Io sono Giorgio Chinaglia

Aperto da NandoViola, 05 Feb 2013, 09:20

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intruppone23

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e poi, altra puntata di sfide imperdibile (da lucciconi, vi avverto)

La Lazio di Maestrelli



questo è il primo 'quarto'.

all'epoca ci avevo aperto un topic, qui su Lazio.net. La scarsa partecipazione mi aveva fatto 'male', perchè per una volta che fanno qualcosa di bello sulla nostra Lazio mi immaginavo più fomento ed emozione.
speriamo adesso questi due video possano emozionare di nuovo tanti di noi.

intruppone23

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Citazione di: intruppone23 il 13 Feb 2013, 17:02
Senza siti torrent dinamitici (dove cmq lo sto scaricando, chi vuole poi...), ecco qui la più bella puntata di Sfide mai prodotta  :since

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-230e0efd-bee4-49dc-94cd-dd43528c9804.html

gaizkamendieta

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Citazione di: intruppone23 il 13 Feb 2013, 17:08


all'epoca ci avevo aperto un topic, qui su Lazio.net. La scarsa partecipazione mi aveva fatto 'male', perchè per una volta che fanno qualcosa di bello sulla nostra Lazio mi immaginavo più fomento ed emozione.
speriamo adesso questi due video possano emozionare di nuovo tanti di noi.
guarda.. ti dico la verita' ... pensavo fosse na cosa tipo quelle di guido de angelis( per questo neanche la guardai) magari con immagini viste un miliardo di volte melense, trite e ritrite con aneddoti scialbi! questo invece è veramente un film sulla lazialita degli anni 70, i sentimenti son son messi li per cercare di fare audience ma perche' veri.. e lo vedi dalle lacrime di chi racconta... un documentario bellissimo! una storia che non puo' non colpire anche chi non è laziale, una storia che sembra una sceneggiatura per un film ed invece e' una storia vera!

Cliath

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Citazione di: gaizkamendieta il 13 Feb 2013, 19:05
guarda.. ti dico la verita' ... pensavo fosse na cosa tipo quelle di guido de angelis( per questo neanche la guardai) magari con immagini viste un miliardo di volte melense, trite e ritrite con aneddoti scialbi! questo invece è veramente un film sulla lazialita degli anni 70, i sentimenti son son messi li per cercare di fare audience ma perche' veri.. e lo vedi dalle lacrime di chi racconta... un documentario bellissimo! una storia che non puo' non colpire anche chi non è laziale, una storia che sembra una sceneggiatura per un film ed invece e' una storia vera!

straquoto. Stupendo quel servizio

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Panzabianca

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forse già l'ho scritto ma ogni volta che vedo questo video rimango sconvolto da quel "si faccia dare un bacio" di Maestrelli al tfoso che gli regala una bottiglia. Bellissimo.
Una stilettata allo pseudo professionismo di oggi. E me se mette na malinconia...

johanncruyff

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Oggi sono tre anni: ci manchi sempre Giorgio

"Look At Me! I Am Giorgio Chinaglia! I Beat You!"

