Lazio.net Community

Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08

Titolo: I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08
ne ho visti tanti, tantissimi, prima e dopo la partita.
anche durante, ovviamente. ma come dire ero leggerissimamente più attento a quanto accadeva sul campo che a ciò che avevo intorno.

ho visto i Laziali a ponte milvio, una marea umana, una muraglia di convinzione e consapevolezza.
lo snobismo del Laziale è una leggenda.
il Laziale che ho visto io è un tifoso che ha un legame profondo con le cose che gli appartengono in quanto tale.
magari sono cose stupide o banali, come la propria personalissima idea su Lotito che non caccia una lira o su quanto è pippa questo o quello.
ma qualsiasi tifoso tra quelli che ho visto il 26 maggio, mi ha dimostrato in fondo al proprio sguardo l'esistenza di un'affettività vera, concreta, tangibile. perché il tifoso Laziale non è stanco di sé in quanto tale, qualsiasi cosa gli accada e comunque la pensi.

accade perché nonostante tutto il tifoso Laziale vive fondamentalmente in un mondo al di fuori di quello artefatto dalla propaganda incessante in cui vivono gli altri.
il Laziale ha così tanta passione dentro che non puoi in alcun modo tentare di controllare.
il tifoso della roma passa i secoli a sentirsi dire quello che deve fare, come deve pensare, cosa dire e/o non dire, se ha perso per quale motivo ha perso, come gliel'hanno rubata, la lista minuziosissima e particolareggiata dei torti che ha subìto, e se ha vinto uguale.
il Laziale invece è quel tipo di persona che puoi passare la vita a dirgli cosa deve comprare e perché, a rimbecillirlo per anni e anni e anni tentando di confonderlo, di stordirlo, di succhiarlo fino al midollo e niente. se ha la sua idea è la sua.
non ti rimane che controllarlo, ma al 99% non si riesce a fare manco quello.
è la passione, indomabile, che porta a legarti a delle cazzate e a comportarti come una testa di ca.zzo.  che ti conduce verso la tua maniera di essere Laziale e a non poter dare punti di riferimento a chi crede che tutto prima o poi possa essere normalizzato.

ho visto Laziali, dentro lo stadio, pieni delle cazz.ate fatte in quanto tali. centinaia di facce, nei minuti precedenti la partita, gonfie, devastate di alcool (compresa la mia), facilmente vulnerabili e sdrumate, annichilite dalla tensione, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia contro tic ed atteggiamenti paranoici, chi bstemmiando qualsiasi entità soprannaturale, chi rifugiandosi in un attonito silenzio, chi non riuscendo a stare fermo con le mani, chi rosicandosi fino al gomito, o fumando fino all'ultimo millimetro quadrato di bianco prima del filtro, che sia una sigaretta o un cannone, migliaia di occhi come pozzanghere nere con strati e strati di limo, fango, sporcizia sopra che però non riescono nemmeno per un attimo a fingere che sotto ci sia un'entità amorfa, statica, e a coprire il movimento agitato delle impetuose correnti sottostanti.
gente come me, che ha dentro tanta di quella passione da comportarsi come un totale idi.ota. ed è stato fantastico riconoscersi in questo.

al di là della vittoria è stato bello rendersi conto che nulla di tutto ciò ha a che fare con atteggiamenti sia pur minimamente indotti da altro che non sia la propria personalissima mai arrendevole passione. 

io ho visto i Laziali il 26 maggio, ed ho riconosciuto un popolo, il mio popolo. lì dove non dovevo far altro che trovarlo. nelle vie di questa città prima e nella Curva Nord poi.

i Laziali che ho visto il 26 maggio.
tra cui ringraziando papà, nonno e tutti i miei parenti biancocelesti, io.
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Sbracchiosauro il 28 Mag 2013, 17:16
daje, pd
:band5:
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Cialtron_Heston il 28 Mag 2013, 17:18
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Fiammetta il 28 Mag 2013, 17:20
Citazione di: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08
ne ho visti tanti, tantissimi, prima e dopo la partita.
anche durante, ovviamente. ma come dire ero leggerissimamente più attento a quanto accadeva sul campo che a ciò che avevo intorno.

ho visto i Laziali a ponte milvio, una marea umana, una muraglia di convinzione e consapevolezza.
lo snobismo del Laziale è una leggenda.
il Laziale che ho visto io è un tifoso che ha un legame profondo con le cose che gli appartengono in quanto tale.
magari sono cose stupide o banali, come la propria personalissima idea su Lotito che non caccia una lira o su quanto è pippa questo o quello.
ma qualsiasi tifoso tra quelli che ho visto il 26 maggio, mi ha dimostrato in fondo al proprio sguardo l'esistenza di un'affettività vera, concreta, tangibile. perché il tifoso Laziale non è stanco di sé in quanto tale, qualsiasi cosa gli accada e comunque la pensi.

