ma non è proprio il dato della NASCITA quello da considerare.
Se uno viene qui a due anni che cultura avrà? Che lingua parlerà?
Io avevo un compagno di classe che si è trasferito a 9 anni dal Benin, parlava più romano lui del suddetto Ferruccio Amendola/Thomas Milian (che poi è cubano) al liceo. Veniva da Magliana e culturalmente riproduceva i modelli della periferia romana, mica quelli de porto-novo mannaggia quella sbomballata della miseria merdosa.
Ed è venuto a nove anni, NOVE, che già parlava francese oltre l'inglese, perché si era fatto qualche anno a parigi. Eppure questo non gli ha impedito di combinarsi anche con la tradizione italiana e in particolare romanaccia verace.
Quindi che cazzo ci azzecca la nascita?
Non ci prendiamo per il culo.
Per Lollobrigida - e penso proprio anche per te - se ci fossero molte persone come il mio amico che si trasferiscono a 4-5-6 anni ecco che proprio questa sarebbe una "sostituzione etnica". La minaccia di perdita delle radici, perché gli italiani si vanno riducendo (biologicamente, ecco che torna).
Ma non è affatto vero, perché non c'è alcuna sostituzione e come ogni dannatissimo bambino questi crescerebbero sulla base della cultura circostante.
E a me non pare proprio che oggi parliamo mezzo arabo e se proprio la lingua o la cultura so minacciae lo sono dagli inglesismi del mercato, non dai costumi portati da Mohamed. Prenditela col capitale, non coi migranti lollobrì. E invece no, il capitale - vero tratto omologante - è benvenuto, i migranti no.
E guarda, per me non è un valore in sé manco una cultura essenziale, perché cultura e linguaggio sono dinamici, in continuo cambiamento e ibridazione, altrimenti alex, porco cazzo, oggi staremmo a parlare latino.
Sei contento di parlare italiano e della cultura italiana, l'etnia che te piace tanto?
Bene, allora sei contento delle ibridazioni col francese, lo spagnolo, l'arabo, il normanno, il greco.
Me spieghi la dannata ragione per cui queste ibridazioni passate vanno bene e mo' invece tocca conservalla in purezza st'etnia?
Ma che è, tipo il gioco della sedia? "Niente zi ,è finita la musica, prima se poteva girà, mo ognuno s'è seduto e a chi tocca nse ngrugna"?
Maddai. Ma non te rendi conto che il discorso che fai sull' "etnia italica" è storicamente ridicolo?
Se oggi siamo quel che siamo, in particolare in italia, è proprio per il mescolamento sedimentato epoca dopo epoca. Ma quella di oggi è soltanto un'altra epoca, mica le epoce se so' chiuse con l'anno 2000 ("daje zi, cifra para famo il conto e la chiudemo qua")
Quindi tu fai del mescolamento passato un valore, di quello presente un disvalore che va fermato.
Già il nazionalismo fa ride, in italia fa doppiamente ride.