Chi ha figli nati e/o che stanno crescendo fuori Roma ha un problema ben più grave, che è -pensate soprattutto alle città 'monotifo'- l'accerchiamento di piccoli tifosi della squadra della città. Sono i loro amichetti, e quindi hanno una naturale propensione a seguirli anche nelle loro 'scelte' calcistiche. E' naturale, ad aiuta inconsciamente a inserirsi nel gruppo.
Mi interessa quindi sapere come avete fatto voi, ammesso che ci siate riusciti, a tirar su aquilotti in partibus infidelium.
Io se vi interessa vi potrò raccontare come ci sto riuscendo (con la preziosa sponda romana di un mio fratello e delle sue figlie, le adorate 'cugginette', e dopo aver convinto mia moglie nordamericana della 'interessante ed apprezzabile diversità' del tifoso laziale - e sarà poi vero?), ma sono molto curioso di sentire le vostre esperienze.
Dopo di che non vi nascondo che, se dovesse accadere che un mio figlio nato e cresciuto a Milano alla fine tifasse Milan -perché la battaglia non mi sento ancora di dire di averla vinta- non mi sconvolgerei; mi dispiacerebbe, certo, ma dovrei rispettarlo (a differenza si Dusk, avrei invece più problemi su questioni esistenziali, ma alla fine dovrei riuscire a rispettare il figlio anche in quel caso)