Il traversone di Lotito

Aperto da gesulio, 04 Mar 2013, 10:33

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Panzabianca

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...Silvio Berlusconi infatti c'ha soltanto un'impresa di pulizie.
[/quote]
ma di larghe intese... :)

eaglemiky

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Completamente OT qualcuno mi sa dire chi e' l'artista contemporaneo dell'avatar di IB?

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Citazione di: eaglemiky il 05 Mar 2013, 12:39
Completamente OT qualcuno mi sa dire chi e' l'artista contemporaneo dell'avatar di IB?

Marcel Duchamp

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gesulio

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up per questo topic, data l'attualità:

riporto un articolo tradotto dal tedesco (grazie iDresda  ;)) su alcune situazioni verificatesi in bundesliga, dove il fenomeno razzismo/nazismo negli stadi è abbastanza radicato, e su come siano le stesse società, lungi dall'assumere una posizione fatalista e completamente passiva, ad attivarsi ed intervenire.
naturalmente non auspico radiazioni e dispositivi repressivi contro nessuno, credo ci sia anche una maniera un po' meno conflittuale per intervenire. ma resta il fatto che le società non possono assorbire un tale colpo a livello sia finanziario che di immagine senza fare nulla:

I motivi del divieto di accesso allo stadio per gli estremisti di destra trai tifosi del Borussia Dortmund da parte del Werder Brema.

Il Werder di Brema infligge il divieto di presentarsi allo stadio locale per alcuni tifosi del Borussia Dortmund. Ciò è stato reso possibile da un cambiamento nel regolamento del Weserstadion entrato in forza con l'inizio della corrente stagione della Bundesliga.
In base a questo è possibile vietare l'ingresso allo stadio laddove possibile ravvisare  che i soggetti in questione seguano o diffondano un  patrimonio intellettuale (Gedankegut) di stampo razzista. Nel caso specifico dei tifosi del Borussia questa nuova regola si applica prima ancora della partita, da quando un certo numero di persone "orientate a destra" è divenuto noto alle autorità di sicurezza. Secondo le informazioni della polizia, queste si sono già manifestate in diverse partite in trasferta durante la stagione corrente attraverso reati collegati con il pensiero estremista di destra. Contro una delle persone c'è già in essere un divieto di accesso a tutti gli stadi della Repubblica Federale, mentre contro altri otto tifosi è già in forza un divieto locale di presentarsi da parte del club di Dortmund.


La commissione locale per lo sport e la sicurezza (ÖASS), guidata dal senatore di Brema per gli Interni e lo Sport Ulrich Mäurer e il Werder Brema, che ha consigliato la società di clacio e la polizia stessa per quel che concerne i provvedimenti di sicurezza, ha mostrato unità e compattezza: "chi diffonde pensiero razzista o estremista di destra oppure chi può essere identificato nei progetti di questi raggruppamenti, non ha nulla a che vedere con uno stadio di calcio. A queste persone non può essere mostrato che il cartellino rosso. Saluto con soddisfazione il procedere comune che abbiamo intrapreso con il Werder Brema e il buon lavoro condotto insieme alle autorità di polizia", così parlò Mäurer.
Il fatto che il club si sia attivato con anticipo è dovuto agli eventi ricorsi spesso durante gli incontri tra le due squadre nel recente passato, quando si sono manifestati chiaramente vari atteggiamenti estremisti di destra e omofobi . All inizio della stagione 2012/13 è comparso in un settore dello stadio di Dortmund uno striscione recante la scritta "Solidarietà al NWDO (Nationaler Widerstand Dortmund = Resistenza nazionale Dortmund)". La NWDO è un'organizzazione di estrema destra, per la quale il ministero dell'interno del Nordreno-Westfalia ha emesso un provvedimento di divieto nei giorni precedenti all'inizio della stagione calcistica.

