Citazione di: ralphmalph il 27 Nov 2013, 10:46
Si, bollo Kace come una pippa che non ci serve. Preventivamente. Uno gnomo albanese di venti anni che gioca in una modesta squadra del campionato greco. In un ruolo dove siamo pure coperti. L'Albania è una nazione che nulla ha dato al calcio mondiale e nulla continuerà a dare. Giocatori che vanno bene per il Paok, l'Helsinborg o il Lugano. Non certo per la Lazio. E lo dico preventivamente perché spero di scongiurare questa eventualità. Tre albanesi nella Lazio non me li sarei immaginati manco quando stavamo in B a -9. A meno che il ds albanese della Lazio non usi la nostra società per altri scopi. Ma, no, dai, cosa vado a pensare...
Citazione di: JSV23 il 27 Nov 2013, 11:59
Non capisco cosa ci sia di assurdo, discriminatorio, o addirittura razzista , nel definire il movimento calcistico albanese come inadeguato o di bassissimo livello.
E' la realtà delle cose, nient'altro. E non parliamo di un movimento in espansione, ma di uno fermo sui suoi standard, in espansione sono movimenti come quello giapponese o quello islandese ad esempio.
La Nazionale non ha nemmeno sfiorato lontanamente la qualificazione ai mondiali, prendendo schiaffi su schiaffi a destra e manca.
Nessuna squadra di club albanese è presentabile a qualsiasi livello in europa ed i calciatori appena sufficienti si contano sulle dita di una mano.
Noi ne abbiamo uno molto ma molto promettente, Strakosha.
Non tiriamo poi in mezzo al discorso Weah e la Liberia per favore.
Weah rappresenta l'unico caso di giocatore liberiano forte, l'unico caso.
L'altro 99,9% di calciatori liberiani sono PIPPE, ma PIPPE con tutto scritto maiuscolo.
Weah in nazionale faceva il libero davanti alla difesa tanto per dirne una.
E allora Shaquiri? Behrami?Xhaka?
Hanno origini albanesi ma calcisticamente sono cresciuti altrove.
Il problema non è nel gene albanese ma nel loro movimento calcistico, mi pare ovvio.
Tutte la nazioni possono avere i campioni, ma ciò dipende dal grado di evoluzione del movimento calcistico raggiunto dal loro paese.
Non è che gli italiani o i brasiliani sono più predisposti. Semplicemente in Italia o in Brasile il calcio è LO sport ed è Vita.
E' molto normale avere 5 calciatori brasiliani rosa, meno normale sarebbe avere 4 calciatori albanesi (tenendo conto del mio pensiero sopra senza alcuna discriminazione razziale nei confronti di nessuno).
Non vorrei risultare offensivo con voi per carità, rispetto il punto di vista di tutti, ma avete dei deficit culturali importanti, soprattutto per quel che concerne la storia ed è questo vi porta poi ad avere dei pregiudizi.
Voi per esempio non sapete che nel primo scudetto delle merde, nel 1942, in coppia con Amedeo Amadei ci giocava un certo Naim Krieziu, albanese. Giocò 7 anni con la riomma.
Sempre nel 1942, un altro Albanese, Riza Lushta, giocava titolare nella JUVENTUS che tra i titolari aveva 7 giocatori della nazionale Italiana campione del Mondo in carica. Proprio Riza Lushta, nel '42 fece vincere alla Juventus la Coppa Italia, risultando capocannoniere in quella competizione con 8 gol.
Nella finale contro il Milan, vinta per 4-1, la Juventus schierava: Perucchetti, Foni, Rava, Depetrini, Parola, Locatelli, Colanieri, Varglien,
Lushta, Sentimenti III, Bellini e proprio Lushta risultò un'altra volta decisivo con una tripletta, un rigore conquistato e un palo.
Sempre in quei anni, alla LAZIO, c'era un certo Loro Borici(nome italianizzato in Lorenzo Borici), anche lui albanese, ma che ebbe meno fortuna.
In seguito, dal 1945 al 1990-91 in Albania vigeva il regime dittatoriale comunista di Enver Hoxha, il quale aveva proprio tolto i passaporti agli albanesi, che non solo non avevano la possibilità di emigrare o farsi vedere all'estero, ma nemmeno di allontanarsi dalla propria casa per più di 30 ore senza prima avvisare al commissariato. C'erano addirittura delle condanne esemplari per chi venisse beccato SOLO ad ascoltare una canzone straniera.
Questo vi spiega benissimo qual'è il motivo per cui c'è stata una simile assenza nel calcio che conta di calciatori albanesi.
I vari Shaqiri, Januzaj, Cana, Behrami, Dzemaili, Xhaka, Lala e altri mille nomi che vi posso fare di ragazzi giovani che giocano nelle giovanili della Juventus, Man City, Barcellona, Schalke ect ect sparsi un po dappertutto, sono figli delle nuove generazioni, di quelli che sono liberi di viaggiare e di uscire fuori dai propri confini.
Ecco, se studiaste un po la storia, invece che leggere solo i sitarelli e vedere i video su youtube, magari certe cavolate ve le risparmiereste, voi e quei cialtroni ignoranti delle radio romane.