quello che penso io, tarallo, è questo, è che non esistono due Lazio, una di biglia e una di ledesma, una (male che va) per la transizione e una (bene che va) per raccattare gli spiccioli dell'alta classifica, una Lazio dei giovani e una Lazio che si divide tra ospizio e infermeria, una da far crescere in campionato (che tanto a noi la classifica non deve interessare) e una da mettere in campo per vincere l'el (magari contro il napoli o il borussia o l'arsenal o la juventus o il galatasaray di mancini e drogba, per rimanere ai due gironi di chl a noi più vicini)
la Lazio è una, la sua rosa comprende giocatori che vanno dai 18 ai 36 anni, alcuni esperti altri ignari del campionato italiano, alcuni da scoprire altri ritrovare. la varietà e la ricchezza di questa rosa consente alla Lazio di giocare con ambizione in tutte e tre le competizioni che è chiamata ad affrontare, impiegando ora questo ora quel giocatore, indipendentemente dall'età o dalla esperienza. petkovic sta disegnando una nuova Lazio, nuova negli schemi soprattutto, più offensiva, più capace di guardare la porta avversaria, più attenta al palleggio, al pressing (alto) e alle verticalizzazioni. nessun giocatore della rosa è fuori da questa trasformazione
per chiudere voglio citare due brani tratti dalla rassegna stampa quotidiana di agenzia biancoceleste. il primo è a firma di franco melli: "è un periodo gramo in cui scarseggia l'autostima e pare evaporato l'entusiasmo dei periodi migliori ... Lazio e Fiorentina ... sono due club stanchi e in piena emergenza, con ridotte ambizioni. E chissà quando torneranno a risplendere". il secondo è a firma di ruggero palumbo: "Brutta partita e mediocre 0-0 per Lazio e Fiorentina, che mantengono così intatte le chances di essere protagoniste nell'altro campionato. Quello che viene dopo Roma, Napoli e Juventus citate in rigoroso ordine di apparizione lassù, nell'altissima classifica. Nove e dieci punti di distacco dai giallorossi, due di meno dalla coppia inseguitrice, e stiamo parlando di squadre che sono al sesto e settimo posto. Questa è la stagione dei distacchi siderali, con la seconda coppa europea obiettivo massimo del presente e del futuro di Lazio e Fiorentina". potrebbe essere più chiaro il contributo che la famosa cornice vuole dare alla definizione di un campionato, questo, che, giunto appena alla settima giornata, appare ed è invece ancora tutto da scrivere? cerchiamo, per favore, di non cacciarci motu proprio in questo trappolone