Il Borussia ha diffuso un rapporto e linee guida contro le tendenze di estrema destra nel cerchio del club stesso. In questo rapporto, il BVB informa come si pone nei confronti dell'estremismo di destra: il responsabile dello striscione a sostegno del NWDO è stato interdetto dallo stadio in tutta la Repubblica Federale. Dopo gli eventi accaduti a Erfurt, il BVB ha emesso altri ordini per interdizione locale (cioè solo a Dortmund) allo stadio per otto persone. "Secondo le informazioni che abbiamo, si tratta proprio delle persone responsabili dei fatti avvenuti ad Erfurt" ha commentato a Fussball-gegen-nazis.de il responsabile dei fan club del Werder Till Schlüsser circa gli otto che non potranno recarsi allo stadio di Brema per effetto del divieto.

Il quarto ed ultimo paragrafo parla delle infiltrazioni di estremisti di destra nelle fila dei tifosi del Borussia, fin da quando negli anni novanta è nato il gruppo estremista di destra Borussenfront. Altri club, che non sono liberi dal fenomeno, prendono iniziative contro i tifosi estremisti tra le proprie fila soltanto quando dopo che è montata una grossa attenzione mediatica.

Tra i principi fondanti del Werder Brema è da trovarsi: "il club promuove la funzione dello sport come elemento fondante tra diverse nazionalità, culture, religioni e strati sociali. Esso offre una casa (difficile da tradurre in questo contesto, Heimat ha a che vedere con il concetto di patria interiore e spirituale e non ha semplici equivalenti in italiano) sportiva a bimbi, giovani e adulti, indipendentemente da sesso, estrazione sociale, colore della pelle, origine, religione, posizione sociale e orientamento sessuale". Per questo motivo nel 2011 il funzionario dell'NPD Jens Phüse è stato escluso dal club. E' ricorso in appello, ma il tribunale di Brema ha dichiarato legittima l'esclusione, perché sarebbe da giustificare con la libertà del club.
"E' uno dei più grandi obbiettivi del Werder Brema quello di bandire dagli stadi forme di pensiero razziste ed estremiste" così il presidente del Werder Klaus-Dieter Fischer. Così come per Phüse, il divieto allo stadio per gli otto del Borussia serve proprio in questa direzione.


come detto altrove, approvo lo sforzo della Nord per arginare certe manifestazioni, ma se la società non pone in essere iniziative in grado comunque di garantire se stessa e il resto della tifoseria, e mettersi al riparo dai danni provocati da ulteriori eventuali manifestazioni razzistiche più o meno incontrollate, allora è tutto inutile, la radiazione uefa non sarà più una questione di se ma di quando, con buona pace dei lamenti di Lotito a lsr. 

turco

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Gesulio, nell'articolo che hai postato in Germania è stato possibile isolare i razzisti grazie al cambio di un regolamento.
Cosa può fare Lotito con i regolamenti attuali?

gesulio

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quali regolamenti attuali gli impediscono di fare una battaglia culturale in questo ambito, per quale motivo la Lazio non può almeno redarre un rapporto come quello del Borussia sulle linee guida contro le tendenze in grado di recare danno economico e morale al club, quali gravi mancanze nelle leggi gli impediscono di interdire l'ingresso allo stadio a persone riconosciute responsabili di gravi violazioni e/o danneggiamenti durante le partite?
io sinceramente non capisco.
il percorso è quello che stanno seguendo in Germania, poche chiacchiere. si tratta di avere la schiena dritta e volerlo fare.

a volte invece mi sembra come se Lotito si sia messoin posizione passiva per giustificare l'esigenza di uno stadio di proprietà... boh vabbe', questi sono solo sospetti miei, e in quanto tale opinabilissimi. ma tutto il resto?