accade perché nonostante tutto il tifoso Laziale vive fondamentalmente in un mondo al di fuori di quello artefatto dalla propaganda incessante in cui vivono gli altri.
il Laziale ha così tanta passione dentro che non puoi in alcun modo tentare di controllare.
il tifoso della roma passa una vita a sentirsi dire quello che deve fare, come deve pensare, cosa dire e/o non dire, se ha perso per quale motivo ha perso, come gliel'hanno rubata, la lista minuziosissima e particolareggiata dei torti che ha subìto, e se ha vinto uguale.
il Laziale invece è quel tipo di persona che puoi passare la vita a dirgli cosa deve comprare e perché, a rimbecillirlo per anni e anni e anni tentando di confonderlo, di stordirlo, di succhiarlo fino al midollo e niente. se ha la sua idea è la sua.
non ti rimane che controllarlo, ma al 99% non si riesce a fare manco quello.
è la passione, indomabile, che porta a legarti a delle cazzate e a comportarti come una testa di ca.zzo.  che ti conduce verso la tua maniera di essere Laziale e a non poter dare punti di riferimento a chi crede che tutto prima o poi possa essere normalizzato.

ho visto Laziali, dentro lo stadio, pieni delle cazz.ate fatte in quanto tali. centinaia di facce, nei minuti precedenti la partita, gonfie, devastate di alcool (compresa la mia), facilmente vulnerabili e sdrumate, annichilite dalla tensione, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia contro tic ad atteggiamenti paranoici, chi bstemmiando qualsiasi entità soprannaturale, chi rifugiandosi in un attonito silenzio, chi non riuscendo a stare fermo con le mani, chi rosicandosi fino al gomito, o fumando fino all'ultimo millimetro quadrato di bianco prima del filtro, che sia una sigaretta o un cannone, migliaia di occhi come pozzanghere nere con strati e strati di limo, fango, sporcizia sopra che però non riescono nemmeno per un attimo a fingere che sotto ci sia un'entità amorfa, statica, e a coprire il movimento agitato delle impetuose correnti sottostanti.
gente come me, che ha dentro tanta di quella passione da comportarsi come un totale idi.ota. ed è stato fantastico riconoscersi in questo.

al di là della vittoria è stato bello rendersi conto che nulla di tutto ciò ha a che fare con atteggiamenti sia pur minimamente indotti da altro che non sia la propria personalissima mai arrendevole passione. 

io ho visto i Laziali il 26 maggio, ed ho riconosciuto un popolo, il mio popolo. lì dove non dovevo far altro che trovarlo. nelle vie di questa città prima e nella Curva Nord poi.

i Laziali che ho visto il 26 maggio.
tra cui ringraziando papà, nonno e tutti i miei parenti biancocelesti, io.
Da urlo, Giulio.
Bellissimo.
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: The Referee il 28 Mag 2013, 17:21
gesu', mortacci de te...

è la prima volta che mi si insinua il dubbio di aver sbagliato a rimanere a casa...
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: AquilaLidense il 28 Mag 2013, 17:25
allo stadio ho visto la vera fratellanza.
mi giravo ed ho visto solo fratelli, incrociavamo gli sguardi e nei loro occhi vedevo i miei, eravamo tutti uniti come non mai, ed è un miracolo vista la contestazione tra distinti e curva di pochi mesi fa.
non ho sentito nessun insulto a nessun giocatore, solo puro incitamento.

Siamo stati grandi ma non per scelta premeditata, lo siamo stati con naturalezza.

Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: loquace il 28 Mag 2013, 17:38
io ho visto porga   :(
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: FatDanny il 28 Mag 2013, 17:41
daje gesu'

:band6: :band5: :band5: :band1: :band7: :band8: :band2: :band2: :band1: :band2: :band1: :band2:
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Pergianluca il 28 Mag 2013, 17:44
Citazione di: loquace il 28 Mag 2013, 17:38
io ho visto porga   :(
A qualcuno doveva pur succedere.
Alla prossima andrà meglio
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: PabloHoney il 28 Mag 2013, 18:11
A Gesu'... e mo'... me devi fa ripiagne?
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Ulissechina il 28 Mag 2013, 18:13
Bella Gesulio, applausi!!
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: cosmo il 28 Mag 2013, 18:21
Grande Gesulio.

