Comunque giocavamo anche negli anni 40 e 50, e con buoni risultati, spesso arrivavamo terzi o quarti e grandi centravanti hanno giocato in quegli anni. Probabilmente il più forte è stato il brasiliano Humberto Tozzi, purtroppo limitato dalla saudade e dal whisky, ma non vanno dimenticati il paraguaiano Dionisio Arce, Norbert Hofling, Lelio Antoniotti, Arne Raggio di Luna Selmonsson (il cui passaggio ai cani di provocò un terremoto), Orlando Rozzoni e Mario Maraschi e sicuramente ne dimentico qualcuno.
Andrebbe ricordato anche il grandissimo John Hansen, fenomenale centravanti della prima Juventus di Boniperti, giunto a fine carriera malandato e stanco, ma che, speculando sulla sua immensa classe, fu decisivo con 15 gol per la salvezza nella tribolata annata 1954-55.