Citazione di: matador72 il 29 Apr 2011, 11:30
Hai ragione Zara, ma il problema del tifoso laziale che pensa in modo distorto è che di volta in volta pur di contestare l'operato della societa' e della squadra alza o abbassa a suo picimento l'asticella.
Come ho gia' detto nel mio ultimo intervento , dopo il derby di ritorno si rimpiangeva il quarto posto, ora che siamo al quarto posto si rimpiange il terzo, se fossimo stati al terzo si sarebbe rimpianto lo scudetto e così via.
Ragionando così i rimpianti li avrai sempre, ora co sono netter che accortisi che Garrido non è proprio la pippa che avevano pensato non rimpiangono piu' Ziegler, ma rimpiangono Amauri che a gennaio provocava l'orticaria a molti al solo vederlo accostato alla nostra squadra.
Un momento, scusa, ma non è proprio così. Amauri l'ho citato io (e per questo ci sono stati diverse, levate di scudi e starnazzamenti vari, causa mistificazione strumentale di questa citazione). Era un semplice esempio. Tantoper parlare (siamo in un forum discutiamo, se poi si deve parlare solo quando si hanno competenze, conoscenze, e accrediti, si parlano dandosi vicendevolmente ragione in 4-5) Si stava discutendo che non potevamo permetterci Pazzini, non potevamo permetterci Matri (eppure Lotito sembra averli cercati, quindi Lotito credeva di poterseli permettere) c'era Amauri, si poteva provare a prendelo e poi vedere come andava. Identica cosa fatta l'anno scorso con Thomas Hitzlsperger. Nessun rimpianto su Amauri. Come ho sempre sostenuto, per me la priorità era il centrocampista.
In quanto a Zigler, se le cifre erano quelle e se effettivamente arriverà a parametro zero a giugno, la Lazio ha fatto bene. A prescindere dal fatto che, in questo momento di emergenza, sarebbe stato utile. Su Garrido, al riscontro del campo, non ho cambiato sostanzialmente giudizio. Grazie a lui dopo anni abbiamo visto un cross serio in area di rigore, ma per il resto, confermo che non mi sembra adatto a certi livelli nel campionato italiano.
Poi ognuno è responsabile di quello che scrive, non di quello che altri interpretano a proprio piacimento, strumentalmente a fini di isterica polemica personale.