Guerin Sportivo - I 100 grandi della storia della Lazio

Aperto da chinaglia, 09 Mar 2013, 18:10

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johanncruyff

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Citazione di: Cliath il 12 Mar 2013, 06:54
Curiosità: un segnale a chi?  :roll:

Niente di recondito. Eccoti il profilo di Di Canio:

Laziale dalla nascita, uscito da un infortunio per il quale ha rischiato un'amputazione, nel 1989 diventa idolo dei tifosi laziali e incubo dei romanisti andando ad esultare sotto la Sud dopo un gol vittoria in un derby, proprio come il suo idolo Chinaglia. Nel '90 Calleri lo spedisce alla Juve, da dove inizia a girovagare incantando (o facendo dannare) i tifosi italiani e britannici, incluso il suo grande ammiratore Alex Ferguson. Ma il suo cuore è biancoceleste, e nel 2004 rinuncia ad un milione per una Lazio in stato prefallimentare, contribuendo alla salvezza con guizzi e gol, nonostante i 36 anni. E ancora una volta annichilisce la Roma segnando un meraviglioso gol sotto la Sud dove urla: "Io, sono stato io, sono stato ancora io". Come 15 anni prima.

johanncruyff

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Devo confessare un mio errore. Parlando di Zarate ho scritto che fece perdere lo Scudetto 2008/09 alla Roma, quando quell'anno arrivarono dietro al Genoa!
Evidentemente pensavo, non so perché, a Behrami e al derby dell'anno prima. Mea culpa.

St£fano

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Citazione di: johanncruyff il 12 Mar 2013, 08:53
Eccoti il profilo di Di Canio:

Laziale dalla nascita, uscito da un infortunio per il quale ha rischiato un'amputazione, nel 1989 diventa idolo dei tifosi laziali e incubo dei romanisti andando ad esultare sotto la Sud dopo un gol vittoria in un derby[/b], proprio come il suo idolo Chinaglia. Nel '90 Calleri lo spedisce alla Juve, da dove inizia a girovagare incantando (o facendo dannare) i tifosi italiani e britannici, incluso il suo grande ammiratore Alex Ferguson. Ma il suo cuore è biancoceleste, e nel 2004 rinuncia ad un milione per una Lazio in stato prefallimentare, contribuendo alla salvezza con guizzi e gol, nonostante i 36 anni. E ancora una volta annichilisce la Roma segnando un meraviglioso gol sotto la Sud dove urla: "Io, sono stato io, sono stato ancora io". Come 15 anni prima.


Che infortunio? Non conoscevo quest'episodio..

johanncruyff

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Citazione di: St£fano il 12 Mar 2013, 19:43
Che infortunio? Non conoscevo quest'episodio..

Lo ricordo bene perché ne parlai con lui tanti anni fa, quando era alla Ternana con D'Amico. Ecco cmq un pezzo dalla sua biografia.