Tipica lucidità post-sbornia
:ssl
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: sigurd il 28 Mag 2013, 18:23
Citazione di: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08
ne ho visti tanti, tantissimi, prima e dopo la partita.
anche durante, ovviamente. ma come dire ero leggerissimamente più attento a quanto accadeva sul campo che a ciò che avevo intorno.

ho visto i Laziali a ponte milvio, una marea umana, una muraglia di convinzione e consapevolezza.
lo snobismo del Laziale è una leggenda.
il Laziale che ho visto io è un tifoso che ha un legame profondo con le cose che gli appartengono in quanto tale.
magari sono cose stupide o banali, come la propria personalissima idea su Lotito che non caccia una lira o su quanto è pippa questo o quello.
ma qualsiasi tifoso tra quelli che ho visto il 26 maggio, mi ha dimostrato in fondo al proprio sguardo l'esistenza di un'affettività vera, concreta, tangibile. perché il tifoso Laziale non è stanco di sé in quanto tale, qualsiasi cosa gli accada e comunque la pensi.

accade perché nonostante tutto il tifoso Laziale vive fondamentalmente in un mondo al di fuori di quello artefatto dalla propaganda incessante in cui vivono gli altri.
il Laziale ha così tanta passione dentro che non puoi in alcun modo tentare di controllare.
il tifoso della roma passa i secoli a sentirsi dire quello che deve fare, come deve pensare, cosa dire e/o non dire, se ha perso per quale motivo ha perso, come gliel'hanno rubata, la lista minuziosissima e particolareggiata dei torti che ha subìto, e se ha vinto uguale.
il Laziale invece è quel tipo di persona che puoi passare la vita a dirgli cosa deve comprare e perché, a rimbecillirlo per anni e anni e anni tentando di confonderlo, di stordirlo, di succhiarlo fino al midollo e niente. se ha la sua idea è la sua.
non ti rimane che controllarlo, ma al 99% non si riesce a fare manco quello.
è la passione, indomabile, che porta a legarti a delle cazzate e a comportarti come una testa di ca.zzo.  che ti conduce verso la tua maniera di essere Laziale e a non poter dare punti di riferimento a chi crede che tutto prima o poi possa essere normalizzato.

ho visto Laziali, dentro lo stadio, pieni delle cazz.ate fatte in quanto tali. centinaia di facce, nei minuti precedenti la partita, gonfie, devastate di alcool (compresa la mia), facilmente vulnerabili e sdrumate, annichilite dalla tensione, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia contro tic ed atteggiamenti paranoici, chi bstemmiando qualsiasi entità soprannaturale, chi rifugiandosi in un attonito silenzio, chi non riuscendo a stare fermo con le mani, chi rosicandosi fino al gomito, o fumando fino all'ultimo millimetro quadrato di bianco prima del filtro, che sia una sigaretta o un cannone, migliaia di occhi come pozzanghere nere con strati e strati di limo, fango, sporcizia sopra che però non riescono nemmeno per un attimo a fingere che sotto ci sia un'entità amorfa, statica, e a coprire il movimento agitato delle impetuose correnti sottostanti.
gente come me, che ha dentro tanta di quella passione da comportarsi come un totale idi.ota. ed è stato fantastico riconoscersi in questo.

al di là della vittoria è stato bello rendersi conto che nulla di tutto ciò ha a che fare con atteggiamenti sia pur minimamente indotti da altro che non sia la propria personalissima mai arrendevole passione. 

io ho visto i Laziali il 26 maggio, ed ho riconosciuto un popolo, il mio popolo. lì dove non dovevo far altro che trovarlo. nelle vie di questa città prima e nella Curva Nord poi.

i Laziali che ho visto il 26 maggio.
tra cui ringraziando papà, nonno e tutti i miei parenti biancocelesti, io.
che bello!
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: sigurd il 28 Mag 2013, 18:23
Citazione di: loquace il 28 Mag 2013, 17:38
io ho visto porga   :(
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

:clap:
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Conte Tacchia il 28 Mag 2013, 18:30
Quanno te rivedo te do un bacio ... poi te offro na biretta, insieme a Porga. :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: samu_s il 28 Mag 2013, 18:31
Bella gente  :ssl :ssl :ssl
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: mapalla il 28 Mag 2013, 18:37
Eh sì, proprio bella gente!

