Il traversone di Lotito

Aperto da gesulio, 04 Mar 2013, 10:33

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Il Mitico™

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Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Mar 2013, 11:17
La guerra ai 200 sciagurati (cit.) Lotito non può farla, perchè significherebbe fare la guerra a tutta la Curva Nord. Che col potere mediatico di cui dispone (radio locali etc) metterebbe di nuovo tutto il tifo, con poche eccezioni, contro la società. E' semplice la questione.

Io invece la guerra la farei proprio... se io fossi Lotito, intanto cercherei di vincere almeno a metà il ricorso con l'UEFA, poi se alla prossima partita sento ancora cori razzisti, convoco Diabolik a Villa S. Sebastiano e je dico: "senti caro, qua due so' le cose: o dici agli amici tui de dasse 'na calmata, oppure la prossima volta il conto della multa per cori razzisti te lo mando a casa. Si, te lo mando a casa! Perché se quando la Lazio va male la colpa è del presidente, allora si può dire che se la Curva Nord fa cazzate la colpa è del capo?" E questa cosa la vai a ridire subito in radio o in TV, nel caso alla Curva non andasse bene e si inventasse qualcosa per contestare.

Vedi poi se i 200 non se possono controllà...


AquilaLidense

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Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Mar 2013, 14:05
Io non credo che il razzismo nello stadio si combatta in questo modo.

E' questo il grande inganno.
il razzismo non è un fenomeno da Stadio ma un fenomeno sociale.
chi fa la mano a paletta oppure gli ululati è prima di tutto un Italiano ed infine un Romano.
l'associazione alla Società sportiva LAzio è solo una "vista differente", in realtù il dato reale è che ad essere razzista è un cittadino Italiano e Romano.
In questo caso la Lazio viene buttata in mezzo per distogliere l'opinione europea dal fatto che una parte di italiani sono razzisti. Rimane per tutti più facile circoscriverla a fenomeno da Stadio. lo stesso Sindaco, dopo i fatti di campo de fiori, senza nessuna apparente informazione (ma per me la situazione la conosce eccome) s'è sbrigato a dichiarare: "è 'n fenomeno da Stadio".

La Lazio deve cambiare strategia, deve dichiarare che esistono davvero queste "sacche di razzismo",ma deve essere brava a far capire che la Lazio, intesa come Società, non ha mezzi per combatterla.
Deve risucire a far capire che il problema è generale ("and now go to a shower" docet) è che è più grave di quello che appare (fenomeno da Stadio), deve riuscire a far entrare nella testa della UEFA che il problema è di Roma e dell'Italia.

in sostanza, deve ribaltare il problema alle istituzioni e alla politica.
A questo punto, tanto per i più io sono razzista in quanto laziale, preferisco che l'intera città, la capitale d'Italia, venga considerata razzista, questo è l'unico modo per avere aiuto dalle isituzioni.

fino a quando il problema sarà circoscritto a "fenomeno da Stadio" il problema sarà esclusivamente il nostro.

Charlot

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Citazione di: Il Mitico™ il 04 Mar 2013, 14:40
Io invece la guerra la farei proprio... se io fossi Lotito, intanto cercherei di vincere almeno a metà il ricorso con l'UEFA, poi se alla prossima partita sento ancora cori razzisti, convoco Diabolik a Villa S. Sebastiano e je dico: "senti caro, qua due so' le cose: o dici agli amici tui de dasse 'na calmata, oppure la prossima volta il conto della multa per cori razzisti te lo mando a casa. Si, te lo mando a casa! Perché se quando la Lazio va male la colpa è del presidente, allora si può dire che se la Curva Nord fa cazzate la colpa è del capo?" E questa cosa la vai a ridire subito in radio o in TV, nel caso alla Curva non andasse bene e si inventasse qualcosa per contestare.

Vedi poi se i 200 non se possono controllà...

Interessante...  si può fare anche con le multe del codice della strada? ne avrei 3-4, posso dare l'indirizzo di uno della Monte Mario?
:) :pp :beer:

ian

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Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Mar 2013, 14:39
Il responsabile comunicazione ha anche creato un magazine, una radio e un canale tematico, ampliando a dismisura i canali di contatto tra la Lazio e i suoi tifosi.

