il problema sono i cross che arrivano dalla nostra sinistra... al conto va inserito anche il gol di Matri, in Lazio Cagliari 2-1, su cross di Cossu sempre dalla stessa zona.
Ieri 2 gol, poi Crespo, il suddetto Matri, il rigore a sfavore contro la Samp par fallo di Licht su un giocatore che stava saltando di testa dopo cross dalla sinistra... e sicuramente ne dimentico qualcuno...
arrivano troppi cross da quella parte, molti di meno sul lato Lichtsteiner.
ieri ho guardato bene Diakité, impegnato proprio sulla sinistra, il quale ha sofferto come un cane i primi 20 minuti dell'udinese, in cui veniva spesso puntato dal terzino destro avversario che lo ha mandato in grande confusione.
Il problema è che su quella fascia la Lazio non raddoppia mai per scelta tattica.
mentre a destra, c'è sempre un Brocchi o un Ledesma ad assorbire la discesa o la sovrapposizione del terzino avversario, a sinistra Mauri non da' mai una mano in non possesso, restando sempre molto alto e molto distante dalla zona.
non può essere una dimenticanza, perché è sempre così, e le avversarie lo sanno: iniziano le giocate quasi sempre a sinistra, per far scivolare l'esterno sinistro della Lazio verso la diagonale difensiva, quindi distante dal proprio uomo (movimento peraltro corretto... a me fa ridere la gente allo stadio che inveisce contro il diakitè di turno perché marca a 20 metri... il movimento a stringere verso il centrale più vicino è tatticamente esemplare), e poi, sapendo che Mauri tanto non torna a raddoppiare, cambiano gioco repentinamente...
stesso sistema che c'ha inculato contro la Juve all'ultimo secondo, anche se non è stato un cross con conseguente colpo di testa a trafiggerci.
Reja evidentemente preferisce lasciare l'uno contro uno sulla sinistra per avere Mauri libero di ricevere, in caso di recupero palla, in zona potenzialmente letale per un contropiede di successo.
inoltre, l'esporre il giocatore, soprattutto quello meno esperto, a una situazione tattica di grande responsabilità, fa crescere esponenzialente l'autostima... diakité è stato un po' confusionario durante l'inizio match, ma piano piano ha guadagnato fiducia, Reja non ha cambiato niente, nel frattempo, né scelta tattica (Mauri sempre distante da lui) né il giocatore stesso. e il francese alla fine è cresciuto parecchio, fino ad arrivare a quella sgroppata sulla sinistra che ha portato a un calcio di punizione dal limite, segno di grande consapevolezza nei propri mezzi...
tutto sommato, quindi, Reja sta dimostrando di prendersi responsabilità molto importanti, anche rischiando qualcosa, come dimostrano i tanti gol presi in quella zona. ma con l'obiettivo di far crescere i propri giovani responsabilizzandoli e senza rinunciare alle prerogative offensive.