gli effetti della contestazione e quelli della cattiva gestione

Aperto da stefy40, 02 Giu 2014, 09:41

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novantatreesimo

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Ai bambini spetta di diritto uno stadio dove vivere la Lazio con gioia e partecipazione, non quel catino di frustrati che è oggi.
I nostri figli, piccoli aquilotti, vivono circondati dai romanisti e meritano, la domenica, di andare in un Olimpico che tifi la Lazio e accresca il loro orgoglio di sentirsi parte di questo popolo.

Al netto del peggior presidente e della peggior curva che ci possa essere.





gentlemen

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Citazione di: Andrewblu il 03 Giu 2014, 14:42
Lotito può fare anche un campagna acquisti fantascientifica che sarebbe contestato comunque dai soliti noti. La contestazione è a prescindere perché non è il calcio mercato il fulcro. Se non si è capito questo non si è capito NULLA.

fish_mark

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Citazione di: novantatreesimo il 03 Giu 2014, 19:26
Ai bambini spetta di diritto uno stadio dove vivere la Lazio con gioia e partecipazione, non quel catino di frustrati che è oggi.
I nostri figli, piccoli aquilotti, vivono circondati dai romanisti e meritano, la domenica, di andare in un Olimpico che tifi la Lazio e accresca il loro orgoglio di sentirsi parte di questo popolo.

Al netto del peggior presidente e della peggior curva che ci possa essere.

I padri dei nostri figli quando erano bambini non vivevano la loro Lazio in un'atmosfera celestiale. Anzi, all'indomani dello scudetto furono sempre più assediati dai romanisti mentre la loro squadra vagava stordita tra serie B e salvezza in A.

I nostri figli hanno soltanto il diritto allo studio.

Lo stadio è un luogo di passione e sofferenza: non ci sono i gonfiabili.

ES

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Citazione di: fish_mark il 03 Giu 2014, 20:06
I padri dei nostri figli quando erano bambini non vivevano la loro Lazio in un'atmosfera celestiale. Anzi, all'indomani dello scudetto furono sempre più assediati dai romanisti mentre la loro squadra vagava stordita tra serie B e salvezza in A.

I nostri figli hanno soltanto il diritto allo studio.

Lo stadio è un luogo di passione e sofferenza: non ci sono i gonfiabili.

Magari parla per te, molta gente sogna uno stadio come luogo di festa e di partecipazione; semmai il contrario, non c'è posto per il resto, che il resto traslochi ai gonfiabili; ma non credo lo facciano entrare, ai gonfiabili, sto resto, che è tutto una frustrazione.

Viva il sole, viva il cielo, viva la Lazio, affancxlo il resto.

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robylele

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Citazione di: fish_mark il 03 Giu 2014, 20:06

Lo stadio è un luogo di passione e sofferenza: non ci sono i gonfiabili.

questo culto della sofferenza credo abbia nel tuo conducator notturno il massimo pontefice.

se non ricordo male negli anni '80 veniva chiamato Lacrima e mai nomignolo fu più appropriato.

pantarei

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Citazione di: Andrewblu il 03 Giu 2014, 14:42
Lotito può fare anche un campagna acquisti fantascientifica che sarebbe contestato comunque dai soliti noti. La contestazione è a prescindere perché non è il calcio mercato il fulcro. Se non si è capito questo non si è capito NULLA.
ok. ma quanti sarebbero 'sti soliti noti ?
io che forse vivo in un altro mondo parlo con laziali che diserteranno ma pronti a rientrare se gli fanno la squadra forte. il loro problema non e' lotito ma la squadra decadente che ha allestito. fagli la squadra e lotito manco lo nominano piu'.
io, e lo ripeto fino allo sfinimento, detesto lotito dal primo giorno.
pero' tu famme domina' e io me metto il poster di lotito sul letto.
se vinco la lazio la puo' comprare pure bin laden,pacciani,pinochet,carlos,settembre nero,la banda della magliana e chi te pare a te...famme vince,poi 'stikatzi.