Indubbiamente.

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italicbold

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Citazione di: cosmo il 04 Mar 2013, 14:33
Ottimo topic, a cui io rispondo in maniera stringata con due provvedimenti per cominciare.
L'immagine è tutto, ed è superiore alle iniziative di qualsiasi pasta e peso esse siano.

La comunicazione della Lazio è come un televisore a circuito chiuso, mentre in quel posto da addetto stampa serve uno navigato e col pelo sullo stomaco. Un giornalista traffichino che conosce tutte le redazioni dei giornali e tv, possibilmente come proposi già tempo fa un 'nemico', come Rocky che si fece allenare da Apollo Creed.

Punto secondo. Lotito fa il presidente, Tare fa il direttore sportivo. E poi scegli, dico un nome, Ruud Gullit direttore generale/testimonial. Se non vi piace Gullit fate voi, mi va bene anche Lenny Kravitz basta che sia carismatico e di colore.

Tanto per cominciare, poi a seguire altre iniziative. Ma l'impressione che si ha da fuori è che dal punto di vista della comunicazione siamo una pro loco.

Pero' attenzione a non spostare l'obiettivo.
E dare al termine "comunicazione" e "testimonial" un significato troppo largo.
La Lazio, probabilmente, in termine di comunicazione commerciale é una delle società più organizzate e vivaci del panorama italiano.
Dai negozi alla rivista passando per la radio e Olympia e tutte le altre iniziative che vengono regolarmente, la Lazio ha probabilmente spaccato il culo ai passerotti del resto d'Italia, in termini di stretta comunicazione commerciale e di relazione clienti.
A parte forse gli juventini per un motivo strutturale come lo stadio, nessun altro tifoso d'Italia, in questi anni, é stato "coccolato" e "viziato" come il tifoso della Lazio. e in prima fila basterebbe guardare le tariffe concorrenziali.
Uniche in Italia.

E non so bastate.
Al tifoso intendo.
Al tifoso laziale.
Guardateve intorno, leggeteli sti tifosi della Lazio.
C''é chi c'ha l'altare de Cavanda a casa, lo deve mette al posto de quello de Petrucci, ve lo ricordate ?
Perché la società sportiva Lazio può' anche prendere Tom Hancks come uomo immagine o Penelope Cruz con le poppe al vento ce sarà sempre un'orda de imbecilli deficienti che tireranno fuori Vignaroli e i 9 acquisti in un giorno.
Ma voi, l'entusiasmo intorno alla Lazio lo vedete ? Non dico oggi, dopo una sconfitta come quella di sabato, ma intorno a questa Lazio, la vedete la voglia di vincere, di riuscire a portare a casa un risultato ?

Io no.
A parte il mio, intendo.

cartesio

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Citazione di: fish_mark il 04 Mar 2013, 11:19
Una Lazio composta esculsivamente da calciatori di colore, magari con 'Nkono e Milla in campo.

Ma guarda, fish_mark si cartesizza.

Era una mia proposta di qualche anno fa.


AquilaLidense

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Citazione di: cartesio il 04 Mar 2013, 14:51
Ma guarda, fish_mark si cartesizza.

Era una mia proposta di qualche anno fa.

si, ma sono proprio i calciatori di colore ad essere emarginati dalla Lazio (Cavanda e diakitè)

era solo per farsi una risata

Sonni Boi

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Citazione di: AquilaLidense il 04 Mar 2013, 14:42
E' questo il grande inganno.
il razzismo non è un fenomeno da Stadio ma un fenomeno sociale.
chi fa la mano a paletta oppure gli ululati è prima di tutto un Italiano ed infine un Romano.
l'associazione alla Società sportiva LAzio è solo una "vista differente", in realtù il dato reale è che ad essere razzista è un cittadino Italiano e Romano.
In questo caso la Lazio viene buttata in mezzo per distogliere l'opinione europea dal fatto che una parte di italiani sono razzisti. Rimane per tutti più facile circoscriverla a fenomeno da Stadio. lo stesso Sindaco, dopo i fatti di campo de fiori, senza nessuna apparente informazione (ma per me la situazione la conosce eccome) s'è sbrigato a dichiarare: "è 'n fenomeno da Stadio".

