Citazione di: Warp il 11 Nov 2015, 10:35
Lo trovo un grande merito che differenzia "alcuni" Laziali (non tutti mi pare evidente) dal generone di tifosi da "arbitro cornuto"
Il fatto che siamo gli unici (non credo, ma facciamo finta che lo siamo) a provare a guardare i propri errori e da li imparare prima di autoassolversi invocando sfighe reali, immaginarie, esoteriche o destini cinici e bari, complotti demoplutoromanisti, mentalità da riserva indiana è quello che mi fa essere orgoglioso di essere della Lazio e non di squadre che ancora stanno a misurare un fuorigioco di 30 anni fa.
Poi se a molti di voli va bene la storia del "derby rubato" fate come volete. Siete padroni di pensarla come volete, come me d'altronde.
Crijff diceva che un rigore parato non significa che il portiere è bravo ma che il rigorista ha sbagliato e deve tirare i rigori meglio.

De gustibus.
Io continuo a pensare che il tifoso debba essere, per sua natura, fazioso.
Se dovessi approcciarmi al calcio in modo non smaccatamente, estremamente, esageratamente fazioso, non potrei essere tifoso. Potrei essere un amante del calcio, potrei essere un esperto, un appassionato, pure un simpatizzante va... ma non un tifoso.
Non mi pare che questo voglia dire essere ossessionati dal
gòdeturone (che era
bono), ma tutt'altro. Significa, per me, essere sempre dalla parte della Lazio. A prescindere.
Perché da queste parti con questi atteggiamenti (nati molto prima di Lotito, ma che l'avvento di Lotito ha esasperato), neanche ci godiamo appieno le vittorie, pieni di "si, ma...".
Comunque. Si, è stato senza alcun dubbio un derby rubato. A parti inverse, invece, avrei detto con la stessa identica convinzione che era un derby regolarissimo stradominato.