:ssl :ssl :ssl
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Jeffry il 28 Mag 2013, 18:39
Citazione di: sigurd il 28 Mag 2013, 18:23
che bello!

gesulio?  :o
Aahhh...il post...!  :)

Grande gesu!
:band1:
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: tosh il 28 Mag 2013, 18:50
Citazione di: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08
ne ho visti tanti, tantissimi, prima e dopo la partita.
anche durante, ovviamente. ma come dire ero leggerissimamente più attento a quanto accadeva sul campo che a ciò che avevo intorno.

ho visto i Laziali a ponte milvio, una marea umana, una muraglia di convinzione e consapevolezza.
lo snobismo del Laziale è una leggenda.
il Laziale che ho visto io è un tifoso che ha un legame profondo con le cose che gli appartengono in quanto tale.
magari sono cose stupide o banali, come la propria personalissima idea su Lotito che non caccia una lira o su quanto è pippa questo o quello.
ma qualsiasi tifoso tra quelli che ho visto il 26 maggio, mi ha dimostrato in fondo al proprio sguardo l'esistenza di un'affettività vera, concreta, tangibile. perché il tifoso Laziale non è stanco di sé in quanto tale, qualsiasi cosa gli accada e comunque la pensi.

accade perché nonostante tutto il tifoso Laziale vive fondamentalmente in un mondo al di fuori di quello artefatto dalla propaganda incessante in cui vivono gli altri.
il Laziale ha così tanta passione dentro che non puoi in alcun modo tentare di controllare.
il tifoso della roma passa i secoli a sentirsi dire quello che deve fare, come deve pensare, cosa dire e/o non dire, se ha perso per quale motivo ha perso, come gliel'hanno rubata, la lista minuziosissima e particolareggiata dei torti che ha subìto, e se ha vinto uguale.
il Laziale invece è quel tipo di persona che puoi passare la vita a dirgli cosa deve comprare e perché, a rimbecillirlo per anni e anni e anni tentando di confonderlo, di stordirlo, di succhiarlo fino al midollo e niente. se ha la sua idea è la sua.
non ti rimane che controllarlo, ma al 99% non si riesce a fare manco quello.
è la passione, indomabile, che porta a legarti a delle cazzate e a comportarti come una testa di ca.zzo.  che ti conduce verso la tua maniera di essere Laziale e a non poter dare punti di riferimento a chi crede che tutto prima o poi possa essere normalizzato.

ho visto Laziali, dentro lo stadio, pieni delle cazz.ate fatte in quanto tali. centinaia di facce, nei minuti precedenti la partita, gonfie, devastate di alcool (compresa la mia), facilmente vulnerabili e sdrumate, annichilite dalla tensione, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia contro tic ed atteggiamenti paranoici, chi bstemmiando qualsiasi entità soprannaturale, chi rifugiandosi in un attonito silenzio, chi non riuscendo a stare fermo con le mani, chi rosicandosi fino al gomito, o fumando fino all'ultimo millimetro quadrato di bianco prima del filtro, che sia una sigaretta o un cannone, migliaia di occhi come pozzanghere nere con strati e strati di limo, fango, sporcizia sopra che però non riescono nemmeno per un attimo a fingere che sotto ci sia un'entità amorfa, statica, e a coprire il movimento agitato delle impetuose correnti sottostanti.
gente come me, che ha dentro tanta di quella passione da comportarsi come un totale idi.ota. ed è stato fantastico riconoscersi in questo.

al di là della vittoria è stato bello rendersi conto che nulla di tutto ciò ha a che fare con atteggiamenti sia pur minimamente indotti da altro che non sia la propria personalissima mai arrendevole passione. 

io ho visto i Laziali il 26 maggio, ed ho riconosciuto un popolo, il mio popolo. lì dove non dovevo far altro che trovarlo. nelle vie di questa città prima e nella Curva Nord poi.

i Laziali che ho visto il 26 maggio.
tra cui ringraziando papà, nonno e tutti i miei parenti biancocelesti, io.
[/quofte]Grande.....zi Giù.....è proprio il caso di dire"Che te piji?"Pago iooooooooooo
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: saramago il 28 Mag 2013, 18:53
grazie gesulio!  :since :since :since
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: lorenz82 il 28 Mag 2013, 19:06
grandissimo Gesulio!!
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Freezer67 il 28 Mag 2013, 20:26
Come direbbe guidone "Laziali bella gente"

Grande Giulio


:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: strike il 28 Mag 2013, 20:35
Bellissimo Gesu'
Te vojo bene
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: LuckyLuciano il 28 Mag 2013, 21:27
e io pure t'ho conosciuto........

:ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl




senza però riuscire a farti una domanda,



ma che davero davero preghi?
e pure tanto? ah, ecco perchè quer nick, Gesù...lio......
no, perchè...............
ho visto 'n sacco de moccoloni su uazzap, epperò...........





............pur'io prego sa'? 'na trenta/quarantina prima d'annà a dormì je toccano tutte...e poi ce rimane pure da facce er discorso......................

...........................cor principale!!!!!