La Lazio deve cambiare strategia, deve dichiarare che esistono davvero queste "sacche di razzismo",ma deve essere brava a far capire che la Lazio, intesa come Società, non ha mezzi per combatterla.
Deve risucire a far capire che il problema è generale ("and now go to a shower" docet) è che è più grave di quello che appare (fenomeno da Stadio), deve riuscire a far entrare nella testa della UEFA che il problema è di Roma e dell'Italia.

in sostanza, deve ribaltare il problema alle istituzioni e alla politica.
A questo punto, tanto per i più io sono razzista in quanto laziale, preferisco che l'intera città, la capitale d'Italia, venga considerata razzista, questo è l'unico modo per avere aiuto dalle isituzioni.

fino a quando il problema sarà circoscritto a "fenomeno da Stadio" il problema sarà esclusivamente il nostro.

io non ho detto che il razzismo è un fenomeno "da stadio", ma che è un fenomeno che si manifesta anche "allo stadio".

Quello che scrivi tu è assolutamente condivisibile, ma qui entra in gioco anche l'istituto della responsabilità oggettiva, considerata un cardine della giustizia sportiva in Italia ed ancor di più in Europa.

Io non credo che la UEFA sia così stupida da pensare che tutta la tifoseria della Lazio sia razzista, d'altronde allo stadio ci sono stati anche loro e si saranno fatti un'idea di quanto sia circoscritto il fenomeno.
Eppure il regolamente dice che se ci sono manifestazioni razziste (e non fatemi entrare nell'ambito di cosa sia razzista o no per favore, restiamo nella generalità del concetto) nello stadio durante una partita, a risponderne è la società. Punto.

Società che poi può fare tutte le iniziative che vuole: le magliette "no racism", gli appelli dei calciatori e mille altre cose bellissime. Ma se la regola è quella, le cose sono due: o le manifestazioni di razzismo cessano, o si cambia la regola.

Io vedo più fattibile la prima opzione, per quanto essa sia impervia.

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AquilaLidense

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* 16.766
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@MH: avevo capito benissimo il tuo concetto di razzismo da stadio.

il problema è che deve essere un problema dell'Italia e di Roma, altrimenti fino a quando sarà della Lazio non ci saranno soluzioni.
i "buh ai colored" li sento da una vita in tutti gli stadi ma, per comodità del carrozzone Italia, fa comodo circoscriverlo solamente all'ambito Lazio.
La Lazio viene ulteriormente infagata perchè viene accusata, tra le righe, di non far nulla per risolvere questo problema, come se avesse a disposizione strumenti e leve per estirpare questa probleamtica in.fame.

giusto una nota:
nella giornata del derby sospseso, ero presente nella montemario latosud e mi ricordo, durante la partita dei pulcini, che la Lazio schierava un bambino di colore.
le merde quando toccava il pallone il bambino gli facevano dei buh (a bassa voce) ma che si sentivano da dove ero io... qualcuno ne parlò il giorno dopo?


cosmo

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Citazione di: italicbold il 04 Mar 2013, 14:48
Pero' attenzione a non spostare l'obiettivo.
E dare al termine "comunicazione" e "testimonial" un significato troppo largo.
La Lazio, probabilmente, in termine di comunicazione commerciale é una delle società più organizzate e vivaci del panorama italiano.
Dai negozi alla rivista passando per la radio e Olympia e tutte le altre iniziative che vengono regolarmente, la Lazio ha probabilmente spaccato il culo ai passerotti del resto d'Italia, in termini di stretta comunicazione commerciale e di relazione clienti.
A parte forse gli juventini per un motivo strutturale come lo stadio, nessun altro tifoso d'Italia, in questi anni, é stato "coccolato" e "viziato" come il tifoso della Lazio. e in prima fila basterebbe guardare le tariffe concorrenziali.
Uniche in Italia.

