensazione, acre, dell'ennesimo trionfo dell'assurdo sul concreto.
Le aspirazioni dei tifosi della Lazio, impantanate all'esatto crocevia in cui convergono sogni, ambizioni, rabbia, illusioni e disperazione, sono rimaste lì, proprio come il loro detestato presidente, senza muoversi di un solo centimetro. E la sensazione è che tra un whatsapp anonimo spacciato per dogma inconfutabile e una voce «certissima» a cui credere ciecamente perché la volontà di cambiamento può fare a meno di qualsiasi verifica, la spirale si alimenti a vicenda restituendo, come unico risultato, un corto circuito persino scontato. 
Marc Bloch, ne "La guerra e le false notizie", illustra il meccanismo della disinformazione che trova linfa nella speranza con parole chiarissime: «L'errore non si propaga, non si amplia, non vive, infine, che a una condizione: trovare nella società in cui si diffonde un terreno di coltura favorevole. In essa, inconsciamente, gli uomini esprimono i loro pregiudizi, i loro odi, i loro timori». Così accade in tempi in cui le bombe cadono dal cielo e così avviene quando le bombe, metaforiche, sono gli scoop. 
La disinformazione nuota nel sogno e il sogno taglia ogni ponte con la verità che è ostacolo, impedimento e fatica. Così a Roma, dove nelle ultime ore, le competenze di neo esperti di borsa, mitomani di passaggio ed esegeti delle scelte della coalizione in cui Lotito ha trovato ospitalità alle scorse elezioni abbondavano, a scarseggiare, improvvisamente, è stata la ragione. Tutti a credere all'implausibile, tutti a suffragare la bizzarria di un binomio sinergico tra un riservato imprenditore di Bologna del tutto disinteressato al pallone e un miliardario mediorientale già annunciato sugli spalti durante la finale di una Coppa Italia a cui non ha mai assistito, tutti pronti a giurare che era fatta, che Lotito era caduto, che la Lazio era libera. E tutto inventato. 
Come questo possa succedere, trovare una platea fideisticamente prona alla fantasia e ripetersi ciclicamente è un mistero. Un mistero che investe tante altre piazze, da Torino a Milano, a Napoli. È vero che il calcio è un circo. E lo è altrettanto vero che negli ultimi anni abbiamo visto passare tra ali di folla pseudosceicchi con mille euro sul conto corrente ospitati all'Olimpico e lisciati dai media come eredi destinati di James Pallotta o - solo per rimanere al pallone da prima pagina, perché in Lega Pro il desolante teatrino trova in moltissime piazze, generosi palcoscenici su cui far esibire l'eterogenea compagnia di giro - personaggi come Manenti a Parma o Tim Barton a Bari, ma è altrettanto vero che il copione dovrebbe insegnare al pubblico la prevedibilità delle parti in commedia e invece, alla fine, ci si stupisce sempre.
Come ovviare alle allucinazioni collettive? Come tenere separate bufale e notizie? Non è semplice: un po' perché per le balle non paga mai nessuno e l'indignazione è un sentimento anacronistico, un po' perché l'attenzione generale cala al terzo minuto e dal quarto tutto è perdonato, sepolto e dimenticato e un po' perché la stanchezza di un matrimonio in disfacimento fa inseguire con tanta smania il fine, da far soprassedere sul mezzo. Whatever it takes: a qualsiasi costo, ma governava un Paese e non perdeva tempo sui social. Whatever it takes. Serve a qualcosa? Ne vale davvero la pena? Aiuta a raggiungere l'obiettivo? Io ne dubito, ma ho i capelli bianchi e dubitare è un verbo ottocentesco".

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Aregai

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cita anche sua maestà Marc Bloch...qui siamo alle cose serie allora...

Warp

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il padrone è stato scaricato da quasi tutti ormai, perchè la situazione sta precipitando e media e opinion makers si stanno riposizionando scendendo dal carro. Molto bene. 
Quando cominci a perdere anche l'appoggio dei cd. poteri forti che soprattutto a roma dettano ancora legge (vedi la vicenda cragnotti e della famiglia sensi) ormai hai i giorni contati.

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