PS se quarcheduno vole ce se apre 'n topicche a riguardo  :=)) :=))
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: RubinCarter il 28 Mag 2013, 21:36
Ve sgrullerebbe a uno a uno come ho fatto coi 2 fratelli che avevo davanti .

Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: arkham il 28 Mag 2013, 21:49
Grazie Gesulio!
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Dusk il 28 Mag 2013, 21:53
Citazione di: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08
ne ho visti tanti, tantissimi, prima e dopo la partita.
anche durante, ovviamente. ma come dire ero leggerissimamente più attento a quanto accadeva sul campo che a ciò che avevo intorno.

ho visto i Laziali a ponte milvio, una marea umana, una muraglia di convinzione e consapevolezza.
lo snobismo del Laziale è una leggenda.
il Laziale che ho visto io è un tifoso che ha un legame profondo con le cose che gli appartengono in quanto tale.
magari sono cose stupide o banali, come la propria personalissima idea su Lotito che non caccia una lira o su quanto è pippa questo o quello.
ma qualsiasi tifoso tra quelli che ho visto il 26 maggio, mi ha dimostrato in fondo al proprio sguardo l'esistenza di un'affettività vera, concreta, tangibile. perché il tifoso Laziale non è stanco di sé in quanto tale, qualsiasi cosa gli accada e comunque la pensi.

accade perché nonostante tutto il tifoso Laziale vive fondamentalmente in un mondo al di fuori di quello artefatto dalla propaganda incessante in cui vivono gli altri.
il Laziale ha così tanta passione dentro che non puoi in alcun modo tentare di controllare.
il tifoso della roma passa i secoli a sentirsi dire quello che deve fare, come deve pensare, cosa dire e/o non dire, se ha perso per quale motivo ha perso, come gliel'hanno rubata, la lista minuziosissima e particolareggiata dei torti che ha subìto, e se ha vinto uguale.
il Laziale invece è quel tipo di persona che puoi passare la vita a dirgli cosa deve comprare e perché, a rimbecillirlo per anni e anni e anni tentando di confonderlo, di stordirlo, di succhiarlo fino al midollo e niente. se ha la sua idea è la sua.
non ti rimane che controllarlo, ma al 99% non si riesce a fare manco quello.
è la passione, indomabile, che porta a legarti a delle cazzate e a comportarti come una testa di ca.zzo.  che ti conduce verso la tua maniera di essere Laziale e a non poter dare punti di riferimento a chi crede che tutto prima o poi possa essere normalizzato.

ho visto Laziali, dentro lo stadio, pieni delle cazz.ate fatte in quanto tali. centinaia di facce, nei minuti precedenti la partita, gonfie, devastate di alcool (compresa la mia), facilmente vulnerabili e sdrumate, annichilite dalla tensione, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia contro tic ed atteggiamenti paranoici, chi bstemmiando qualsiasi entità soprannaturale, chi rifugiandosi in un attonito silenzio, chi non riuscendo a stare fermo con le mani, chi rosicandosi fino al gomito, o fumando fino all'ultimo millimetro quadrato di bianco prima del filtro, che sia una sigaretta o un cannone, migliaia di occhi come pozzanghere nere con strati e strati di limo, fango, sporcizia sopra che però non riescono nemmeno per un attimo a fingere che sotto ci sia un'entità amorfa, statica, e a coprire il movimento agitato delle impetuose correnti sottostanti.
gente come me, che ha dentro tanta di quella passione da comportarsi come un totale idi.ota. ed è stato fantastico riconoscersi in questo.

al di là della vittoria è stato bello rendersi conto che nulla di tutto ciò ha a che fare con atteggiamenti sia pur minimamente indotti da altro che non sia la propria personalissima mai arrendevole passione. 

io ho visto i Laziali il 26 maggio, ed ho riconosciuto un popolo, il mio popolo. lì dove non dovevo far altro che trovarlo. nelle vie di questa città prima e nella Curva Nord poi.

i Laziali che ho visto il 26 maggio.
tra cui ringraziando papà, nonno e tutti i miei parenti biancocelesti, io.