Piu o meno nel periodo in cui incontrai Betta,mi infortunai al tendine.I medici che mi avevano in cura all'epoca mi dissero di non preoccuparmi.Mi dissero che c'erano i metodi per curarli,che avrei dovuto affidarmi alle loro mani.La loro soluzione fu quella di curarmi con infiltrazioni.Fu una scelta che sarebbe potuta costarmi non solo la mia carriera,ma anche la mia gamba.Perchè dovete sapere che non ricevevo solo iniezioni per giocare durante gli incontri.Ma mi facevano le infiltrazioni per potermi allenare,quasi ogni giorno,e questa è una situazione totalmente differente.Per cinque mesi,mi infilarono un ago nei tendini e mi riempirono di cortisone.
Non sapevo niente di piu.Tutto ciò che sapevo era che, senza tranquillanti, non potevo correre.E, se non potevo correre,non potevo allenarmi,il che significava non poter giocare la domenica.Per quel poco che sapevo,intervenire chirurgicamente sulla mia gamba con un bisturi poteva danneggiarla ancora di piu.
Ma le infiltrazioni curavano i sintomi,non il problema.Il problema al mio tendine era ancora lì e divenne totalmente intrattabile.Tutte le iniezioni fatte erano servite per allontanare il dolore.Nel tempo la ferita si infettò e l'infezione si estese ai muscoli sino ad intaccare il primo strato vicino all'osso.Io ero completamente all'oscuro di questo, perchè, grazie alle infiltrazioni non sentivo nulla.
La ferita neppure si faceva sentire.Sostanzialmente avevo un buco nella gamba.Se usavi della luce per illuminarla,potevi vedere l'osso.Stupidamente avevo una cieca fiducia nei medici.
Scoprìì la serietà della situazione solo a fine stagione, quando fui chiamato alla visita per il servizio militare.Il medico visitò la mia gamba e mi disse che sarei stato probabilmente riformato.All'inizio non capìì la serietà della situazione.Sapevo di essere infortunato,ma se ciò mi consentiva di evitare il servizio militare,a me stava benissimo.Sapevo che ai medici della Lazio interessava la cosa.Mentre per gli atleti ci sono condizioni speciali,il servizio militare per i calciatori rappresenta un serio inconveniente perchè passi il tuo tempo dividendoti tra le caserme e gli allenamenti.La Lazio era riuscita ad evitare la retrocessione in serie C1,in barba ai nove punti di penalità ed il presidente stava promettendo,per l'ennesiva volta, che nella prossima stagione avremmo ambito alla serie A.con alle spalle un anno alla Ternana io ne avrei fatto parte.
Corsi da Volfango e gli parlai di quella che era una buona notizia.Indovina cosa " Potrei non dover fare il servizio militare!
Cosa? replicò lui.Perchè? E come pensi di riuscirci?
"Ricordi quel problema con la mia gamba? dissi.Quello che curarono con le iniezioni? bene,quello dell'esercito dice che mi rende inabile al servizio militare!
Volfango notò immediatamente quanto la situazione fosse seria.Mi raggiunse immediatamente e mi portò per una visita dal professor Carfagni,il medico sociale della Lazio.Io gli raccontai delle iniezioni di cortisone.Mentre mi visitava la gamba,poteva vedere la sua espressione torva.Quando ebbe finito aveva uno sguardo da funerale.
Mia madre e Volfango entrarono nello studio e lui ci diede il responso.
"Signora,sarò diretto" disse."Prima di tutto suo figlio deve dimenticare di giocare a calcio per sempre.Il meglio che possiamo fare è evitare che la gamba gli venga amputata.Non sarà facile,e dovrete prepararvi a questo.Dovete capire, potrebbe non essere piu capace di camminare di nuovo".
Mia madre stava piangendo.
"Dottore,a me non interessa del calcio" singhiozzò. "Se avessi saputo che stava per succedere questa cosa non gli avrei mai permesso di dare un calcio ad una palla.Tutto ciò che voglio per lui è che cammini come un ragazzo normale".
Tutto qui,era tutto finito.In 48 ore passai dell'essere una spensierata giovane stella nascente,uno con legittime aspirazioni,che aveva appena ricevuto la buona notizia che non avrebbe passato un anno di vita nell'esercito,all'essere la parte esteriore di un ragazzo di 19 anni che avrebbe rischiato di non camminare mai piu.
Ero in uno stato di shock.La mia vita era implosa.
Guardandomi indietro so che i miei medici erano da criminalizzare.Non mi prestarono le giuste cure,ma mi riempirono di analgesici di risolvere il problema.
Penso che i medici che mi fecero questo erano piu stupidi che mai.Io spero per loro che fosse solo un caso di ignoranza.Dio lo sa,io stesso ero ignorante all'epoca.

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St£fano

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Citazione di: johanncruyff il 12 Mar 2013, 20:08
Lo ricordo bene perché ne parlai con lui tanti anni fa, quando era alla Ternana con D'Amico. Ecco cmq un pezzo dalla sua biografia.

[...]

Grazie  :beer:

chinaglia

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Un bel pezzo sul Tempo. Roba di Salomone?
http://www.iltempo.it/sport/calcio/2013/03/13/il-guerin-elegge-chinaglia-il-laziale-piu-grande-di-sempre-1.1118501

Il Guerin elegge Chinaglia: «Il laziale più grande di sempre»
La speciale classifica dei 100 migliori biancocelesti nella storia. Long John batte Piola. E nella top ten c'è anche l'ex romanista Bernardini


«Tutto il resto è noia». Si chiude così - in quanto si riferisce alle sole vicende accadute sul campo - il pezzo che incorona Giorgio Chinaglia quale calciatore più grande della storia della SS Lazio, in uno speciale curato dal Guerin Sportivo in edicola questo mese. Perché «quella morte improvvisa l'1 aprile 2012 ha lasciato un buco nel cuore dei tifosi biancocelesti. Chinaglia è la storia della Lazio. Forse mai un giocatore è stato allo stesso tempo più amato e allo stesso odiato in Italia. Ma se c'è stato uno capace di incarnare ciò che rappresenta il "numero 9" nel calcio, quello è Chinaglia», scrive Franco Spicciariello nel descrivere la parabola calcistica di Long John dai campi fangosi di Swansea ai riflettori dei New York Cosmos, incorniciati dai 7 anni conditi dal primo Scudetto della Lazio, oltre che da derby vinti e quasi 100 gol.

