Gli occhi della Lazio

Aperto da Aquila1971, 24 Dic 2013, 12:04

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Aquila1971

Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.
Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

ralphmalph

Bel topic.
Grazie per sempre bomber


Sent from Lulic al 71esimo

Charlot

Speriamo ci guardi da lassù e ci protegga... grazie Giulià!

AquilaLidense

@aquila1971: bravo, anche se hai il difetto di scrivere poco
  :beer:

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Roxy00

Citazione di: ralphmalph il 24 Dic 2013, 12:10
Bel topic.
Grazie per sempre bomber


Sent from Lulic al 71esimo

Aquila1971

Chiedo scusa per la tipologia del topic, mi sentivo una cosa del genere in questo momento, che sembra che tutto si stia sfasciando.
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.
Nel caso, i mod possono cancellare il post.

Aquila1971

Citazione di: AquilaLidense il 24 Dic 2013, 12:15
@aquila1971: bravo, anche se hai il difetto di scrivere poco
  :beer:
Ti ringrazio...prima lo facevo di più, con un altro nick...nasco ai tempi di Mago Merlino, Clazia...stavo per scrivere Gesulio, ma lui è eterno.
Scrivo meno perché siete un gruppo così affiatato che ho quasi "timore" di rompere le scatole  :beer:

sweeper77

Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.

LA LAZIALITA'  ;)

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fiord

Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.
Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

Che belle parole!

Grazie, per avermi fatto ricordare che cosa vuol dire essere della Lazio

voltaire

Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.
quanto mi mancano,quel viso,quei ragazzi,quel popolo...grande Aquila1971

voltaire

Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:16
Chiedo scusa per la tipologia del topic, mi sentivo una cosa del genere in questo momento, che sembra che tutto si stia sfasciando.
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.Nel caso, i mod possono cancellare il post.
è questo,il messaggio che dovrebbe passare!! il tuo sentimento è stato,resta e resterà per sempre anche mio,.

MisterFaro

Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:16
Chiedo scusa per la tipologia del topic, mi sentivo una cosa del genere in questo momento, che sembra che tutto si stia sfasciando.
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.
Nel caso, i mod possono cancellare il post.

Se ce provano je do foco al sito  :D


Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

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hidalgo

Una splendida testimonianza di lazialita'.
Altro che cancellare, io gli darei anche maggior risalto...
Noi siamo quel passato e quel vissuto.
Rispolverare dalla memoria le nostre radici può farci ritrovare l'orgoglio e la dignità di essere laziali.
Soprattutto unita', visto il momentaccio.
Ne abbiamo bisogno.
Un applauso convinto Aquila71 (ps: voi e quel paranoico vezzo di cambiarvi i nick!)
;)


Inviato da Lulic al 71' using Tapatalk

blow

Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:16
Era il mio concetto di Lazio, quello che non crollerà mai, mentre il resto passa.

Grande Aquila, gran bel pezzo di Lazio.
Applausi.



E falle move quelle dita sulla tastiera.
Poi me dici chi eri..
;)

anni buttati

Citazione di: Aquila1971 il 24 Dic 2013, 12:04
Giuliano non era precisamente un campione, di quelli che facevano la differenza, di quelli che ti facevano sognare ad occhi aperti.
Sguardo assorto, che sembrava un pomeriggio di Montale, dinoccolato, accanito fumatore, che di polmoni ne aveva da vendere, non un eccelso bomber, un onesto mestierante.
Giuliano era uno di quelli che decise di rimanere, che i meno nove punti non facevano paura, che comunque ci avrebbe provato a cancellarli, andando oltre i propri mezzi, facendo diventare la sua galoppata sgraziata un passo di danza, giusto per dare eleganza ai suoi piedi per la decisiva spinta a quel pallone che non voleva entrare in un lontano Lazio Vicenza.
La gente voleva bene a Giuliano, perché una faccia da cinema come la sua era in grado di rigarsi di lacrime per un goal in serie B, quel goal che riaccendeva le speranze di un popolo, che seguiva in massa una squadra non di undici nomi, ma di undici uomini che respiravano all'unisono con i propri tifosi il profumo di un' impresa.
Non si vincevano campionati, si vinceva una cosa più importante, l'appartenenza a un qualcosa di grande, di unico, di un fortino non certo celebre per le proprie vittorie, ma il cui valore era quello di riunire i cuori di chi, nella vita, ciò che aveva ottenuto lo aveva sudato, ci aveva sputato sangue.
Io non voglio vedere i bei visi curati e imbellettati dei campioni che indossano la maglia della mia Lazio come a una sfilata, per passeggiare in campo con il sorriso obbliquo ammiccante alle telecamere.
Io rivorrei vedere, ancora una volta, gli occhi di Giuliano.
Un ragazzo che piange per aver segnato contro il Vicenza.

Bravo Aquila hai spiegato la Lazialita',grande!

flaccoflamini


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