:since :since :since :since :since
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: gregor il 28 Mag 2013, 21:55
Citazione di: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08
ne ho visti tanti, tantissimi, prima e dopo la partita.
anche durante, ovviamente. ma come dire ero leggerissimamente più attento a quanto accadeva sul campo che a ciò che avevo intorno.

ho visto i Laziali a ponte milvio, una marea umana, una muraglia di convinzione e consapevolezza.
lo snobismo del Laziale è una leggenda.
il Laziale che ho visto io è un tifoso che ha un legame profondo con le cose che gli appartengono in quanto tale.
magari sono cose stupide o banali, come la propria personalissima idea su Lotito che non caccia una lira o su quanto è pippa questo o quello.
ma qualsiasi tifoso tra quelli che ho visto il 26 maggio, mi ha dimostrato in fondo al proprio sguardo l'esistenza di un'affettività vera, concreta, tangibile. perché il tifoso Laziale non è stanco di sé in quanto tale, qualsiasi cosa gli accada e comunque la pensi.

accade perché nonostante tutto il tifoso Laziale vive fondamentalmente in un mondo al di fuori di quello artefatto dalla propaganda incessante in cui vivono gli altri.
il Laziale ha così tanta passione dentro che non puoi in alcun modo tentare di controllare.
il tifoso della roma passa i secoli a sentirsi dire quello che deve fare, come deve pensare, cosa dire e/o non dire, se ha perso per quale motivo ha perso, come gliel'hanno rubata, la lista minuziosissima e particolareggiata dei torti che ha subìto, e se ha vinto uguale.
il Laziale invece è quel tipo di persona che puoi passare la vita a dirgli cosa deve comprare e perché, a rimbecillirlo per anni e anni e anni tentando di confonderlo, di stordirlo, di succhiarlo fino al midollo e niente. se ha la sua idea è la sua.
non ti rimane che controllarlo, ma al 99% non si riesce a fare manco quello.
è la passione, indomabile, che porta a legarti a delle cazzate e a comportarti come una testa di ca.zzo.  che ti conduce verso la tua maniera di essere Laziale e a non poter dare punti di riferimento a chi crede che tutto prima o poi possa essere normalizzato.

ho visto Laziali, dentro lo stadio, pieni delle cazz.ate fatte in quanto tali. centinaia di facce, nei minuti precedenti la partita, gonfie, devastate di alcool (compresa la mia), facilmente vulnerabili e sdrumate, annichilite dalla tensione, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia contro tic ed atteggiamenti paranoici, chi bstemmiando qualsiasi entità soprannaturale, chi rifugiandosi in un attonito silenzio, chi non riuscendo a stare fermo con le mani, chi rosicandosi fino al gomito, o fumando fino all'ultimo millimetro quadrato di bianco prima del filtro, che sia una sigaretta o un cannone, migliaia di occhi come pozzanghere nere con strati e strati di limo, fango, sporcizia sopra che però non riescono nemmeno per un attimo a fingere che sotto ci sia un'entità amorfa, statica, e a coprire il movimento agitato delle impetuose correnti sottostanti.
gente come me, che ha dentro tanta di quella passione da comportarsi come un totale idi.ota. ed è stato fantastico riconoscersi in questo.

al di là della vittoria è stato bello rendersi conto che nulla di tutto ciò ha a che fare con atteggiamenti sia pur minimamente indotti da altro che non sia la propria personalissima mai arrendevole passione. 

io ho visto i Laziali il 26 maggio, ed ho riconosciuto un popolo, il mio popolo. lì dove non dovevo far altro che trovarlo. nelle vie di questa città prima e nella Curva Nord poi.

i Laziali che ho visto il 26 maggio.
tra cui ringraziando papà, nonno e tutti i miei parenti biancocelesti, io.

Bravo Gesù !   :since
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: laziomia64 il 28 Mag 2013, 21:58
Citazione di: gesulio il 28 Mag 2013, 17:08
ne ho visti tanti, tantissimi, prima e dopo la partita.
anche durante, ovviamente. ma come dire ero leggerissimamente più attento a quanto accadeva sul campo che a ciò che avevo intorno.

ho visto i Laziali a ponte milvio, una marea umana, una muraglia di convinzione e consapevolezza.
lo snobismo del Laziale è una leggenda.
il Laziale che ho visto io è un tifoso che ha un legame profondo con le cose che gli appartengono in quanto tale.
magari sono cose stupide o banali, come la propria personalissima idea su Lotito che non caccia una lira o su quanto è pippa questo o quello.
ma qualsiasi tifoso tra quelli che ho visto il 26 maggio, mi ha dimostrato in fondo al proprio sguardo l'esistenza di un'affettività vera, concreta, tangibile. perché il tifoso Laziale non è stanco di sé in quanto tale, qualsiasi cosa gli accada e comunque la pensi.

