Quando di mezzo c'è la Lazio con il presidente Lotito, è tutto vero e tutto falso allo stesso tempo.
Mai una cosa chiara, univoca.
Lotito dichiara che a 15 milioni non gli vendo neppure gli scarpini, frase che è riuscita a far parlare pure bronzetti, poi però si legge che Kolarov non è in vendita. Tutte queste schermaglie ricordano passati pessimi precedenti.
Kolarov da parte sua dichiara che non avrebbe problemi a restare alla Lazio. Poi però bisognerebbe vedere COME rimarrebbe, il Kolarov della prima parte del campionato, volenteroso e tra i pochi a mettersi in luce, o il Kolarov del dopo mercato di gennaio, deluso dalla mancata cessione e svogliato in campo, fino a diventare irritante?
Altri casi Pandev e Ledesma all'orizzonte?
Di certo se Lotito sperava di vedere la quotazione del giocatore lievitare nel monduiale, la sua speranza è andata delusa, poco accattivanti le 2 partite giocate da Kolarov.
Adesso, per evitare di rimanere con il cerino in mano, Lotito dovrà prendere una decisione, cercando di capire che sono in pochi ad accettare i suoi modii e i suoi tempi di trattativa. Anzi, se finalmente capisse che il suo modo di trattare, presuntuoso, arrogante, rancoroso, per nulla diplomatico, sono tutti atteggiamenti deleteri al buon fine della trattativa e delegasse qualcuno con migliori capacità di rapportarsi con gli operatori del mercato, presidenti, direttori sportivi, procuratori, intermediari, giocatori, la Lazio ne guadagnerebbe di credibilità.