la differenza

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Offline aquilante

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la differenza
« il: 19 Ott 2015, 11:46 »

il giudice di linea di Lazio-frosinone non vede quello che tutti vedono benissimo, cioè il gomito alto di un frusinate che spacca lo zigomo di marchetti, nessun fallo, nessun fischio, l'azione continua con la palla fortunatamente fuori area; il giudice di linea di frosinone-roma non vede quello che nessuno poteva non vedere, cioè il braccio di digne alto che ferma volontariamente la palla in piena area di rigore, nessun fallo, nessun fischio; il giudice di linea di Lazio-sassuolo trasforma una sceneggiata pacchiana e vergognosa in fallo di rigore con relativa ammonizione

si parla molto del problema trasferta della Lazio: il problema c'è e sarà bene dedicargli l'attenzione che merita. altrettanta attenzione però sarebbe bene dedicare a un'altra questione. guardiamo le nostre ultime partite fuori casa: la trasferte con il chievo e con il napoli sono state senza storia e i limiti della Lazio sono emersi in tutta la loro evidenza; a Napoli lo scorso anno invece, rocchi, a Verona con l'hellas, giacomelli, a Reggio Emilia con il sassuolo, guida, gli arbitri hanno fatto tutto ciò che era in loro potere per compromettere prestazione e risultato della Lazio. lulic non aveva fatto alcun fallo su maggio, giacomelli ha concesso l'inverosimile in area (e fuori) ai gialloblu, lulic non ha commesso alcun fallo su cannavaro. tre trasferte dal risultato aperto sono state trasformate così in un percorso a ostacoli per i biancocelesti, a volte ce la fai, altre no. resta il fatto che, in trasferta, quando è in grado di giocarsela, sul suo cammino la Lazio trova, sempre, qualcuno o qualcosa pronto a (tentare di) sbarrargli la strada

de vraij, biglia e parolo per onorare gli impegni con le rispettive nazionali sono finiti in infermeria, compromettendo più o meno durevolmente e seriamenti le sorti proprie e della propria squadra. insigne e higuain invece al calduccio, a casa, a curare i propri acciacchi, veri o presunti, belli pronti e decisivi per la sfida con fiorentina. e cataldi, titolarissimo nel doppio impegno (due partite combattutissime) con l'under 21, berardi invece, a casa, a curare i propri acciacchi, veri o presunti, bello pronto e decisivo per la sfida di Reggio. diciamo così, questione di stile. ognuno scelga quello che più gli si addice

sul banco degli imputati, neanche a dirlo, il Presidente Claudio Lotito. responsabile di non evidenziare, con la forza e il clamore dovuti, i torti arbitrali e quella sorta di boicottaggio continuo che i media esercitano nei confronti della Lazio. questione annosa, varrebbe la pena dire, di certo non è mia intenzione avventurarmi in diatribe dai confini e dagli orizzonti impossibili da definire e soprattutto da controllare. in tema di differenze però, non si può non notare come non siano i comportamenti delle società a determinare i temi alla attenzione della opinione pubblica, né tanto meno il loro clamore. sono i media che selezionano le tematiche da evidenziare e il risalto che ad esse va dato. nel caso di Lazio-sassuolo, ad esempio, saranno i media a scegliere se dare risalto al danno per il rigore inventato oppure alla eventuale volontà sopraffattrice e condizionatrice di un plenipotenziario come il Presidente Claudio Lotito. I media, non il singolo giornalista. e l'orientamento dei media lo decidono le proprietà. e anche i giornalisti vengono scelti dalle proprietà

perché tanta ostilità, diciamo così, e tanto diffusa nei confronti della Lazio? io provo a metterla così. se il Napoli dovesse conquistare il primo posto, non a ottobre che poco conta, bensì a febbraio, o a marzo, tutta la città campana, dal mondo della informazione a quello della politica, la cultura, lo sport, lo spettacolo, tutti si schiererebbero a fianco della squadra, la sosterrebbero, la coccolerebbero, denuncerebbero a voce alta e tono indignato le ingiustizie eventuali, vere o presunte, che alla squadra stessa capitasse di subire. lo stesso accadrebbe a Firenze con i viola. Nel caso delle squadre di Genova o di Verona, si metterebbe in risalto la divisione in città, la contrapposizione cittadina, si lavorerebbe sul colore della rivalità. delle strisciate non serve dire, lo sappiamo bene, come i loro ripetuti e frequenti primi posti assumano immediatamente valenza nazionale. se dovesse capitare invece, non sia mai, per carità, alla Lazio, tra febbraio e marzo di trovarsi al primo posto, tutta la capitale - beninteso, tutta la capitale in grado di dare voce e rappresentanza alle proprie opinioni - dal mondo della informazione a quello della politica, la cultura, lo sport, lo spettacolo, tutti si schiererebbero a fianco ... della roma, sosterrebbero la squadra giallorossa, la coccolerebbero, denuncerebbero a voce alta e tono indignato le ingiustizie eventuali, vere o presunte, che alla squadra stessa capitasse di subire. mettere la Lazio nel mirino, soprattutto a Roma, non solo non costa niente, ma il più delle volte produce consenso. e più volte ancora produce reddito e occupazione