Bonnerone

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Domanda secca: c'é una base per trattare oppure no? L'impressione è che non ci sia, a prescindere. E se è come credo stiamo discutendo del nulla. E questo discorso vale anche se a contestare fossero tutti, ma proprio tutti i laziali. Essere il 100% contro non porta ad una soluzione del problema. Quindi?

robylele

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Citazione di: Bonnerone il 03 Giu 2014, 22:16
Domanda secca: c'é una base per trattare oppure no? L'impressione è che non ci sia, a prescindere. E se è come credo stiamo discutendo del nulla. E questo discorso vale anche se a contestare fossero tutti, ma proprio tutti i laziali. Essere il 100% contro non porta ad una soluzione del problema. Quindi?

credo a quello che dice pantarei e mi rincuora anche.

un passo avanti verso i tifosi L. lo ha fatto a parole, che sono gratis. Adesso occorrono i  fatti per recuperare tanti cuori laziali e, devo ammettere, occorrerebbe pure fare in fretta. Pure se é presto.


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stefy40

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Questa parentesi sui bambini è stata bella; a me, l'ho detto prima, mi viene naturalmente, di tutelare una possibile lazialità dei miei figli, dicendogli ciò che è bello e tacendogli ciò che non lo è, come la zia di Charlie che gli diceva che noi Laziali eravamo belli il doppio...
però c'ha ragione pure FM che dice che non si può stare sempre a tutelare: io sò cresciuto Laziale negli anni di B, con nessuno che mi diceva che eravamo forti, anzi a casa mì padre ogni tre per due me dava 'na botta dall'altra parte; per cui sarà pure vero che certe situazioni fortificano, rendiamogli la vita bella a 'sti bambini, ma ogni tanto facciamogli pure vedere le cose come sono

(posto che Lotito PDM non mi viene proprio a me da dirlo, figurati se posso insegnarglielo a loro...)

per il resto, a che punto siamo? io l'ho detto nel primo post, auspico che Lotito se ne vada, ma più realisticamente spero che, visto che considero più probabile che non se ne vada, cambi radicalmente modo di fare: in questo senso, se me fa una campagna acquisti coi controcavoli, bene nun je voglio lo stesso, però un po' di credito in più di ora glie lo dò: poco, di più, ché la strada ormai s'è fatta più stretta, e quello che sarebbe bastato per convincermi un po' di tempo fa, ora non basta più: banalmente, ne 'amo prese troppe, de sòle. E non è, ripeto da altri post, questione di risultati, di posizione media in classifica coerente col bacino d'utenza, etc., nun me frega niente di quello...
è questione di modo di fare. in questo mi prendo il diritto la linea di tirarla io, non c'è niente di oggettivo o misurabile che mi convincerà univocamente di qualcosa, c'è solo il mio giudizio e la mia sensazione; e questi due soggetti, senza neanche troppi condizionamenti esterni, cioè è proprio una cosa loro, sono piuttosto inca.zzati, al momento

eagle_73

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Citazione di: pantarei il 03 Giu 2014, 22:10
ok. ma quanti sarebbero 'sti soliti noti ?
io che forse vivo in un altro mondo parlo con laziali che diserteranno ma pronti a rientrare se gli fanno la squadra forte. il loro problema non e' lotito ma la squadra decadente che ha allestito. fagli la squadra e lotito manco lo nominano piu'.
io, e lo ripeto fino allo sfinimento, detesto lotito dal primo giorno.
pero' tu famme domina' e io me metto il poster di lotito sul letto.
se vinco la lazio la puo' comprare pure bin laden,pacciani,pinochet,carlos,settembre nero,la banda della magliana e chi te pare a te...famme vince,poi 'stikatzi.

Analisi lucida reale.

GoodbyeStranger

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Citazione di: novantatreesimo il 03 Giu 2014, 19:26
Ai bambini spetta di diritto uno stadio dove vivere la Lazio con gioia e partecipazione, non quel catino di frustrati che è oggi.
I nostri figli, piccoli aquilotti, vivono circondati dai romanisti e meritano, la domenica, di andare in un Olimpico che tifi la Lazio e accresca il loro orgoglio di sentirsi parte di questo popolo.

Al netto del peggior presidente e della peggior curva che ci possa essere.

parole sante

Gioxx

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Citazione di: pantarei il 03 Giu 2014, 22:10
ok. ma quanti sarebbero 'sti soliti noti ?
io che forse vivo in un altro mondo parlo con laziali che diserteranno ma pronti a rientrare se gli fanno la squadra forte. il loro problema non e' lotito ma la squadra decadente che ha allestito. fagli la squadra e lotito manco lo nominano piu'.
io, e lo ripeto fino allo sfinimento, detesto lotito dal primo giorno.
pero' tu famme domina' e io me metto il poster di lotito sul letto.
se vinco la lazio la puo' comprare pure bin laden,pacciani,pinochet,carlos,settembre nero,la banda della magliana e chi te pare a te...famme vince,poi 'stikatzi.

