Citazione di: dani2110 il 10 Apr 2012, 13:34
Anche no...lo disse Pato in un intervista non mi ricordo dove. Basta una piccola ricerca su google per verificare 
Alexandre Pato si confessa a Simone Stenti, inviato di GQ. Argomenti della chiacchierata? Amore e, ovviamente, sport. Del suo amico Ronaldo dice: "Siamo amici e vorrei che tornasse. Uscirà da ogni difficoltà".
Il giovane talento del Milan ha avuto un impatto decisamente positivo con il nostro campionato, anche se molto diverso, per ritmi e intensità, da quello brasiliano. "Mi ricordo ancora l'entrata che mi ha fatto Ledesma della Lazio, diciamo che mi ha battezzato. Ma mi piace giocare così: si cresce.
In Brasile prendi la palla e puoi stare 20 secondi con la testa alta a pensare che farne. Qui dopo tre secondi, se non la passi, arriva Ledesma". L'ambientamento a Milano è stato agevolato dalla presenza di tanti brasiliani nelle fila dei rossoneri, ma a fare da "padre" a Pato è stato proprio Ronaldo.
"Mi piacerebbe tanto, perché ora siamo davvero amici. Ronie sta passando un periodo particolare anche per colpa dei media, ma è talmente grande che si riprenderà da tutti gli incidenti, quelli al ginocchio e quelli di immagine. Da quando è in Brasile non ci sentiamo più spesso. Ma in tempi normali ci scriviamo tutti i giorni via Messenger e non parliamo mai di calcio. Mi chiede sempre se ho bisogno. Se ci penso, è pazzesco: era il mio idolo e ora è un amico-amico".
Poi il discorso finisce su
Kakà, brasiliano ed evangelico come lui, che è arrivato vergine al matrimonio; un pensiero che non passa nemmeno per la testa di Alexandre: "Non sono mica Kakà, io. Sono evangelico, ma non è che seguo alla lettera il Vangelo".