ieri Lotito&Co hanno subito la contestazione da una parte (grande? piccola?) dello stadio.
come non succedeva da un pò di tempo a questa parte.
Non mi interessa più di tanto giudicare nel merito della contestazione, sono sicuro che voi saprete fare di meglio.
Mi interessa invece sottolinearne la forza e fare alcune valutazioni, così, su due piedi, circa la relazione tra questa società ed il "suo" popolo.
A me sembra evidente come la contestazione di ieri viene da lontano ed ha radici che affondano non nella deficitaria campagna acquisti del gennaio 2012.
mi sembra evidente che da settembre ad oggi abbiamo assistito (per chi va allo stadio) a non più che una Tregua, e ieri, ho avuto la conferma di quanto è calda ancora la brace che arde sotto la cenere di questa specie di tregua.
come mi sembra evidente che lo stadio è ancora uno sfogatoio più o meno terapeutico in cui urlare la propria rabbia talmente tanto indiscriminata da non poter esser credibile circoscriverla nel ontesto calcistico.
la recrudescenza di alcuni attegiamenti deprecabili come i buu razzisti sono tornati, io lo dico senza peli sulla lingua, che piaccia o no, "siamo" una Curva che dire "politicamente scorretta" sarebbe un eufemismo.
a qualcuno piace, a qualcuno diverte, a qualcuno indigna, a qualcuno fa schifo, qualcuno ne ridimensiona l'importanza parlando di goliardia.
i buu razzisti di ieri, vissuti in prima persona, hanno avuto una spiegazione chiara, quella di "avvicinare" lotito ad una possibile sanzione. una multa. una sorta di attegiamento ricattatorio e punitivo. come a dire "se vogliamo torniamo a metterti i bastoni fra le ruote, ne abbiamo il potere, e lo faremo".
insomma. tante cose mi vengono in mente a proposito del "clima" conflittuale dello stadio olimpico.
sicuramente ieri tornando a casa ho pensato nettamente quanto la repressione, ancora una volta, si dimostri una prassi sociale e politica nulla, insufficente a produrre cambiamento sostanziale ma tuttalpiù atta a "soffocare", "nascondere" attegiamenti e abitudini culturali che alla prima crepa o pseudo crepa riescono fuori come prima più di prima ti amerò.
il lavoro svolto da tutto il mondo del calcio (che veda daccordo o meno) e da lotito nello specifico (e complesso) caso laziale da questo punto di vista mi sembra non abbia portato a nulla. confermando a me ancora una volta, se ce n'era bisogno, che senza dialogo, non si và mai da nessuna parte.
che ne pensate. ciao. milan arato.daje.