Sembrava un pesce d'Aprile ma non lo era, e quella morte improvvisa l'1 aprile 2012 ha lasciato un buco nel cuore dei tifosi biancocelesti. Chinaglia è la storia della Lazio. Forse mai un giocatore è stato allo stesso tempo più amato e allo stesso odiato in Italia. Ma se c'è stato uno capace di incarnare ciò che rappresenta il "numero 9" nel calcio, quello è Chinaglia. Inizia a giocare a pallone da emigrante, col Swansea City, e questo lo costringe a passare per la C in Italia, dove nell'Internapoli lo pesca la Lazio di Lenzini nel 1969. Sgraziato nel tocco, assente nel gioco aereo nonostante i 186 cm, all'inizio i tifosi lo contestano, ma Lorenzo è convinto di avere tra le mani qualcosa di grande, e all'esordio da titolare Giorgione lo ringrazia infilando il Milan neo Campione d'Europa. È però con Maestrelli, per lui un secondo padre, che Chinaglia trova la via della grandezza, migliorandosi giorno dopo giorno. Capocannoniere in B con 21 reti, si accorge di lui il CT Valcareggi, che lo chiama in Nazionale il 21 giugno 1972 contro la Bulgaria, e dopo 5 minuti va già in gol. L'anno dopo arrivano Frustalupi, Re Cecconi, Pulici, Garlaschelli, Nanni e Martini: l'ossatura della Lazio dello Scudetto, divisa negli spogliatoi e granitica in campo, guidata da un Chinaglia inarrestabile. Devastante in progressione, sempre in movimento per aprire spazi ai compagni, Long John gioca con gli antidolorifici, corre, marca e segna, e ogni volta vola ad abbracciare Maestrelli, quando non si pianta col dito alzato verso la Curva Sud in un derby. Molti lo odiano, ma tutti lo vorrebbero. Lui però ama solo la Lazio. L'apoteosi arriva il 12 maggio 1974 quando davanti a 85.000 spettatori segna su rigore contro il Foggia il gol che consegna alla Lazio il primo Scudetto della sua storia. Con 24 reti vince la classifica dei cannonieri e vola in Germania per i Mondiali, dove però nella prima partita contro Haiti il celebre "vaffa" a Valcareggi in pratica chiude il suo rapporto con la Nazionale, che fallisce quei Mondiali anche per l'incapacità di saper sfruttare lui e gli altri freschi campioni d'Italia. L'anno dopo Maestrelli si ammala e per la grande Lazio è l'inizio della fine. E nel 1976, dopo 209 match e 98 reti in biancoceleste, vola in America per raggiungere la famiglia e giocare con i Cosmos di New York a fianco di Pelé, Beckenbauer e Carlos Alberto, e vince 4 volte il NASL Soccer Bowl. Roma o New York, la storia è sempre la stessa: il gol. Dopo, tutto il resto è noia.

Articolo pubblicato sul Guerin Sportivo dell'aprile 2013


bizio67

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Sempre con noi colui che ci fece rialzare la testa!

NoSurrender

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Ciao, Giorgio.

Nella nostra Storia e nel cuore.

Sempre e per sempre.

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Palo

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Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia!


È Tutto qui!

anderz

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È anche difficile aggiungere qualcosa a parole. Ora su LSR il ricordo di Massimo Maestrelli

natoil26maggio

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Cresciuto con mio padre che, ad ogni sua apparizione televisiva in collegamento dagli States, sognava un suo ritorno come giocatore e poi come compratore della Lazio. Uno dei due, come noto, si è puoi realizzato con esiti nefasti. Ma i sogni, si sa, son desideri... E comunque di Lazio ci si ammala inguaribilmente

PS: casualmente, proprio in questi giorni sto leggendo La vera storia del pirata Long John Silver...

NandoViola

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sei in ogni bianco e celeste che gronda cielo, sei in ogni ingiustizia che va raddrizzata, in ogni cazzata che va fatta, in ogni sguardo che anticipa la luce, in ogni rabbiosa andatura dietro un pallone che a noi ricorda te.
ci hai lasciato in eredità la grandezza del coraggio e la dannazione agrodolce di cercarlo in qualcun altro che non sarà mai te.
ma va bene così, Ciao Giò.

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Brujita76

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GIORGIO CHINAGLIA E' IL GRIDO DI BATTAGLIA

:band1: :band1: :band1: :band1: :band1:

Duca

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Charlot

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Giorgione caro, quanto te soffrivano... grazie!  :s
:ssl

:ssl :since

Magnopèl

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Massimo Maestrelli: "Giorgio Chinaglia è il più bel regalo che il destino potesse farmi. Pioli? Somiglia a mio padre"
01.04.2015 13:16 di Andrea Centogambe Twitter: @andreaCentos    articolo letto 2761 volte
Fonte: Andrea Centogambe - Lalaziosiamonoi.it