accade perché nonostante tutto il tifoso Laziale vive fondamentalmente in un mondo al di fuori di quello artefatto dalla propaganda incessante in cui vivono gli altri.
il Laziale ha così tanta passione dentro che non puoi in alcun modo tentare di controllare.
il tifoso della roma passa i secoli a sentirsi dire quello che deve fare, come deve pensare, cosa dire e/o non dire, se ha perso per quale motivo ha perso, come gliel'hanno rubata, la lista minuziosissima e particolareggiata dei torti che ha subìto, e se ha vinto uguale.
il Laziale invece è quel tipo di persona che puoi passare la vita a dirgli cosa deve comprare e perché, a rimbecillirlo per anni e anni e anni tentando di confonderlo, di stordirlo, di succhiarlo fino al midollo e niente. se ha la sua idea è la sua.
non ti rimane che controllarlo, ma al 99% non si riesce a fare manco quello.
è la passione, indomabile, che porta a legarti a delle cazzate e a comportarti come una testa di ca.zzo.  che ti conduce verso la tua maniera di essere Laziale e a non poter dare punti di riferimento a chi crede che tutto prima o poi possa essere normalizzato.

ho visto Laziali, dentro lo stadio, pieni delle cazz.ate fatte in quanto tali. centinaia di facce, nei minuti precedenti la partita, gonfie, devastate di alcool (compresa la mia), facilmente vulnerabili e sdrumate, annichilite dalla tensione, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia contro tic ed atteggiamenti paranoici, chi bstemmiando qualsiasi entità soprannaturale, chi rifugiandosi in un attonito silenzio, chi non riuscendo a stare fermo con le mani, chi rosicandosi fino al gomito, o fumando fino all'ultimo millimetro quadrato di bianco prima del filtro, che sia una sigaretta o un cannone, migliaia di occhi come pozzanghere nere con strati e strati di limo, fango, sporcizia sopra che però non riescono nemmeno per un attimo a fingere che sotto ci sia un'entità amorfa, statica, e a coprire il movimento agitato delle impetuose correnti sottostanti.
gente come me, che ha dentro tanta di quella passione da comportarsi come un totale idi.ota. ed è stato fantastico riconoscersi in questo.

al di là della vittoria è stato bello rendersi conto che nulla di tutto ciò ha a che fare con atteggiamenti sia pur minimamente indotti da altro che non sia la propria personalissima mai arrendevole passione. 

io ho visto i Laziali il 26 maggio, ed ho riconosciuto un popolo, il mio popolo. lì dove non dovevo far altro che trovarlo. nelle vie di questa città prima e nella Curva Nord poi.

i Laziali che ho visto il 26 maggio.
tra cui ringraziando papà, nonno e tutti i miei parenti biancocelesti, io.


Laziali bella gente,Gesulio mi hai emozionato...
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: orchetto il 28 Mag 2013, 23:16
 :band1:
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: gigiazzo il 28 Mag 2013, 23:56
Finita la partita da un po' di minuti, inizio a riprendere fiato e forza nelle gambe. Mi giro e incrocio lo sguardo di una giovane donna. Ci fissiamo qualche secondo inebetiti, il tempo di aprirci a uno splendido sorrido reciproco. Nessuna parola, solo amore; per la Lazio, ovvio.
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: blow il 29 Mag 2013, 00:37
Sara' perche' non ci siamo riusciti ad incrociare..l'ultimo che t'ha visto j'ha fatto butta' i vestiti a vaz.

:D

Bella gesu' te vojo bene anche se sei una pustola!

:band1:

Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Sbracchiosauro il 29 Mag 2013, 00:39
Citazione di: blow il 29 Mag 2013, 00:37
Sara' perche' non ci siamo riusciti ad incrociare..l'ultimo che t'ha visto j'ha fatto butta' i vestiti a vaz.

davero
e pensa che gesù ancora non era all'apice dell'alcolismo
ma perchè non se semo visti a ponte milvio?
io te devo un abbraccio
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: pentiux il 29 Mag 2013, 01:01
Io me sò addirittura abbracciato Kim Gordon!!!

:D
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: ralphmalph il 29 Mag 2013, 01:28
bella Gesù
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Eagle78 il 29 Mag 2013, 01:42
al fischio finale io ho versato una lacrima. anzi due mentre il mio amico Luca mi abbracciava. non mi era mai successo, neanche per la vittoria dello scudetto nel 2000. ma ne ho visti molti altri intorno a me che stavano nelle mie stesse condizioni e mi guardavano inebetiti.
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: porgascogne il 29 Mag 2013, 07:07
Grandissimo gesulione nostro
(un fraterno vaccaca' a loquace, a sigurd - ma indo' stavi, diocaro - ed un salamelecco rispettoso al principe del foro...posteriore)
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Zoppo il 29 Mag 2013, 08:49
Grande gesù...
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Tarallo il 29 Mag 2013, 08:53
A vedervi da lontano e' incredibile la BELLEZZA di questo popolo.
I sorrisi, i bambini, e quei colori che abbiamo scelto, consapevoli o no, per la loro eleganza, per la loro affinita' con il nostro spirito, per la vicinanza al cielo e ai nostri padri.
Tutta la nostra grazia opposta al becerume, esploso come un bubbone in tutta la sua bruttezza dopo la sconfitta.
Mai immagini hanno parlato cosi' chiaramente, meglio di mille parole.