Dietro di lui Silvio Piola, il più grande attaccante del suo tempo, strappato dalla Lazio alla Pro Vercelli nel 1934. Per lui parlano i numeri: 274 gol in Serie A (143 con la Lazio), 30 reti segnate in sole 34 partite in maglia azzurra, con cui diventa campione del mondo nel 1938. «Non volevo andare, ma alla fine quelli alla Lazio sono stati gli anni più belli della mia vita», disse. Terzo, inevitabilmente, Alessandro Nesta, simbolo dell'era-Cragnotti. Da Capitano vince 6 trofei in soli 15 mesi, diventando il giocatore più vincente di tutti i tempi nella storia del calcio romano.

La classifica stilata dal Guerin Sportivo è un compendio di storia della Lazio, che tocca anni di gloria e certe pagine un po' così, attraverso nomi e fatti di 100 giocatori che hanno indossato la gloriosa maglia biancoceleste. Una classifica che certo solleverà qualche discussione, ma del resto le classifiche di questo tipo sono fatte per essere discusse, confrontate, criticate.

Ad esempio c'è Giuliano Fiorini al 6° posto (dietro però a mostri sacri come Mancini e Nedved, unico Pallone d'Oro passato per la città di Roma), per quanto forse paragonabile solo a Chinaglia nel cuore di tanti tifosi. O Vincenzo D'Amico 13°, nonostante per 20 anni sia stato una colonna della Lazio tra Scudetto, retrocessioni e promozioni. Lui c'era sempre, specie quando Giordano, Manfredonia e Wilson scomparirono nei meandri del calcioscommesse, motivo per il quale forse sono stati spediti indietro nella lista, come anche Beppe Signori (8°), che decise di lasciare la Lazio proprio all'alba delle vittorie.

Qualche tifoso della Roma solleverà il sopracciglio nel vedere Fulvio Bernardini al 9° posto. Ma gli storici sanno come «Fuffo» divenne un campione con la Lazio. Primo Azzurro della storia proveniente da una squadra del centro-sud, con lui in campo la Lazio esce dalla preistoria del calcio, e nel 1923 la trascina sino alla finale Scudetto col Genoa.

Non di soli successi parla però il GS, che ai piani bassi ricorda anche alcune «storie da Lazio». René Van de Kerkhof (100°), col gemello Willy membro della grande Olanda degli anni '70.A Roma lo portò Luciano Moggi, ma l'acredine dell'allora giudice sportivo De Biase spinse la Lazio in Serie B dopo essere stata assolta in primo grado, e il giocatore fu costretto a lasciare il ritiro della Lazio, che aspetterà tre anni per avere il suo primo straniero dopo la riapertura. Al 99° posto troviamo invece Gaizka Mendieta. Arrivato per sostituire Nedved, con alle spalle il premio quale miglior giocatore della Champions dei due anni precedenti, fu però un flop incredibile e rischiò di far fallire la Lazio, con Lotito che chiuse la partita col Valencia tre anni dopo spedendo in Spagna Corradi e Fiore.

Ma, tornando alle cose belle, non mancano ricordi recentissimi (Tommaso Rocchi e i suoi 100 gol, 38°) o recenti come quelli per Guerino Gottardi eroe di coppa e non solo, Juan Sebastian Veron e Hernan Crespo, capocannoniere dimenticato (e infatti 60°); una meteora luminosa degli anni '90 come Ruben Sosa; alcuni carneadi anni '80 ma sempre amati, come Arcadio Spinozzi, o due della «banda del -9» quali Lele Podavini, e Fabio Poli, l'autore del gol vittoria nello spareggio per la C col Campobasso del 1987, o anche campioni in erba come Michelino Laudrup, la cui classe negli anni successivi avrebbe illuminato i campi di tutta Europa. Ci sono tutti gli eroi degli anni '70 (Pulici, Petrelli, Martini, Oddi, Garlaschelli, Re Cecconi, Frustalupi, Facco, ecc.), ma anche alcuni idoli degli anni '50/'60: Nello Governato, Franco Janich, Maurilio Prini (autore del gol vittoria nella finale di Coppa Italia 1958), il portiere Idilio Cei, il gaucho Morrone, il ribelle Humberto Tozzi. E poi si vola indietro nelle decadi, fino a Sante Ancherani (11°), uno dei fondatori della SS Lazio, che 1908 capitanò i biancocelesti in tre vittorie nello stesso giorno contro Lucca, Pisa e Livorno. Diceva: «Il calcio a Roma sono io». Menzione speciale infine per Bob Lovati (7°): 56 anni di fede biancoceleste. Uno striscione della Curva Nord scriveva: «Si scrive Lovati, si legge Lazio». E ho detto tutto.


