rivista l'azione da ambedue le angolazioni.
prima cosa: la squadra realmente sbilanciata e senza distanze normali tra le linee è la juve.
i bianconeri sono realmente spezzati in due, con 6 giocatori tra propria metacampo e linea di centrocampo, più 4 attaccanti in linea a esattamente 20 metri di distanza.
i 4 giocatori sono disposti tatticamente in maniera esemplare per come dovrebbe essere una squadra con un grandissimo giocoliere sulla fascia. l'attaccante più vicino a krasic è a 15/20 metri da lui, in zona centrale. questo crea uno spazio enorme tra la linea dei difensori, quel buco incredibile che vediamo dalla ripresa dall'alto, il primo rallenty dopo il gol, e che con gente come krasic, o come, tanto per fare un esempio a caso, Zarate, può diventare una zona fruttuosissima.
pepe dall'altro lato infatti non permette alla difesa di scalare verso cavanda, in quanto tutti i difensori in quel momento stanno marcando a uomo (licht/pepe, diakité/del piero, dias/iaquinta). Senza pepe, probabilmente avremmo assistito a una classica scalata di marcature, con dias che sta più vicino a cavanda, diakitè che prende iaquinta e licht che va su del piero.
quella juventina è una disposizione tipica di del neri, e non frutto dell'improvvisazione o delle circostanze. attitudine spiccatamente offensiva, senza badare al rischio. una cosa che reja dovrebbe provare a fare, qualche volta.
per quanto riguarda il discorso del raddoppio su krasic: a prescindere dallepisodio in questione, è evidente come la scelta di Reja per tutta la partita sia stata quella di non raddoppiare il serbo, e di lasciare cioè cavanda solo nell'uno contro uno. scelta che responsabilizza il giocatore e lo fa crescere, quindi di principio rispettabilissima. e scelta che tatticamente ti permette di essere un po' più propositivo in caso di contro piede, scenario in cui, come più volte osservato, il terzino laziale si faceva trovare spesso in posizione avanzata a fluidificare sulla fascia.
l'errore vero di Cavanda secondo me è all'inizio, quando cerca di stringere su krasic, accorgendosi poi di essere in ritardo. ma a parte il gol, Cavanda ha sofferto krasic quando lo puntava sull'interno e poi sull'esterno, costringendo il laziale a una postura errata, favorito anche dal fatto che Cavanda in realtà è tutto destro, quindi portato naturalmente ad assumere una postura buona per la fascia destra ma non per la sinistra.
del nero infine fa un movimento a chiudere sull'eventuale scarico di sissoko verso il terzino destro juventino. sta correttamente sulla linea dei centrocampisti e probabilmente risponde a un dettame tattico che prevedeva pressing sulla zona difensiva destra della juve. per me non ha grosse colpe in occasione del gol. forse sbaglia prima a sparacchiare quel pallone via come se scottasse, ma sul gol non credo proprio.