Citazione di: Dusk il 26 Giu 2011, 13:22
Palo, è l'opposto.
IB vuole invitare a non generalizzare, facendo notare ai personaggi in questione che, con lo stesso principio, anche noi potremmo sparare a zero contro di loro, in base a clichè e luoghi comuni...
Esattamente.
C'avevo paura di aver scritto male...
Citazione di: Palo il 26 Giu 2011, 12:47
Devo comunicarti ufficialmente che quel mondo è assolutamente virtuale. Che esiste un mondo reale nel quale c'è gente che non ha mai letto un libro, che si "informa" leggendo "Chi" o "Topolino" e che ha votato, diversamente da te e da me perchè lo ha detto "il parroco" (30 anni fa), "Mike" (15 anni fa), "Vespa" (da trent'anni). Nel mondo reale molti non hanno il tempo o la voglia o la preparazione per leggere i libri di storia e si accontentano degli stereotipi per formarsi delle opinioni sui fatti che sono meno vicini al loro quotidiano. Ed ammetterai che per una ragazza polacca o per un francese (seppur moderatamente di destra) i fatti che riguardano la Lazio non sono parte integrante del quotidiano.
Scusa Palo, grazie della comunicazione ufficiale.

Ma se devo accontentarmi di questo mondo reale in cui c'é gente che si forma le opinioni leggendo "Chi", guardando Vespa oppure seguendo pedissequamente il parroco, allora scusa ma la lotta contro i "pregiudizi" é abbastanza vana.
E' un po quello che i giuristi chiamano "l'inversione dell'onere della prova". Non sono loro che devono dimostrare che io in quanto laziale sono fascista, sono a io dover dimostrare loro il contrario.
E in più devo farlo utilizzando i loro canali d'informazione, ovvero andare da Vespa, dal Parroco e nella redazione di Chi e far spiegare in maniera elementare, con parole semplici che un laziale non é per forza un razzista e viceversa.
Qualcosa mi scappa.
Preferisco i libri, l'informazione, la cultura. O il buon senso appunto.
Senno', comunque ho perso in partenza e a quel punto rivengo al pernacchio.
Citazione di: richard il 26 Giu 2011, 13:13
la penso così anch'io. è chiaro che un appassionato di calcio che segue il calcio europeo conosce la storia di una squadra e le dinamiche della parte peggiore delle tifoserie. ma il non-tifoso o il tifoso distratto, specialmente fuori dall'italia, non può avere tutti gli strumenti per farsi un'idea in maniera serena.
Se sono distratti é un problema loro. Un distratto ci pensa due volte, deve pensarci due volte per accusare qualcuno, o un gruppo di persone (i tifosi laziali), di qualcosa cosi' pesante. La "distrazione" é la madre dei pregiudizi.
Spesso, nelle città dell'Europa orientale, i banchieri, i commercianti, alcuni tra i cittadini più agiati erano di origine ebrea. La gente era distratta, non aveva
tempo di analizzare le dinamiche del paese, di vedere perché certi ruoli sociali erano presi da certe persone,
non avevano gli strumenti per farsi un'idea in maniera serena.
E via con un bel Pogrom.
So loro che devono spiegare che non é vero.
(E' un paradosso forte, ma se non lo capite cosi' non so più come dirlo....)
Citazione di: Zoppo il 26 Giu 2011, 13:32
Quello che voglio dire è che la Lazio è stata protagonista di troppe, troppe occasioni per essere discriminata, e se lo è meritata.
Ecco, qui mi sfugge il come, il dove e il quando.
E parlo di società sportiva non di tifosi o di calciatori.
Ma quando la SS Lazio é mai stata protagonista di troppe occasioni per essere discriminata ? Quando ?
Ma che nella Lazio ha mai giocato Buffon che mostrava il tricolore con la croce celtica ?
Oppure ha mai schierato il fascistissimo Abbiati ? Ma i tatuaggi sulle braccia di Materazzi (mai giocato con la Lazio) li avete visti ? E mi fermo qui.
Ma che diavolo abbiamo fatto noi per avere questo peccato originale ? Inteso in senso diretto.
Di striscioni ignobili se ne sono visti e se ne vedono a migliaia su ogni stadio del mondo. Solo noi ce l'abbiamo come stimmate.
Perché ?
Io queste stimmate le rifiuto.