Citazione di: white-blu il 12 Lug 2020, 09:49
È una discorso di condizione fisica. Non si scappa.
Corrono tutti più di noi.
Ieri spiegavo che sembriamo una squadra che inizia il campionato contro squadre che il campionato lo hanno bello che iniziato da un pezzo.
È stata sbagliata la preparazione.
Per questa seconda parte di campionato.
Non entro nel merito , non è di mia competenza e vista la situazione , è stata un qualcosa di nuovo anche per i preparatori stessi.
Si sono fatte delle scelte.
Avranno appesantito troppo le gambe dei calciatori ?
Non lo so.
So solo che gli altri corro o è noi camminiamo. È in queste condizioni puoi avere tutta la classe di questo mondo ma se non corri perdi.
Facciamo questi 5 punti e godiamoci il ritorno in CL.
Forza Lazio.
Condivido al 100%.
Senza alcun intento polemico però mi piacerebbe sapere come è stata impostata la preparazione
durante i 3 mesi di lockdown. E' lì che, secondo me, probabilmente abbiamo gettato le basi della nostra debacle.
Oggi esistono treadmill progettati per gli sprinter, con velocità che arrivano a sfiorare i 40km/h. I nostri calciatori che attrezzature avevano per allenarsi in casa?
Avevano delle tabelle di cui dovevano rispettare pure le virgole oppure gli erano concessi gradi di libertà? Che c'era scritto in queste tabelle? Ho in mente una immagine bellissima, tenerissima, di un nostro calciatore che in casa fa il plank insieme alla figlia. L'immagine, sottolineo, è molto bella. Però a me suggerisce un approccio quasi "giocoso" all'allenamento.
Chi, come e quando seguiva i calciatori mentre lavoravano? Venivano supervisionati oppure ci si limitava a richiedere lavoro svolto e tempi? O forse neanche quello?
Avevano una dieta da seguire? L'hanno rispettata tutti alla lettera?
Capire dove si è sbagliato è importante per proseguire il processo di crescita del club. Perché sbagliando s'impara, dice un vecchio proverbio. E da questo incubo abbiamo tutti, dal presidente al tifoso, qualcosa da imparare.
Forza Lazio!