Cliath

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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2013, 16:28
quali regolamenti attuali gli impediscono di fare una battaglia culturale in questo ambito, per quale motivo la Lazio non può almeno redarre un rapporto come quello del Borussia sulle linee guida contro le tendenze in grado di recare danno economico e morale al club, quali gravi mancanze nelle leggi gli impediscono di interdire l'ingresso allo stadio a persone riconosciute responsabili di gravi violazioni e/o danneggiamenti durante le partite?
io sinceramente non capisco.
il percorso è quello che stanno seguendo in Germania, poche chiacchiere. si tratta di avere la schiena dritta e volerlo fare.

a volte invece mi sembra come se Lotito si sia messoin posizione passiva per giustificare l'esigenza di uno stadio di proprietà... boh vabbe', questi sono solo sospetti miei, e in quanto tale opinabilissimi. ma tutto il resto?

ma infatti quello che non capisco dall'articolo è se il Borussia abbia potuto esercitare certi diritti sui tifosi anche grazie allo stadio di proprietà: a me non sembra che sia necessario averlo...o sbaglio?  :roll:

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gesulio

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Imporre e rivendicare i propri diritti puoi farlo anche senza lo stadio di proprietà, non mi sembra sia una questione al di là di ogni logica dichiarare programmaticamente i tifosi razzisti non benvenuti all'olimpico, al di là se poi riesci o meno a evitargli l'ingresso.


se non altro per presentarsi in uefa con pezze d'appoggio un po' più credibili e non con il saluto militare di gentile.

Cliath

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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2013, 16:51
Imporre e rivendicare i propri diritti puoi farlo anche senza lo stadio di proprietà, non mi sembra sia una questione al di là di ogni logica dichiarare programmaticamente i tifosi razzisti non benvenuti all'olimpico, al di là se poi riesci o meno a evitargli l'ingresso.


se non altro per presentarsi in uefa con pezze d'appoggio un po' più credibili e non con il saluto militare di gentile.

Appunto.
Quindi non regge neanche l'ipotesi che Lotito si muova poco per poi poter giustificare l'esigenza di uno stadio di proprietà....
C'è dell'altro che a noi sfugge?

turco

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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2013, 16:51
Imporre e rivendicare i propri diritti puoi farlo anche senza lo stadio di proprietà, non mi sembra sia una questione al di là di ogni logica dichiarare programmaticamente i tifosi razzisti non benvenuti all'olimpico, al di là se poi riesci o meno a evitargli l'ingresso.


se non altro per presentarsi in uefa con pezze d'appoggio un po' più credibili e non con il saluto militare di gentile.

Mi pare che abbia dichiarato pubblicamente che la SSLazio è contro il razzismo.
Ma mica può impedire ad un gruppo di deficienti di entrare allo stadio, che, lo ricordo, è un luogo pubblico.
E il far rispettare la legge all'interno di un luogo pubblico spetta alle forze dell'ordine, non a Lotito che paga l'affitto e le multe.

PabloHoney

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Qui però mi pare si stia facendo di tutto per non vedere una parte fondamentale della questione di cui stiamo parlando da settimane: e cioè il comportamento di una parte, pur minoritaria, della tifoseria: il problema sono i tifosi, e non può essere assolutamente risolta da nessuno se quei tifosi non la smettono di compere il cazzo. Io credo che la soluzione del problema non può che passare, necessariamente, attraverso un'azione dei tifosi, facendo un esempio... A ogni accenno di buuuu o soluto romano o striscione che nulla ha a che fare con la Lazio e la partita di calcio, TUTTO IL RESTO DELLO STADIO inizia a fischiare reagendo in un modo che non può assolutamente passare inosservato a TV e stampa in genere, ma non come é stato fatto qualche volta, parlo di una reazione realmente eclatante che spiazzi gli organi di controllo dell'UEFA, (che, ricordo, c'ha puntato come a nessun'altro) e se così non dovesse bastare... La dico proprio grossa, tutto il resto di tifosi esce dallo stadio, isolandolo le teste di mischia di cui sopra.... E mo provate a di che il tifoso laziale é razzista....