E non so bastate.
Al tifoso intendo.
Al tifoso laziale.
Guardateve intorno, leggeteli sti tifosi della Lazio.
C''é chi c'ha l'altare de Cavanda a casa, lo deve mette al posto de quello de Petrucci, ve lo ricordate ?
Perché la società sportiva Lazio può' anche prendere Tom Hancks come uomo immagine o Penelope Cruz con le poppe al vento ce sarà sempre un'orda de imbecilli deficienti che tireranno fuori Vignaroli e i 9 acquisti in un giorno.
Ma voi, l'entusiasmo intorno alla Lazio lo vedete ? Non dico oggi, dopo una sconfitta come quella di sabato, ma intorno a questa Lazio, la vedete la voglia di vincere, di riuscire a portare a casa un risultato ?

Io no.
A parte il mio, intendo.

Hai ragione al 100% quando fai riferimento all'apatia del tifoso della Lazio e al suo accanimento per questioni di principio come il Cavanda affaire (che una questione anche tecnica oltre che contrattuale quindi fuori dal contesto comunicazione)
A mente fredda, sì, il lavoro della comunicazione in senso stretto ha fatto molti passi in avanti ma evidentemente non è ancora sufficiente. Penso subito a due cose, così a braccio: il confronto con la riomma e l'internazionalizzazione.

La riomma, daje e daje, è diventata per gli osservatori poco attenti (quelli a cui secondo me dobbiamo mirare noi) la squadra della capitale. Perché sono più numerosi perché hanno un apparato mediatico pieno di persone giuste nei posti giusti che fanno propaganda a tamburo battente. E perché hanno titty che è testimonial in campo e megafono umano della pacchianità giallozozza. Che me fa schifo ma funziona.

L'internazionalizzazione: Da qui il nome di Gullit come esempio. Quello è un muro da sfondare, fosse anche solo come apparenza. Bisogna caricare la Lazio di un'immagine internazionale forte. La riomma deve diventare la squadra della città confinata dal raccordo, noi dobbiamo dare l'idea di essere altro, di avere obiettivi diversi. Se non vinciamo nei quartieri, allora proviamo a vincere fuori dai confini, in modo che la Lazio sia il nome e la sostanza in Europa, e la riomma diventi la nicchia che si gonfia dentro il raccordo ma non guarda altrove.
Facciamo che siano loro ad inseguire noi su questo campo. Non facciamo la lotta in città perché non ci sono speranze, portiamo la contesa fuori.

italicbold

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Citazione di: cosmo il 04 Mar 2013, 15:05
Hai ragione al 100% quando fai riferimento all'apatia del tifoso della Lazio e al suo accanimento per questioni di principio come il Cavanda affaire (che una questione anche tecnica oltre che contrattuale quindi fuori dal contesto comunicazione)
A mente fredda, sì, il lavoro della comunicazione in senso stretto ha fatto molti passi in avanti ma evidentemente non è ancora sufficiente. Penso subito a due cose, così a braccio: il confronto con la riomma e l'internazionalizzazione.

La riomma, daje e daje, è diventata per gli osservatori poco attenti (quelli a cui secondo me dobbiamo mirare noi) la squadra della capitale. Perché sono più numerosi perché hanno un apparato mediatico pieno di persone giuste nei posti giusti che fanno propaganda a tamburo battente. E perché hanno titty che è testimonial in campo e megafono umano della pacchianità giallozozza. Che me fa schifo ma funziona.

L'internazionalizzazione: Da qui il nome di Gullit come esempio. Quello è un muro da sfondare, fosse anche solo come apparenza. Bisogna caricare la Lazio di un'immagine internazionale forte. La riomma deve diventare la squadra della città confinata dal raccordo, noi dobbiamo dare l'idea di essere altro, di avere obiettivi diversi. Se non vinciamo nei quartieri, allora proviamo a vincere fuori dai confini, in modo che la Lazio sia il nome e la sostanza in Europa, e la riomma diventi la nicchia che si gonfia dentro il raccordo ma non guarda altrove.
Facciamo che siano loro ad inseguire noi su questo campo. Non facciamo la lotta in città perché non ci sono speranze, portiamo la contesa fuori.