Eravate bellissimi, complimenti.
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Panzabianca il 29 Mag 2013, 09:01
Citazione di: blow il 29 Mag 2013, 00:37
Sara' perche' non ci siamo riusciti ad incrociare..l'ultimo che t'ha visto j'ha fatto butta' i vestiti a vaz.

:D

Bella gesu' te vojo bene anche se sei una pustola!

:band1:
:rotfl:
A parte gli scherzi, bel post.
Allo stadio si percepisce, anzi, si vive una fratellanza ahimé sparita in altri ambiti. Che bello!
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Baldrick il 29 Mag 2013, 09:01
Citazione di: loquace il 28 Mag 2013, 17:38
io ho visto porga   :(
L'avemo visto in tanti, io addirittura du' vorte.

Up per gesulio. :D
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: NandoViola il 29 Mag 2013, 09:06
bellissimo.
speriamo di rivederci così presto, magari già ad agosto...
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: reds1984 il 29 Mag 2013, 09:06
c'era un ragazzo, vicino a me, grande e grosso.
al fischio finale è scoppiato in lacrime.
bellissimo e commovente.

laziali bella gente. ma ancora di più dinanzi alla loro cessaggine. veramente dei catafalchi.
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: blow il 29 Mag 2013, 09:54
Citazione di: Sbracchiosauro il 29 Mag 2013, 00:39
davero
e pensa che gesù ancora non era all'apice dell'alcolismo
ma perchè non se semo visti a ponte milvio?
io te devo un abbraccio

t'aspetto nella nostra piazza alla prima di campionato, promesso.
;)
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Marmorus il 29 Mag 2013, 10:29
Ho visto intorno a me facce che non rivedrò mai più, ho stretto in abbracci persone che ma più incontrerò, ho fatto foto con gente che non conoscevo e tutto questo solo per uno spirito di condivisione, di fratellanza, di appartenenza...
Grazie pa' da lassù che mi ha fatto crescere con questi valori.... grazie per avermi riparato e tenuto lontano da quell'altri... e grazie a Voi Gente Laziale che mi rende sempre più orgoglioso di questi colori e di questa nostra storia...
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: PabloHoney il 29 Mag 2013, 10:50
Citazione di: Marmorus il 29 Mag 2013, 10:29
Ho visto intorno a me facce che non rivedrò mai più, ho stretto in abbracci persone che ma più incontrerò, ho fatto foto con gente che non conoscevo e tutto questo solo per uno spirito di condivisione, di fratellanza, di appartenenza...
Grazie pa' da lassù che mi ha fatto crescere con questi valori.... grazie per avermi riparato e tenuto lontano da quell'altri... e grazie a Voi Gente Laziale che mi rende sempre più orgoglioso di questi colori e di questa nostra storia...

Mai piu'....
mai dire mai :)
:since :since :since :since :since
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: Eagle78 il 29 Mag 2013, 17:44
Citazione di: Eagle78 il 29 Mag 2013, 01:42
al fischio finale io ho versato una lacrima. anzi due mentre il mio amico Luca mi abbracciava. non mi era mai successo, neanche per la vittoria dello scudetto nel 2000. ma ne ho visti molti altri intorno a me che stavano nelle mie stesse condizioni e mi guardavano inebetiti.

in tutto ciò sabato sera mi sono appolipato con una in un locale, ma ero talmente assorto nei pensieri della finale che quella mi avrà preso per matto "eh sai domani potrebbe succedere qualcosa di brutto  o di bello, ma non sto qui a spiegarti". non c'ha capito un cazzo, totalmente estranea al calcio. solo ieri ho risposto ad un suo messaggio che mi ha mandato domenica sera, scusandomi per il ritardo ...che invidia le persone ignare di tutto, a volte.
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: pentiux il 29 Mag 2013, 17:49
Citazione di: Eagle78 il 29 Mag 2013, 17:44...che invidia le persone ignare di tutto, a volte.
Molto spesso, ma non ora.

;)
Titolo: Re:I Laziali che ho visto il 26 maggio
Inserito da: alvin il 29 Mag 2013, 17:54
Io allo stadio ho visto mio figlio.
E me stesso riflesso in lui.
E l'abbraccio lungo tre minuti al fischio finale e le lacrime condivise insieme nella Tevere in delirio.
Padre e figlio, due laziali, un solo cuore.