:up:

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novantatreesimo

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Citazione di: fish_mark il 03 Giu 2014, 20:06
I padri dei nostri figli quando erano bambini non vivevano la loro Lazio in un'atmosfera celestiale. Anzi, all'indomani dello scudetto furono sempre più assediati dai romanisti mentre la loro squadra vagava stordita tra serie B e salvezza in A.

I nostri figli hanno soltanto il diritto allo studio.

Lo stadio è un luogo di passione e sofferenza: non ci sono i gonfiabili.

Nasco Laziale negli anni '80, quando la roma era forte e noi stavamo in B; avevo 11 anni in Monte Mario quando Chiodi scheggiò il palo, a Torvajanica Cerezo ballava la samba in spiaggia circondato da ragazzini mentre io e mio cugino strabuzzavamo gli occhi per Sciarpa che giocava a biliardino con la maglietta della Lazio.

La prima trasferta fu a Napoli per restare in B e a scuola, non in classe, a scuola dico eravamo in 7 a tifare Lazio, contro tutti.

Quindi non mi devi raccontare com'era essere Laziali ai tempi.



Sto in guerra da allora, non ho mai smesso. Ieri disegnavo la testa d'aquila sui muri di scuola, oggi a 42 anni giro come un [...] con la maglietta di Lulic.



Poi sto invecchiando e non nascondo che mi piacerebbe pure uno stadio meno esasperato e più civile, non lo nascondo.

Ma non era di questo che parlavo. Parlavo di uno stadio in cui è protagonista la Lazio che gioca e noi che la tifiamo.

Un'equazione semplice, da cui non si può prescindere se si vuole far vivere anche ai nostri figli la passione che ci animava mentre sostenevamo i nostri campioni: Filisetti, Calcaterra, Vella etc.

Tifare Lazio non è un pranzo di gala vero, contestazioni e scioperi ci sono sempre stati da Maestrelli a Cragnotti, da Lenzini a Nesta (sigh!) non si è salvato nessuno, lo so bene;

ma oggi è diverso.

Oggi, da 10 anni, va in scena con diverse intensità, a seconda se si vince una coppa o se si hanno i permessi per allestire i gonfiabili fuori la curva, una guerra che ha mortificato lo stadio nel suo complesso, lo ha svuotato del suo senso e lo ha reso posto inadeguato a far crescere nuovi Laziali. 

I bambini devono appassionarsi, divertirsi, tifare la squadra, sventolare la bandiera.

E crescere Laziali.

Non possono incupirsi appresso a genitori, tifosi falliti, che ossessionati da Lotito, si sono dimenticati della Lazio.

Famoli ride sti figli nostri, che pe' disperasse ce sarà sempre tempo.





Tarallo

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Citazione di: novantatreesimo il 05 Giu 2014, 18:27
Nasco Laziale negli anni '80, quando la roma era forte e noi stavamo in B; avevo 11 anni in Monte Mario quando Chiodi scheggiò il palo, a Torvajanica Cerezo ballava la samba in spiaggia circondato da ragazzini mentre io e mio cugino strabuzzavamo gli occhi per Sciarpa che giocava a biliardino con la maglietta della Lazio.

La prima trasferta fu a Napoli per restare in B e a scuola, non in classe, a scuola dico eravamo in 7 a tifare Lazio, contro tutti.

Quindi non mi devi raccontare com'era essere Laziali ai tempi.



Sto in guerra da allora, non ho mai smesso. Ieri disegnavo la testa d'aquila sui muri di scuola, oggi a 42 anni giro come un [...] con la maglietta di Lulic.



Poi sto invecchiando e non nascondo che mi piacerebbe pure uno stadio meno esasperato e più civile, non lo nascondo.

Ma non era di questo che parlavo. Parlavo di uno stadio in cui è protagonista la Lazio che gioca e noi che la tifiamo.

Un'equazione semplice, da cui non si può prescindere se si vuole far vivere anche ai nostri figli la passione che ci animava mentre sostenevamo i nostri campioni: Filisetti, Calcaterra, Vella etc.

Tifare Lazio non è un pranzo di gala vero, contestazioni e scioperi ci sono sempre stati da Maestrelli a Cragnotti, da Lenzini a Nesta (sigh!) non si è salvato nessuno, lo so bene;

ma oggi è diverso.