Aspé, poi me direte come dovrebbe fare Gullit a fare si che una squadra che si chiama As Roma non si identifichi con la città di Roma più dell'altra squadra che si chiama Lazio.
La comunicazione é uno strumento importante ma non é una bacchetta magica.
La Lazio, a livello internazionale, malgrado i tifosi, é già ampiamente conosciuta.

Guardate che il problema, il problema della Lazio é un problema interno al raccordo anulare.
E' solo un problema di tifosi.
Solo quello.
Di tifosi per la stragrande maggioranza autoreferenziali.

Aldifuori del GRA la Lazio, anche come prodotto, funziona e anche bene.
La televisione francese sono due anni che mi ha messo tutte le partite europee della Lazio in diretta.
Non lo fanno perché me vonno bene.

Adler Nest

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Citazione di: AquilaLidense il 04 Mar 2013, 14:53
si, ma sono proprio i calciatori di colore ad essere emarginati dalla Lazio (Cavanda e diakitè)

era solo per farsi una risata

anfatti lo zico d'arabia è il maradona denoartri sono di colore anche loro.......
ridamoci su, sì ma cerchiamo battute carine.

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fish_mark

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Citazione di: cartesio il 04 Mar 2013, 14:51
Ma guarda, fish_mark si cartesizza.

Era una mia proposta di qualche anno fa.

Ma quando vuoi!!! Anzi, per rendere meglio l'effetto ci metterei anche qualche giocatore ebreo o di nazionalità israeliana.

cosmo

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Citazione di: italicbold il 04 Mar 2013, 15:39
Aspé, poi me direte come dovrebbe fare Gullit a fare si che una squadra che si chiama As Roma non si identifichi con la città di Roma più dell'altra squadra che si chiama Lazio.
La comunicazione é uno strumento importante ma non é una bacchetta magica.
La Lazio, a livello internazionale, malgrado i tifosi, é già ampiamente conosciuta.

Guardate che il problema, il problema della Lazio é un problema interno al raccordo anulare.
E' solo un problema di tifosi.
Solo quello.
Di tifosi per la stragrande maggioranza autoreferenziali.

Aldifuori del GRA la Lazio, anche come prodotto, funziona e anche bene.
La televisione francese sono due anni che mi ha messo tutte le partite europee della Lazio in diretta.
Non lo fanno perché me vonno bene.

L'esempio di Gullit l'ho fatto perché secondo me sarebbe positivo l'inserimento nell'organigramma societario di un direttore generale carismatico che diventi il volto ufficiale della S. S. Lazio in tv e nei salotti buoni. Ho fatto l'esempio di Gullit perché è di colore in relazione anche a questa etichetta razzista che ci hanno affibbiato soprattutto per colpa dei tifosi che fanno i bu.
Non è un'idea che risolve i problemi in un batter d'occhio, come scrivevo prima, ma è per cominciare. Un segnale. Un'idea. Una scossa.

italicbold

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Citazione di: cosmo il 04 Mar 2013, 15:55
Gullit perché è di colore in relazione anche a questa etichetta razzista che ci hanno affibbiato soprattutto per colpa dei tifosi che fanno i bu.

Cosmo, sei una persona intelligente.
Davvero pensi che la Lazio debba assumere gente di colore per combattere contro l'etichetta di razzisti ?
Secondo me non vi rendete conto dell'assurdità della cosa.
La Lazio non ha bisogno di volti per i salotti buoni, obiettivamente fosse questo il problema della Lazio saremmo a cavallo.
Che poi quale sarebbero i salotti buoni ? Concretamente intendo ?
La domenica sportiva ? Sky ? Stadio Sprint ?
E voi andreste a prendere Gullit giusto per fargli far l'ospite da Varriale ? E tutti i problemi della Lazio non esisterebbero più ?

No, davvero. L'unico volto di cui ha bisogno la Lazio é una tifoseria sana che la smette di ergersi a esperti di economia, gestione aziendale, gestione della comunicazione, del marketing, del mercato, delle risorse umane, e ritorni ad essere una tifoseria che si entusiasma per i risultati di una squadra di calcio.
Non é la Lazio, società é squadra, ad avere un problema.
E' la tifoseria.
E non parlo della questione del razzismo, parlo in generale.
Obiettivamente sembra un'epidemia di veleno gettato contro la Lazio.
Che non lo merita. Non lo merita.

