St'emozione del gioco non si puo' interrompere a parte quando si annullano reti perché il pelo del gomito sinistro di Pereira é dietro lo scarpino dell'ultimo difensore difensore. Basta cercare la telecamera con la prospettiva più confusa e l'emozione se la sbattono su per il culo.
Una volta il giocatore in linea era in gioco. Ora basta il laccio di uno scarpino.
Io credo che le interpretazioni dell'IFAB dovrebbero essere messe in sordina quando offrono agli arbitri la possibilità di indirizzare le partite. E soprattutto quando vanno contro ogni buon senso.
Un giocatore in ovvio fuorigioco che NON SI DISINTERESSA DEL PALLONE deve essere sanzionato. Senza se e senza ma. Come é accaduto per il rigore dato all'Inter contro l'Inter. Che a mio avviso é stato più scandaloso del caso Reus.
Sono interpretazioni che vanno contro il buon senso e lo spirito del gioco. E contro le regole del calcio.
Che dovrebbero comunque essere il totem che nessuna linea guida dell'IFAB dovrebbe permettersi di manipolare.
Io sono perfettamente cosciente che arbitrare é molto complesso ma la scelta di interpretare le regole in maniera cosi contraria al buon senso per avere più emozioni (quindi più gol) dovrebbe venire dalle istanze dell'internazionale board e non da un raduno di arbitri. Si svilisce anche il ruolo della VAR.
Nel rugby, dove le regole sono molto più sacre, il disinteressarsi dell'azione é la linea di confine tra un'azione fallosa e un'azione regolare. Nessun arbitro, nessun'organizzazione arbitrale si sognerebbe di dare linee guida che trasformino il senso di una regola.
Che si sia anche solo discusso sulla validità del gol di Cuadrado e della posizione di Bonucci mi sembra assurdo.
Reus, mercoledì, in nessun momento da l'impressione di disinteressarsi del pallone, anzi, continua a seguire la traiettoria standone estremamente vicino. L'intervento di un difensore non é soltanto una questione di movimento ma anche di visione e reazione. Nei pochi secondi in cui l'azione si svolge Patric e Reina analizzano la situazione visivamente e decidono una reazione in funzione di quello che vedono. E quello che vedono é Reus che é parte assolutamente attiva dell'azione. Che non tocchi il pallone é un dettaglio. Non é come se si fosse spostato un avversario che é da tutt'altra parte del campo. Reus, il suo movimento é più che parte integrante dell'azione, perché il pallone é diretto a lui.
Reina e Patric difendono in reazione anche a lui e alla sua posizione. Nessuna linea guida puo' permettersi di non tenerne conto. Ieri, nella partita della Lazio, l'arbitro non da il cartellino rosso al difensore dello Spezia che commette fallo su Immobile lanciato a rete dando un'interpretazione completamente diversa. In quel caso la posizione geografica del secondo difensore diventa la ragione per la quale Chiffi estrae il giallo e non il rosso. In quel caso, purtroppo della valutazione in dinamica che vede Immobile che corre verso la porta a 300 chilometri orari e il secondo difensore praticamente fermo l'arbitro se ne strafotte. Siccome il fallo é avvenuto con il secondo difensore geograficamente vicino allora é giallo. E l'interpretazione dinamica ? E le linee guida ? Per carità possiamo anche ipotizzare che Immobile potesse frenare incredibilmente e il difensore avere l'accelerazione di un Porsche Cayenna e raggiungere Immobile prima che potesse battere a rete.
Ma mi sembra complesso.
Ripeto, non discuto le linee guida. Discuto che andrebbero rimesse in causa.
Perché offrono uno strumento inaudito agli arbitri per indirizzare le partite.