Offline eagle75

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Re:la differenza
« Risposta #1 il: 19 Ott 2015, 11:49 »
Le merde col sassuolo segnano in fuorigioco di due metri, a noi ci segnano su rigore dato per una simulazione fatta  pure male. E noi ci scanniamo a vicenda tra lotitiani e non, per un mercato fatto male, per gli errori del mister.




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Re:la differenza
« Risposta #2 il: 19 Ott 2015, 11:51 »
Sono d'accordissimo.
In questo senso voglio fare una proposta al Presidente Lotito: storni dal bilancio le risorse destinate alla Salernitana per la valorizzazione(!!!!!) dei nostri giocatori e le investa nel settore comunicazione, soprattutto " captando la benevolenza" degli organi di informazione romana, sempre a caccia di pecunia che, giova ricordarlo, non olet.


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Offline sweeper77

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Re:la differenza
« Risposta #3 il: 19 Ott 2015, 11:51 »
ipotesi di complotto

Offline paolo71

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Re:la differenza
« Risposta #4 il: 19 Ott 2015, 11:54 »
Aquilante, tutta la vita.
Stesso mio concetto espresso ieri in macchina di ritorno da Reggio.

Offline ES

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Re:la differenza
« Risposta #5 il: 19 Ott 2015, 11:56 »
Aquilante come sempre.
Re:la differenza
« Risposta #6 il: 19 Ott 2015, 12:00 »
Condivido. E trovo allucinanti i casi Berardi e Insigne. Belli riposati, mentre noi ci rimettiamo Parolo e Biglia dopo, De Vrij prima. Ora si è rotto Keita sembra. Stringere i denti ma scendere in campo con il veleno. Prendersi i punti con le buone o le cattive, bisogna rendere gli 11 che scendono in campo "cattivi", bava alla bocca. Siamo in tempo per divertirci e non saranno Rocchi, Guida, Giacomelli e Tagliavento a fermarci.
Serrare i ranghi!!!!

Offline Sonni Boi

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Re:la differenza
« Risposta #7 il: 19 Ott 2015, 12:03 »
Ungere le redazioni sportive e non, affinchè dopo ogni torto subito scatenino la canizza mettendo alla berlina l'arbitro di turno costringendolo a scusarsi - come avviene da altre parti.  E minimizzino quei rari aiutini che ogni tanto pervengono facendoli passare come parte del gioco - come, di nuovo, avviene da altre parti.

Se Lotito o Tare andassero in TV a sbroccare, come fatto in passato, otterrebbero l'esatto effetto contrario a quello desiderato: deferimenti, squalifiche e gogna mediatica.

Si devono pagare i giornalisti, come fanno molte altre squadre, affinchè ci trattino come vengono trattate tutte le altre squadre. Altrimenti non se ne esce.
Le battaglie non si combattono in Lega o in tribunale, ma si combattono nelle redazioni dei giornali che fanno opinione.
Re:la differenza
« Risposta #8 il: 19 Ott 2015, 12:06 »
Ungere le redazioni sportive e non, affinchè dopo ogni torto subito scatenino la canizza mettendo alla berlina l'arbitro di turno costringendolo a scusarsi - come avviene da altre parti.  E minimizzino quei rari aiutini che ogni tanto pervengono facendoli passare come parte del gioco - come, di nuovo, avviene da altre parti.

Se Lotito o Tare andassero in TV a sbroccare, come fatto in passato, otterrebbero l'esatto effetto contrario a quello desiderato: deferimenti, squalifiche e gogna mediatica.

Si devono pagare i giornalisti, come fanno molte altre squadre, affinchè ci trattino come vengono trattate tutte le altre squadre. Altrimenti non se ne esce.
Le battaglie non si combattono in Lega o in tribunale, ma si combattono nelle redazioni dei giornali che fanno opinione.

basterebbe molto  ma molto meno: appoggiare la riconferma di nicchi e proporre un aumento dei rimborsi agli arbitri legandoli alla produttività e alla "qualità"
(se semo capiti, no?)