Quando ci renderemo contro che il problema della Lazio sia molto più endogeno che esogeno sarà sempre tropo tardi.
IMHO.

Adler Nest

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* 41.429
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Citazione di: italicbold il 04 Mar 2013, 16:14
Cosmo, sei una persona intelligente.
Davvero pensi che la Lazio debba assumere gente di colore per combattere contro l'etichetta di razzisti ?
Secondo me non vi rendete conto dell'assurdità della cosa.
La Lazio non ha bisogno di volti per i salotti buoni, obiettivamente fosse questo il problema della Lazio saremmo a cavallo.
Che poi quale sarebbero i salotti buoni ? Concretamente intendo ?
La domenica sportiva ? Sky ? Stadio Sprint ?
E voi andreste a prendere Gullit giusto per fargli far l'ospite da Varriale ? E tutti i problemi della Lazio non esisterebbero più ?

No, davvero. L'unico volto di cui ha bisogno la Lazio é una tifoseria sana che la smette di ergersi a esperti di economia, gestione aziendale, gestione della comunicazione, del marketing, del mercato, delle risorse umane, e ritorni ad essere una tifoseria che si entusiasma per i risultati di una squadra di calcio.
Non é la Lazio, società é squadra, ad avere un problema.
E' la tifoseria.
E non parlo della questione del razzismo, parlo in generale.
Obiettivamente sembra un'epidemia di veleno gettato contro la Lazio.
Che non lo merita. Non lo merita.

Quando ci renderemo contro che il problema della Lazio sia molto più endogeno che esogeno sarà sempre tropo tardi.
IMHO.

quanto c'hai ragione IB santiddio........!!!!!!!!

karlsarzbringer

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Citazione di: italicbold il 04 Mar 2013, 16:14
Cosmo, sei una persona intelligente.
Davvero pensi che la Lazio debba assumere gente di colore per combattere contro l'etichetta di razzisti ?
Secondo me non vi rendete conto dell'assurdità della cosa.
La Lazio non ha bisogno di volti per i salotti buoni, obiettivamente fosse questo il problema della Lazio saremmo a cavallo.
Che poi quale sarebbero i salotti buoni ? Concretamente intendo ?
La domenica sportiva ? Sky ? Stadio Sprint ?
E voi andreste a prendere Gullit giusto per fargli far l'ospite da Varriale ? E tutti i problemi della Lazio non esisterebbero più ?

No, davvero. L'unico volto di cui ha bisogno la Lazio é una tifoseria sana che la smette di ergersi a esperti di economia, gestione aziendale, gestione della comunicazione, del marketing, del mercato, delle risorse umane, e ritorni ad essere una tifoseria che si entusiasma per i risultati di una squadra di calcio.
Non é la Lazio, società é squadra, ad avere un problema.
E' la tifoseria.
E non parlo della questione del razzismo, parlo in generale.
Obiettivamente sembra un'epidemia di veleno gettato contro la Lazio.
Che non lo merita. Non lo merita.

Quando ci renderemo contro che il problema della Lazio sia molto più endogeno che esogeno sarà sempre tropo tardi.
IMHO.

:clap: :clap: :clap:

92 minuti di applausi!!!

Forza Lazio

AquilaLidense

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Citazione di: cosmo il 04 Mar 2013, 15:55
L'esempio di Gullit l'ho fatto perché secondo me sarebbe positivo l'inserimento nell'organigramma societario di un direttore generale carismatico che diventi il volto ufficiale della S. S. Lazio in tv e nei salotti buoni. Ho fatto l'esempio di Gullit perché è di colore in relazione anche a questa etichetta razzista che ci hanno affibbiato soprattutto per colpa dei tifosi che fanno i bu.
Non è un'idea che risolve i problemi in un batter d'occhio, come scrivevo prima, ma è per cominciare. Un segnale. Un'idea. Una scossa.

lo sai come la penso,  per il contesto italiano sarebbe più importante una bella figa.
Merdaset per contrastare SKY e la sua gnocca D'Amico, non ci ha messo una vecchia gloria del Calcio, s'è presentata con Mikaela Calcagno. Lo stesso Siena mi sembra che abbia più presenze nei salotti della TV di altre squadre italiane, e questo grazie al fatto che un suo massimo dirigente è una bella donna.
Qualcuno per caso sa se il Siena ha subito tanti torti?
(lo steso panorama è riuscito a scrivere che in Lazio-siena i toscani sono stati penalizzati..sarà stato un caso?)