Cliath

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johanncruyff

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Ciao a tutti. Sul Guerino il dibattito sui 100 Lazio continua.
Ecco il botta e risposta appena pubblicato che tocca vari aspetti di cui abbiamo discusso qui.
In più, una bellisima foto di Vincenzo D'Amico con maglia biancoceleste della Pouchain.



Cliath

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il P.S. conclusivo dice tutto...altro che quellidellà  ;)

polentes

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che bella risposta!
bravissimo giornalista

per fortuna il nostro provincialismo si è fermato al punto giusto: altrimenti avremmo dovuto inserire anche Pazzini e Grobbelar!

ilprofeta

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Guardate la copertina del numero di luglio del Guerin:


Una(forse l'unica) delle poche riviste italiane a tenerci veramente in considerazione.Complimenti al Guerino

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VeniVidiLulic

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Voglio esprimere personalmente il mio ringraziamento all'autore dell'articolo del guerin,quella pagina dei 100 grandi è stato un piccolo capolavoro per un tifoso Laziale che considera ad oggi il Guerin l'unico vero prodotto editoriale sportivo meritevole di nota.
Continuate così ragazzi!!
Citazione di: ilprofeta il 10 Giu 2013, 19:42
Guardate la copertina del numero di luglio del Guerin:


Una(forse l'unica) delle poche riviste italiane a tenerci veramente in considerazione.Complimenti al Guerino

Verissimo,e a parte questo,la competenza e lo stile del guerin è ad oggi inarrivabile per qualunque altra pubblicazione che parli di calcio in Italia.
Credo che le cose siano strettamente collegate.
Ci sarebbe stato anche calcio2000 ma più o meno recentemente ha avuto una involuzione enorme che invece non ha toccato il Guerin.

Saluti a johanncruyff e grazie mille!!

Sonni Boi

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Mi associo ai complimenti, indiepndentemente da questo numero e da quello sui 100 grandi Laziali.

Mi è capitato di leggere diversi articoli, e col resto della carta stampata non c'è paragone. Il Guerin parla davvero di calcio: niente stupidi sensazionalismi, niente polemiche sterili, niente marchette. Rivista d'altri tempi oserei dire.

marcantonio

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Citazione di: Barabba Terzo il 09 Mar 2013, 18:18
Non so perché lo facciano, ma bisogna rendere merito al guerin sportivo di essere l'unica testata d'informazione calcistica a non partecipare alla damnatio memoriae nei nostri confronti.

Dusk

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Un balsamo per gli amanti dello sport: altissima qualità, infatti, non solo nel calcio.

silvia84

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nel 2009, quando vincemmo la coppa Italia, il GS non fece molta menzione della cosa e un amico laziale gli scrisse una mail di protesta. Risposero qualcosa del tipo che è una coppetta. Poi l'anno scorso l'ha vinto il Napoli e ci hanno fatto un'edizione speciale. Il mio amico ovviamente gli ha riscritto ricordando loro la bella rispostina ricevuta anni prima. Chissà se cose come queste hanno aiutato a portare un'edizione speciale pure a noi..

samu_s

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Citazione di: silvia84 il 10 Giu 2013, 21:27
nel 2009, quando vincemmo la coppa Italia, il GS non fece molta menzione della cosa e un amico laziale gli scrisse una mail di protesta. Risposero qualcosa del tipo che è una coppetta. Poi l'anno scorso l'ha vinto il Napoli e ci hanno fatto un'edizione speciale. Il mio amico ovviamente gli ha riscritto ricordando loro la bella rispostina ricevuta anni prima. Chissà se cose come queste hanno aiutato a portare un'edizione speciale pure a noi..

Mi ricordo anche io che nel 2009 ci fu solamente un trafiletto a pagina 50 con il tabellino e una (una!) immagine minuscola.
Quest'anno, invece, ha lo spazio che merita.

Rimane comunque il miglior giornale sportivo in Italia. Di gran lunga.

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Cialtron_Heston

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Bella rivista,ogni tanto la compro,quoto tutti i complimenti per il GS.

johanncruyff

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Diciamo che il direttore si doveva far perdonare i 100 grandi della Lazio con Totti in copertina. E poi si è reso conto anche lui che cosa ha significato questo derby :-)

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