Ciao Thomas, ti tengo anche come amico su FB, nascendo in una famiglia di laziali per tradizione, mio nonno e mio padre, avendo iniziato a seguire la Lazio allo stadio con mio padre e mio nonno già nel primo dopoguerra, ricordo un Lazio/Bologna vinto per 8 a 2 credo fosse il 1947, come sai sono un VECCHIO laziale, l'ultima sconfitta non mi ha fatto ne caldo ne freddo, e' nel DNA della Lazio perdere quasi tutti i treni, ricordo quando eravamo poveri e felici per una vittoria con la pro patria perché significava il ritorno in A.
Purtro per noi laziali c'è stata la parentesi Cragnotti, tutto di un botto ci siamo trovati ricchi, guardavamo tutti dall'alto in basso, sicuro che nulla c'era precluso, finita l'era Cragnotti moltissimi di noi non si sono rassegnati a togliersi il vestito di flanella per indossare di nuovo abiti da lavoro. In questi 10/11 anni abbiamo vinto qualcosa che prima neanche era nei nostri pensieri, primo trofeo vinto dopo 58 anni. La fame però non si placa con la coppa Italia, il tifoso vuole di più, secondo me ha ragione, dall'altra parte quelli che vincono lo scudetto di agosto, QUASI ogni anno si attrezzano per vincere anche quello di maggio, noi invece stiamo spesso a bagnomaria, non partiamo mai con la speranza che il campionato che inizierà ci vedrà protagonisti e pronti a combattere per la PRIMA posizione, noi ci accontentiamo come massimo traguardo di poter raggiungere una posizione che ci farà gareggiare in Europa, credo che il laziale dopo 115 anni di storia e di amarezze debba alzare la testa e pretendere di più, per quale legge divina dobbiamo essere i Belloni del calcio? Vogliamo partecipare per vincere e non per avere un buon piazzamento.
P.S. Belloni per chi non lo sa era l'eterno secondo, arrivava sempre dietro Learco Guerra.
Chiedo scusa per gli errori ma sto scrivendo con l'iPhone, spero comunque che sia chiara la mia ambizione dopo quasi 70 anni di Lazio.