Perché sennò sono solo chiacchiere, su quello che Lotito fa e quello che non fa, sul fatto che però l'UEFA c'è l'ha con noi, sulla stampa che c'è da addosso e tutte le questioni pur vere che leggo qui dentro da mesi

Ora una domanda: la vedete come cosa possibile o praticabile una cosa del genere da parte del tifoso laziale? NO??!!!
E allora, ma de che cazzo stamo a parla'?

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WhiteBluesBrother

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Quello che non capisco è: la Lazio ha gli strumenti legali per 1) conoscere i nomi identificati dalla polizia come disturbatori fascio-razzisti? 2) predisporre un DASPO privato a solo uso interno, in uno stadio non suo e per giunta luogo pubblico?
Siamo in una trappola per topi, da cui si esce solo CAMBIANDO COMPLETAMENTE LA LEGISLAZIONE VIGENTE IN MATERIA. Campa cavallo. Nel frattempo temo catastrofi.

bellodecasa

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Er peperonico ossessionato da Lotito:

http://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2013/03/24/news/figc_lotito-55245494/

poraccio è preoccupato, me fà na pena..... ;)

Sercio69

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Mar 2013, 11:02
Quello che non capisco è: la Lazio ha gli strumenti legali per 1) conoscere i nomi identificati dalla polizia come disturbatori fascio-razzisti? 2) predisporre un DASPO privato a solo uso interno, in uno stadio non suo e per giunta luogo pubblico?
Siamo in una trappola per topi, da cui si esce solo CAMBIANDO COMPLETAMENTE LA LEGISLAZIONE VIGENTE IN MATERIA. Campa cavallo. Nel frattempo temo catastrofi.
Provo a risponderti.
il DASPO è un provvedimento amministrativo del Questore che viene irrogato a chiunque si rende responsabile di fatti che, costituenti o meno reato, sono ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'elemento essenziale del DASPO, quindi, è la riconosciuta pericolosità del soggetto, e non una generica violazione di norme.
Ne consegue che per fatti inerenti reati a sfondo razziale, non essendo questi ultimi direttamente correlati con la  pericolosità per l'ordine e la sicurezza pubblica, la Polizia può procedere all'identificazione dei responsabili solo per segnalarli all'Autorità Giudiziaria, e non per l'irrogazione del DASPO.
L'identificazione, del resto, in questo caso specifico, è un atto di Polizia giudiziaria, e in quanto tale è finalizzato a fornire esclusivamente alle autorità preposte le generalità di chi commette un reato al fine di perseguirlo penalmente. Qualsiasi altro utilizzo dei dati acquisiti, è quindi illegittimo. Quindi la risposta alla domanda 1 è che la Lazio non ha strumenti legali per conoscere le generalità di chi si rende responsabile di ululati o saluti romani, a meno che questi non vengono denunciati all'Autorità Giudiziaria e rinviati a giudizio. Solo in tal caso, infatti, la Lazio può solo costituirsi parte civile e richiedere, in caso di condanna, un risarcimento.
Il problema è che associare una determinata condotta ad un reato di sfondo razziale è giuridicamente molto difficile, e non basta un ululato per configurare una fattispecie di reato. Quindi in realtà ad un processo non ci si arriverà mai, e se anche ci si dovesse arrivare c'è molta giurisprudenza che va sempre a vantaggio dell'imputato.
Quanto al "DASPO privato" la normativa non lo prevede, in quanto:
1) la polizia non può fornire a terzi dati acquisiti per scopi di Polizia giudiziaria; sarebbe una violazione sia del Codice di Procedura penale (violazione dell'obbligo del segreto investigativo), sia del codice della Privacy (divulgazione illegittima, e senza il consenso dell'avente diritto, di dati personali).
2) l'evento sportivo si svolge in un luogo aperto al pubblico, quindi se io pago il biglietto nessuno può impedirmi di entrare, tranne i casi in cui le autorità preposte non limitino tale diritto. Ma possono farlo solo le autorità preposte, non la Lazio.

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