Citazione di: Dentro le Mura il 03 Mag 2010, 12:25
Uffa, riformulo:
"IO SOTTOSCRITTO TIFOSO DELLA SS LAZIO S.P.A. PRIMA VOLTA ALLO STADIO NEL 1970 ULTIMA IERI SERA IN QUALITA' DI (APPUNTO) TIFOSO HO SOSTENUTO, SOSTENGO E SOSTERRO' LA MIA SQUADRA AFFINCHE' ENTRI IN CAMPO E FACCIA DI TUTTO PER VINCERE LA PARTITA IN OGNI OCCASIONE PER RISPETTARE SE STESSA, L'AVVERSARIO ED IL SOTTOSCRITTO CHE CE RIMETTE UN PEZZETTO DE CORONARIA E DUE ETTI DE FEGATO OGNI VOLTA"
Però, che fatica......
ao mica t'ho detto cotica!
non ti preoccupare che non sono uno di quelli che dà del romanista alla prioma differenza.
nessuna fatica. magan tranquillo, non mi devi spiegare nulla, nè da quiando vai allo stadio.
Sono caxxi tuoi, detto in francese, ti rispetterei allo stesso modo anche se tu non ci fossi mai andato.
detto ciò.
ribadisco quelle che secondo me sono le nostre coordinate identitarie.
che nulla hanno a che fare con uno spirito olimpico.
hanno a che fare con il contesto in cui si realizza, vive.
Un contesto in cui l'inimicizia con la asroma è una coordinata fondante e fondamentale del nostro essere laziale.
Cosa c'è che non và??? Cosa c'è di sbagliato?? o di indeggno??
NON Lo sò propio.
Hai perso una partita inutile per te come squadra utile per te come avversaria di qualcun'altra.
io ci vedo tanat bellezza, tanta vita, tutta quella vita che la standardizzazione contemporanea vorrebbe uccidere, mortificare, banalizzare.
certo, la vita è bizzarra e bizzosa e affatto beneeducata.