Citazione di: blow il 16 Apr 2015, 08:43
se, se, se....rileggi meglio io ho scritto solo un se, mi parli della scelta di non sostituire djordjevic, tra l'altro anche tu ammetti che ti lasciava perplesso, e, col senno di poi (guarda che non l'avevo affatto trascurata, anzi era la base di partenza del mio ragionamento) affermi che mai scelta fu più azzeccata, beh io continuo ad essere convinto che la scelta è stata quanto mai rischiosa e ti deve dire molto bene (Klose che non si becca neanche un reaffreddore) per affermare il contrario.Sarebbe facile dimostrarti che i precedenti 3 mercati di gennaio sono stati un disastro proprio per lo stesso tipo di atteggiamento, non mi piace sfidare il fato, preferisco, se ne ho la possibilità, ponderare e fare le scelte migliori per evitare gli imprevisti, poi si potranno rivelare sbagliate uguali, ma almeno non ho lasciato nulla al caso.
Potremmo altrettanto benedire la frattura del malleolo del serbo, allora...no non mi potrai mai convincere di nulla col senno di poi, è proprio un approccio che non mi appartiene, troppo facile, elementare.
il passo sulla corda saponata ed il resto neanche lo commento, non mi appartiene, non credo di dover chiedere scusa proprio a nessuno, ma di cosa?
mi vuoi convincere che facevi bene a essere preoccupato il 31 gennaio?
bravo, ottimo. solo che... peccato: byte sprecati, lo ero anche io.
però c'erano le dichiarazioni di Pioli e Tare, che dicevano:
in attacco stiamo bene così.
tacciate di aziendalismo ottuso, mi sembra.
li ricordo solo io tanti post in cui si accusava la società di essersi indebolita e l'attuale mister di non puntare i piedi, di essere sempre troppo accondiscendente con le scelte della società, di non aver avuto la carriera che meritava proprio per questo suo essere un po' troppo subalterno?
no dimmelo, perché se me le ricordo solo io, può darsi pure che stia sbagliando forum.
ma se non è così, bene.
quello che dico io, seguimi se puoi, è che tante di queste voci, dato il comportamento della Lazio odierno, dovrebbero sentirsi un tantinello in discussione.
e non reiterare meccanicamente il mantra che all'epoca c'avevano ragione.
perché c'aveva ragioni Pioli, invece.
i fatti hanno dato ragione a lui, i se di tanta gente sono rimasti nel campo delle ipotesi non realizzate.
la domanda principale è: queste voci, benché legittimamente preoccupate ex ante, hanno il coraggio di dire che le loro tesi sono state smentite dai fatti? e che aveva ragione il mister aziendalista? per carità, senza che questo debba apparire come un processo alle opinioni perché non esiste assolutamente.
tutto qui. al di là dei se e di tutti i possibili scenari evocati (sempre negativi, peraltro), del caso e della fortuna che hai avuto a non avere nessun infortunio grave lì davanti.
perché se dobbiamo ragionare così ha ragione Tarallo: dato che tutto è frutto del caso, niente è attribuibile a nessuno, a livello di responsabilità. e neanche le discussioni avrebbero alcun senso.