Ringrazio FatDanny per aver fatto risparmiare molte parole a tanti di noi cattivoni contestatori.
Visto il campione molto vicino ai 100 votanti penso si possa fare anche un riflessione su quello che ci sta dicendo questa analisi.
Le due ragioni più gettonate, che corrispondono al 41% dei votanti, sono:
- La ciclicità nella ripetizone sempre degli stessi errori con le stesse modalità e gli stessi effetti dimostra la presunzione e l'ottusità del soggetto. Un altro giro con la stessa giostra non ci interessa più.
(22.6%)
- Un uomo solo al comando (questo uomo) non può andare oltre questo punto, tanto vale guardarsi intorno e lasciare a chi potrebbe avere margini di miglioramento più ampi.
(18.4%)
Se poi ci mettiamo il terzo classificato arriviamo al 49%.
- Dopo dieci anni di macchiette alla "Zelig de noantri", latinorum, Abebe Bikila, gruppi coesi e moralizzazione a singhiozzo dico basta! Vorrei sentir parlare di Lazio senza essere costretto a cambiare canale.
(18.1%)
Quindi la metà dei contestatori esprime il suo dissenso senza nominare mai i risultati, i numeri.
La terza classificata, quella dello Zelig e noantri, era una motivazione di pancia e quindi è stata una scelta di pancia appunto.
Le altre due no.
Sono scelte più ponderate e maturate con i fatti passati sotto gli occhi e dentro le orecchie in questi 10 anni.
Il riconoscere una ciclicità negli errori è inconfutabile se non si è fatto un reset nel cervello di ogni cosa accaduta prima del 26 maggio.
Una ciclicità colpevole, figlia dell'arroganza, dell'egocentrismo e della ingiusticata ed ingiustificabile presunzione dell'individuo (quello delle macchiette appunto), di chi ad ogni errore ha sempre pronto un colpevole che non sia lui (procuratori, allenatori, giocatori, mogli dei giocatori).
Il vedere come lapalissiano l'effetto tappo di Lotito sulla Lazio è innegabile.
Lotito ha sempre "gestito" la Lazio.
Non ha irrorato le casse societarie se non per rilevarla e mettersi al sicuro da scalate ostili, il tutto nell'ijncipit della sua dirigenza, tra un taglio e l'altro delle spese (inevitabili e sacrosanti tra l'altro).
Dopo il versamento iniziale si è limitato a gestire il prodotto interno con colpevole disattenzione a possibili altre voci in entrata come sponsor e giocatori persi a zero o duspicci per il suo tanto caro muro contro muro.
Se vuoi fare il padre padrone e per farlo investi regolarmente di tuo sulla società sei difficilmente attaccabile (vedi Sensi pe' quell'altri) anche di fronte a limiti evidenti.
Se però non ci metti niente altro che le tue capacità imprenditoriali e il tuo faccione paffuto alla DS accompagnadole con una tale chiusura verso l'esterno da rendere impossibile qualsiasi tipo di approccio di capitali freschi... bhe... me posso un po' incaxxà pe sto motivo?
Io ripartirei da qui, dai due motivi principe.
Poi farei passaparola con chi fa comunicazione per fargli notare che a chi contesta OGGI, non negli ultimi otto anni, dei risultati gliene frega poco.
Quelli vanno e vengono, la Lazio è al di sopra.