EDIT: che poi manco sarebbero soldi della lazio e/o delle correlate

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Re:la differenza
« Risposta #9 il: 19 Ott 2015, 12:11 »
Benvenuti, bensvegliati.
E da quando lo diciamo?
oggi forse il tema è all'attenzione perchè è un arbitro che ci ha malmenato.
ma guardate che in altri modi ci malmenano ogni giorno da anni, fin da quando abbiamo supinamente accettato senza far alcunchè che una squadra rivale compri tutto e tutti per creare l'assioma squadra=città.
intorno a questo obiettivo tutto è di conseguenza.
Lotito continua a considerare questo aspetto non strategico, la comunicazione a tutti i livelli non strategica, come una perdita di tempo e denaro, dal sito internet ai rapporti con la stampa.  i risultati sono questi.
nessuno, nessun cristo tra i media che si indigna per quanto successo ieri.
Ma la colpa è nostra.
Se sei il primo a  non crederci, perchè non ci investi più che un piatto di lenticchie, perchè il massimo che tiri fuori dal cilindro è parlare nell'orticello di lazio style radio a babbo morto dove non ti ascolta nessuno e fai meno audience di radio 6 e come punta di diamante ingaggi doppia vela 21, ma perchè ci dovrebbe credere qualcun altro.
soldi e professionisti, serve questo.
ma questi sarebbero obiettivi della lazio.
per gli obiettivi personali e politici, tutto questo è perdita di tempo e denaro.
alla fine basta tirare a campare.

Offline pantarei

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Re:la differenza
« Risposta #10 il: 19 Ott 2015, 12:14 »
lotito non deve piu' parlare, e' solo dannoso.
tare non sa parlare, davanti ai microfoni e' in difficolta'.
la lazio deve prendere un direttore generale  e sostituire de martino con un vero addetto stampa .
da ieri a oggi, qualcuno ha parlato ? no, nessuno .

Offline Magnopèl

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Re:la differenza
« Risposta #11 il: 19 Ott 2015, 12:15 »
lotito non deve piu' parlare, e' solo dannoso.
tare non sa parlare, davanti ai microfoni e' in difficolta'.
la lazio deve prendere un direttore generale  e sostituire de martino con un vero addetto stampa .
da ieri a oggi, qualcuno ha parlato ? no, nessuno .
100%, ma non solo per il motivo arbitri.
Re:la differenza
« Risposta #12 il: 19 Ott 2015, 12:18 »
Qualcuno che ci difensa degnamente sulle reti nazionali. Non su LSR o Radio6. Mettere alla berlina gli errori grossolani degli arbitri. Il nome di Guida e Giacomelli bisogna iniziare a farli girare a livello nazionale come due pipponi scarsi e non desiderati dalla S.S.Lazio!
Re:la differenza
« Risposta #13 il: 19 Ott 2015, 12:30 »
In tema di differenze però, non si può non notare come non siano i comportamenti delle società a determinare i temi alla attenzione della opinione pubblica, né tanto meno il loro clamore. sono i media che selezionano le tematiche da evidenziare e il risalto che ad esse va dato. nel caso di Lazio-sassuolo, ad esempio, saranno i media a scegliere se dare risalto al danno per il rigore inventato oppure alla eventuale volontà sopraffattrice e condizionatrice di un plenipotenziario come il Presidente Claudio Lotito. I media, non il singolo giornalista. e l'orientamento dei media lo decidono le proprietà.

 
Giusto, o ti compri direttamente i media oppure dare benefit a tizio o caio è perfettamente inutile, gli anni cragnottiani stanno lì a testimoniarlo

Citazione
Se dovesse capitare invece, non sia mai, per carità, alla Lazio, tra febbraio e marzo di trovarsi al primo posto, tutta la capitale - beninteso, tutta la capitale in grado di dare voce e rappresentanza alle proprie opinioni - dal mondo della informazione a quello della politica, la cultura, lo sport, lo spettacolo, tutti si schiererebbero a fianco ... della roma, sosterrebbero la squadra giallorossa, la coccolerebbero, denuncerebbero a voce alta e tono indignato le ingiustizie eventuali, vere o presunte, che alla squadra stessa capitasse di subire. mettere la Lazio nel mirino, soprattutto a Roma, non solo non costa niente, ma il più delle volte produce consenso. e più volte ancora produce reddito e occupazione