Oggi, da 10 anni, va in scena con diverse intensità, a seconda se si vince una coppa o se si hanno i permessi per allestire i gonfiabili fuori la curva, una guerra che ha mortificato lo stadio nel suo complesso, lo ha svuotato del suo senso e lo ha reso posto inadeguato a far crescere nuovi Laziali. 

I bambini devono appassionarsi, divertirsi, tifare la squadra, sventolare la bandiera.

E crescere Laziali.

Non possono incupirsi appresso a genitori, tifosi falliti, che ossessionati da Lotito, si sono dimenticati della Lazio.

Famoli ride sti figli nostri, che pe' disperasse ce sarà sempre tempo.

novantatre minuti d'applausi !!!

Sam Cromwell

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Citazione di: novantatreesimo il 05 Giu 2014, 18:27
Nasco Laziale negli anni '80, quando la roma era forte e noi stavamo in B; avevo 11 anni in Monte Mario quando Chiodi scheggiò il palo, a Torvajanica Cerezo ballava la samba in spiaggia circondato da ragazzini mentre io e mio cugino strabuzzavamo gli occhi per Sciarpa che giocava a biliardino con la maglietta della Lazio.

La prima trasferta fu a Napoli per restare in B e a scuola, non in classe, a scuola dico eravamo in 7 a tifare Lazio, contro tutti.

Quindi non mi devi raccontare com'era essere Laziali ai tempi.



Sto in guerra da allora, non ho mai smesso. Ieri disegnavo la testa d'aquila sui muri di scuola, oggi a 42 anni giro come un [...] con la maglietta di Lulic.



Poi sto invecchiando e non nascondo che mi piacerebbe pure uno stadio meno esasperato e più civile, non lo nascondo.

Ma non era di questo che parlavo. Parlavo di uno stadio in cui è protagonista la Lazio che gioca e noi che la tifiamo.

Un'equazione semplice, da cui non si può prescindere se si vuole far vivere anche ai nostri figli la passione che ci animava mentre sostenevamo i nostri campioni: Filisetti, Calcaterra, Vella etc.

Tifare Lazio non è un pranzo di gala vero, contestazioni e scioperi ci sono sempre stati da Maestrelli a Cragnotti, da Lenzini a Nesta (sigh!) non si è salvato nessuno, lo so bene;

ma oggi è diverso.

Oggi, da 10 anni, va in scena con diverse intensità, a seconda se si vince una coppa o se si hanno i permessi per allestire i gonfiabili fuori la curva, una guerra che ha mortificato lo stadio nel suo complesso, lo ha svuotato del suo senso e lo ha reso posto inadeguato a far crescere nuovi Laziali. 

I bambini devono appassionarsi, divertirsi, tifare la squadra, sventolare la bandiera.

E crescere Laziali.

Non possono incupirsi appresso a genitori, tifosi falliti, che ossessionati da Lotito, si sono dimenticati della Lazio.

Famoli ride sti figli nostri, che pe' disperasse ce sarà sempre tempo.
Quello che cerco di dire pure io.  :clap:
(credo di averla iniziata io sta storia dei nostri cuccioli allo stadio che non conoscono più bene gli inni della Lazio, ma cmq poco importa)

Aggiungo che negli anni '80 (e tanto più 70 60 50 eccetera) internet non c'era!
Pensate un pò, non c'era, quasi incredibile a dirsi oggi...
È vero, noi siamo sempre stati minoranza, ma cmq c'è sempre stata una sorta di "continuazione della specie" grazie alla trasmissione dei valori della Lazialità, del nostro "di padre in figlio" per l'appunto. Insomma lo zoccolo duro!

Ma attenzione!
Oggi con internet e con i social ogni cosa si propaga a dismisura!

Noi siamo una tifoseria sfaldata che non trasmette più i valori della Lazialità ma propaga, grazie a internet e ai social enne volte di più, odio da tutte le parti. Da parte della società in primis e da parte dei tifosi in secundis.
Quell'altre merde putrefatte invece propagano al solito il nulla assoluto, ma lo propagano oggi molto meglio ed enne volte di più sempre grazie agli stessi internet e social. E si stanno moltiplicando come i sorci, a dismisura, tra immigrati extracomunitari e immigrati italiani non romani de Roma!
Sempre Ldmmrtcciloro!  :asrm

PS: che m'hai ricordato novantatreesimo, Vella, Enrico Vella! Ricordo un pomeriggio a piangere sul letto perchè perdevamo fuori casa 1-0 e a pochi minuti dalla fine pareggiò Vella! Che gioia, diventò un mio idolo!  :ssl

RubinCarter

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Citazione di: novantatreesimo il 05 Giu 2014, 18:27

Famoli ride sti figli nostri, che pe' disperasse ce sarà sempre tempo.