Lo so che questo striderebbe con la visione dello stile che così divinamente ci ha descritto GUY, però ne va preso atto che in Italia la figa tira ed aiuta nel Business (non sto parlando di escort)

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Ulissechina

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* 13.491
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Citazione di: italicbold il 04 Mar 2013, 15:39
Aspé, poi me direte come dovrebbe fare Gullit a fare si che una squadra che si chiama As Roma non si identifichi con la città di Roma più dell'altra squadra che si chiama Lazio.
La comunicazione é uno strumento importante ma non é una bacchetta magica.
La Lazio, a livello internazionale, malgrado i tifosi, é già ampiamente conosciuta.

Guardate che il problema, il problema della Lazio é un problema interno al raccordo anulare.
E' solo un problema di tifosi.
Solo quello.
Di tifosi per la stragrande maggioranza autoreferenziali.

Aldifuori del GRA la Lazio, anche come prodotto, funziona e anche bene.
La televisione francese sono due anni che mi ha messo tutte le partite europee della Lazio in diretta.
Non lo fanno perché me vonno bene.

Anche i tifosi, anzi soprattutto i tifosi della Lazio sono ben conosciuti fuori dal GRA, tu che vivi in francia dovresti saperlo, parla con qualcuno che vive in europa, ti risponderà che la S.S. Lazio(grazie ai suoi tifosi)  è una società razzista e nazista.
Ci siamo dimenticati il casino che fu montato a Roma Capitale quando arrivo la notizie dell'acquisto di Aaron Winter? i muri della città furono coperti di scritte contro il giocatore olandese perchè era negro ed ebreo.

Un piccolo OT
qualcuno ha scritto che i tifosi della Lazio sono mosci, è vero, sono mosci, ma questa società a fatto qualcosa per farli Smosciare? abbiamo la radio Nostra, ogni tre minuti devo sentire quella che dice: COMPRO ORO....
se fossi la Società, cercherei qualcuno che se ne intende e che sa fare comunicazione.
Domenica, visto che quando vinciamo appare sempre, mi sarei aspettato un Lotito incazza.tissimo in televisione, dicono che ha mandato avanti Tare su SKY, non so cosa ha detto perchè io ho MP, secondo me si vuole tenere caldo il posto conquistato in lega e non far torti al suo amico Galliani.
Ce ne sarebbero di cose da dire, ma non voglio mandare a puttane questo meraviglio topic  Gesulio
FINE OT

falco67

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* 2.910
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Quello che scrive Gesulio è verissimo e particolarmente calzante è il paragone con il traversone.

Io mi sono fatto un'idea che forse è sbagliata, ma mi sembra che il problema non sia di volontà.
Mi spiego. Noi, in quanto tifosi, ci immaginiamo Lotito impegnato 24 ore su 24 sulla Lazio e su tutto quello che le gira intorno. Forse in realtà non è propriamente così. Lotito ha parecchie aziende che in questo periodaccio saranno sicuramente in sofferenza. Non delegando una cippa risulta fatale che il presidente non possa stare troppo tempo sulla Lazio.
La Lazio arriva sempre tardi. Su tutto.
Mercato, sponsor, razzismo, stadio, rinnovi.

Secondo me il problema principale è che l'organigramma è praticamente formato da un quadrato gigantesco (Lotito) da cui partono mille derivazione che fatalmente non possono essere controllate.

Capisco che nel 2004 questo fosse necessario per la sopravvivenza, ma dopo 9 anni forse è il momento di delegare perchè anche così si riesce a fare il famoso salto in avanti

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