Qualche considerazione random, se posso.
Sono juventino da che ho memoria (pur essendo umbro) per l'influenza di cugini più grandi e le gesta meravigliose di quella squadra che ci ha portato a vincere il mondiale nell'82, unite all'ammirazione calcistica per Bettega e quella calcistica/umana verso Scirea.
Trovo che catalogare degli stereotipi sulla genesi di una passione sia quanto più lontano possibile dal mondo dello sport e dalle emozioni ad esso legate; rimane inteso che ognuno, comunque, la vede come vuole.
Ho sposato una romana laziale (da padre riommer), e alla stessa stregua dovrei sentirmi in difetto per non aver aderito al precetto "moglie e buoi dei paesi tuoi"?
La passione nel senso più largo del termine, non ha confini territoriali. Un vero tifoso ama la sua squadra e la propria compagna, tanto nelle sconfitte (la serie B e l'onta di calciopoli non ha minimamente scalfito la mia fede) o nei momenti di scontro quanto nelle vittorie e nelle gioie della vita quotidiana.
Per quanto di cui sopra, quindi, tengo anche calcisticamente alle sorti della parte buona di Roma ed ammiro sinceramente le virtù che essa propone...soprattutto se confrontate a quelle degli zozzi.
Ho applaudito intimamente (non essendo allo stadio) la prova dei vostri e consolato la mia metà. Ad onor del vero, avrei fatto lo stesso con tanti altri avversari nella stessa situazione (tranne eccezioni come Roma, Inter e Napoli), perché mi piace dare l'onore delle armi all'avversario, sia che risulti sconfitto o vincitore.
Andando un po' OT, credo sia difficile pretendere la miglior formazione nella partita di domani. Certi giocatori hanno il peso di 120 minuti e dopo soli due giorni è giusto che vengano risparmiati (il discorso dello spostamento del derby, credo che possa valere anche in questo caso).
So però per certo che, chi giocherà, darà il massimo per onorare la maglia che indossa e la giornata di festeggiamenti.
Daje Lazio. Con due vittorie, ampiamente alla portata, prenderete ciò che vi spetta per quanto mostrato (oltre a portare un po' più di buonumore in casa mia).