Bravissimo 93° !

GoodbyeStranger

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Lazionetter
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Citazione di: novantatreesimo il 05 Giu 2014, 18:27

I bambini devono appassionarsi, divertirsi, tifare la squadra, sventolare la bandiera.

E crescere Laziali.

Non possono incupirsi appresso a genitori, tifosi falliti, che ossessionati da Lotito, si sono dimenticati della Lazio.


amen

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tashunka-witko

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Citazione di: pantarei il 03 Giu 2014, 22:10
ok. ma quanti sarebbero 'sti soliti noti ?
io che forse vivo in un altro mondo parlo con laziali che diserteranno ma pronti a rientrare se gli fanno la squadra forte. il loro problema non e' lotito ma la squadra decadente che ha allestito. fagli la squadra e lotito manco lo nominano piu'.
io, e lo ripeto fino allo sfinimento, detesto lotito dal primo giorno.
pero' tu famme domina' e io me metto il poster di lotito sul letto.
se vinco la lazio la puo' comprare pure bin laden,pacciani,pinochet,carlos,settembre nero,la banda della magliana e chi te pare a te...famme vince,poi 'stikatzi.


Certo che devo esse stato proprio un [...] io ad andare per anni allo stadio a tifare la MIA Lazio, anche in serie B (leggasi bi), senza neanche mai sfiorare la possibilità di vincere qualcosa...anzi!
Ora capisco molte cose più di prima...grazie pantarei......ma permettimi di dire....che tristezza! 

p.s. una domanda mi assale ma la tifoseria della squadra sestultima o tredicesima del campionato inglese o tedesco che normalmente riempie lo stadio....ma che ce vanno a fà se il loro presidente o gestore che sia non gli ha fatto una squadra che vince e poi stikatzi!??Boh!

Adler Nest

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Citazione di: novantatreesimo il 05 Giu 2014, 18:27
Nasco Laziale negli anni '80, quando la roma era forte e noi stavamo in B; avevo 11 anni in Monte Mario quando Chiodi scheggiò il palo, a Torvajanica Cerezo ballava la samba in spiaggia circondato da ragazzini mentre io e mio cugino strabuzzavamo gli occhi per Sciarpa che giocava a biliardino con la maglietta della Lazio.

La prima trasferta fu a Napoli per restare in B e a scuola, non in classe, a scuola dico eravamo in 7 a tifare Lazio, contro tutti.

Quindi non mi devi raccontare com'era essere Laziali ai tempi.



Sto in guerra da allora, non ho mai smesso. Ieri disegnavo la testa d'aquila sui muri di scuola, oggi a 42 anni giro come un [...] con la maglietta di Lulic.



Poi sto invecchiando e non nascondo che mi piacerebbe pure uno stadio meno esasperato e più civile, non lo nascondo.

Ma non era di questo che parlavo. Parlavo di uno stadio in cui è protagonista la Lazio che gioca e noi che la tifiamo.

Un'equazione semplice, da cui non si può prescindere se si vuole far vivere anche ai nostri figli la passione che ci animava mentre sostenevamo i nostri campioni: Filisetti, Calcaterra, Vella etc.

Tifare Lazio non è un pranzo di gala vero, contestazioni e scioperi ci sono sempre stati da Maestrelli a Cragnotti, da Lenzini a Nesta (sigh!) non si è salvato nessuno, lo so bene;

ma oggi è diverso.

Oggi, da 10 anni, va in scena con diverse intensità, a seconda se si vince una coppa o se si hanno i permessi per allestire i gonfiabili fuori la curva, una guerra che ha mortificato lo stadio nel suo complesso, lo ha svuotato del suo senso e lo ha reso posto inadeguato a far crescere nuovi Laziali. 

I bambini devono appassionarsi, divertirsi, tifare la squadra, sventolare la bandiera.

E crescere Laziali.

Non possono incupirsi appresso a genitori, tifosi falliti, che ossessionati da Lotito, si sono dimenticati della Lazio.

Famoli ride sti figli nostri, che pe' disperasse ce sarà sempre tempo.

Bravissimo 93simo e scrivi più spesso.

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