"Chinaglia è stato il più grande regalo che il destino potesse farmi". Così Massimo Maestrelli, figlio di Tommaso, ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3. Sono passati tre anni dalla morte di Giorgio Chianaglia, il suo ricordo è più vivo che mai: "Quando arrivammo a Roma, papà era appena retrocesso col Foggia, Giorgio inizialmente non si fidava di Tommaso, si chiedeva cosa fosse venuto a fare a Roma uno che era retrocesso. Papà riuscì nell'impresa di non far trasmettere le sue paure, ma a distanza di anni capisco che non era facile arrivare in una grande società come la Lazio. Conoscere Giorgio è stato il regalo più bello che il destino potesse farci. Giorgio era un tipo strano, divertente, matto, tenero affettuoso. Aveva due facce, a volte era irascibile a volte si metteva vicino a me e mio fratello e faceva dei disegni, ci chiedeva come stavamo". Poi ricorda il "soggiorno" di Chinaglia in casa Maestrelli: "La scusa per stare da noi fu un derby finito male per la Roma. Giorgio andò sotto la Sud e si scatenò il putiferio. I tifosi della Roma lo cercarno per tutto il giorno, babbo era molto preoccupato. Così Giorgio si presentò da noi con Giancarlo (Oddi, ndr) e Felice (Pulici, ndr), sotto casa sua c'erano centinaia di tifosi. Lui avrebbe voluto entrare ugualmente, li voleva affrontare. Poi per fortuna lo convinsero a venire da noi. Gli piacque così tanto che rimase a lungo, mamma lo viziava. Per esempio quando faceva lo zabaione per me e Maurizio lo faceva anche per Giorgio". Con Tommaso Maestrelli il rapporto non si limitava al binomio tecnico giocatore: "Con papà si trovavano e basta, c'era un'alchimia particolare tra loro. Entrambi avevano un grande cuore, papà per Giorgio è stato un padre più che un tecnico. Credo che i risultati abbiano cementato il loro rapporto, magari senza vittorie sarebbero rimasti due buoni amici". Tra gli attaccanti che hanno vestito la maglia biancoceleste, due in particolare ricordano Chinaglia a Massimo Maestrelli: "Casiraghi mi ricordava Giorgio, anche Boksic, che giocava proprio con la rabbia ed era ignorante, calcisticamente parlando. Giordano era di un altro livello, una classe pura che Giorgio non aveva". Tommaso e Giorgio riposano l'uno di fianco all'altro, non è stato facile portare Long John a Roma: "E' forse la cosa più bella che ho fatto negli ultimi anni, non credevo fosse possibile. E' stato un regalo che abbiamo fatto a loro dopo che ce ne hanno fatti tanti a noi. Oggi alla messa al Cristo Re si ricorderà anche Bob Lovati, altra persona speciale. Forse è questa la cosa più affascinante, non era persone comuni, non ti annoiavi con loro. Suscitavano curiosità, interesse, erano persone vere. Oggi dicono tutti le stesse cose". In chisura su Pioli: "E' stato bravissimo ad aver tirato fuori il massimo da ogni giocatore, ha reso tutti importanti. Per questo aspetto somiglia a mio padre. Tempo fa Pioli ricevette un premio intitolato a mio fratello, speravo che un giorno potesse sedersi sulla panchina della Lazio. Il fatto che abbia vinto quel premio e oggi è qui mi rende felice. E' una persona meravigliosa, mai sopra le righe, mi auguri rimanga a lungo".

Biafra

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Citazione di: NandoViola il 01 Apr 2015, 12:42


Ecco, se dovessi scegliere una foto per rappresentare la mia Lazialità, questa sarebbe la foto che sceglierei.

Indimenticabile, eterno Giorgio Chinaglia  :band5:

galafro

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Ci fosse un Giorgio Chinaglia da mettere nella squadra attuale!... Stracceremmo la Juve per qualche anno

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alessandro1969

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GIORGIO CHINAGLIA E' IL GRIDO DI BATTAGLIA!

FORZA LAZIO, FORZA LAZIALI

GiPoda

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Oggi su Facebook ho visto il profilo della figlia Cynthia, vi sono vecchie foto, di lei con il papà, molto belle.
Consiglio di vederle...
Ciao Giorgio.

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