Giusto anche questo, al massimo ci sarà qualcuno che darà la colpa alla mancanza del centrocampista di gamba o all'assenza della punta da venti gol.
Assediati da fuori e sabotati dall'interno, ancora non attrezzati per i miracoli.
Re:la differenza
« Risposta #14 il: 19 Ott 2015, 12:33 »
qualcuno mi saprebbe spiegare la lotta a nicchi e alla classe arbitral da parte della FIGC?
Re:la differenza
« Risposta #15 il: 19 Ott 2015, 12:39 »
Benvenuti, bensvegliati.
E da quando lo diciamo?
oggi forse il tema è all'attenzione perchè è un arbitro che ci ha malmenato.
ma guardate che in altri modi ci malmenano ogni giorno da anni, fin da quando abbiamo supinamente accettato senza far alcunchè che una squadra rivale compri tutto e tutti per creare l'assioma squadra=città.
intorno a questo obiettivo tutto è di conseguenza.
Lotito continua a considerare questo aspetto non strategico, la comunicazione a tutti i livelli non strategica, come una perdita di tempo e denaro, dal sito internet ai rapporti con la stampa.  i risultati sono questi.
nessuno, nessun cristo tra i media che si indigna per quanto successo ieri.
Ma la colpa è nostra.
Se sei il primo a  non crederci, perchè non ci investi più che un piatto di lenticchie, perchè il massimo che tiri fuori dal cilindro è parlare nell'orticello di lazio style radio a babbo morto dove non ti ascolta nessuno e fai meno audience di radio 6 e come punta di diamante ingaggi doppia vela 21, ma perchè ci dovrebbe credere qualcun altro.
soldi e professionisti, serve questo.
ma questi sarebbero obiettivi della lazio.
per gli obiettivi personali e politici, tutto questo è perdita di tempo e denaro.
alla fine basta tirare a campare.
Di solito non sono d'accordo con le tue valutazioni sulla società, ma oggi si: questo secondo me è il vero grave limite della gestione Lotito.

Offline mdfn

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Re:la differenza
« Risposta #16 il: 19 Ott 2015, 14:26 »
Bravo aquilante.

Offline uforobot

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Re:la differenza
« Risposta #17 il: 19 Ott 2015, 14:29 »
Qualcuno che ci difensa degnamente sulle reti nazionali. Non su LSR o Radio6. Mettere alla berlina gli errori grossolani degli arbitri. Il nome di Guida e Giacomelli bisogna iniziare a farli girare a livello nazionale come due pipponi scarsi e non desiderati dalla S.S.Lazio!
Aggiungendo il signor cervellera di taranto, arbitro emergente che ieri ha segnalato il rigore per il sassuolo a guida.
Re:la differenza
« Risposta #18 il: 19 Ott 2015, 14:36 »
da questa situazione è difficile tirarsene fuori
noi non abbiamo i media di una città alle spalle, anzi
ogni squadra è sostenuta dai media, anche laddove sono due
solo a Roma è in atto da sempre un processo di espulsione/esclusione che ci riguarda

a genova nessuno si sogna di far passare la leggenda che i sampdoriani (o viceversa) sono di sestri levante e non genovesi, a milano idem, a torino pure, a chievo lo stesso

qui i tanti pezzi de fango che girano nelle redazioni o nello sciobissnes mentre da una parte predicano il politically correct pure sui gusti sessuali del rospo ululone dal'altro lato non si peritano di uscirsene con i "mejo laziale che fro.cio, laziale burino, laziale fasc.ista etc...senza il minimo rispetto e nessuna attenzione al politicamente corretto verso una gran parte di cittadini (donne, bambini e uomini) che vivono a Roma, pagano le tasse, lavorano e sono inseriti nella vita quotidiana della città.

questo è lo schifo e non c'è Lotito o gran guru delle comunicazioni che tenga

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Re:la differenza
« Risposta #19 il: 19 Ott 2015, 14:40 »
da questa situazione è difficile tirarsene fuori
noi non abbiamo i media di una città alle spalle, anzi
ogni squadra è sostenuta dai media, anche laddove sono due
solo a Roma è in atto da sempre un processo di espulsione/esclusione che ci riguarda
a genova nessuno si sogna di far passare la leggenda che i sampdoriani (o viceversa) sono di sestri levante e non genovesi, a milano idem, a torino pure, a chievo lo stesso
qui i tanti pezzi de fango che girano nelle redazioni o nello sciobissnes mentre da una parte predicano il politically correct pure sui gusti sessuali del rospo ululone dal'altro lato non si peritano di uscirsene con i "mejo laziale che fro.cio, laziale burino, laziale fasc.ista etc...senza il minimo rispetto e nessuna attenzione al politicamente corretto verso una gran parte di cittadini (donne, bambini e uomini) che vivono a Roma, pagano le tasse, lavorano e sono inseriti nella vita quotidiana della città.
questo è lo schifo e non c'è Lotito o gran guru delle comunicazioni che tenga
non facciamo passare un messaggio che non è VERO.
puoi dire che un guru della comunicazione o un lotito non sia risolutivo.
ma di certo un guru della comunicazione e un up-grade di lotito che eviti che in 10 anni loro siano il più delle volte in CL e noi mai, aiuterebbe non poco.
per certo, se non fai NIENTE, la situazione non potrà mai no dico cambiare ma neanche migliorare.
 

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