Il timore è che gli "altri" rappresentino comunque una minoranza.
La maggior parte dei dissidenti probabilmente vuole evitarsi problemi, e come dargli torto? Quella è gente che le mani le alza per molto meno, figurati quando gli tocchi potere ed egemonia.
Se veramente esistesse un movimento altrettanto forte a livello numerico (e fisico), si sarebbe già costituito.e avrebbe occupato "minacciosamente" altri settori..perché questa guerra la vinci solo con lo scontro: fisico, dialettico, politico, di posizionamento. E guardate che il "premio" potrebbe essere anche ambito, perché significherebbe prendersi almeno per un po' l'attenzione dei tifosi moderati e della stampa, con la prospettiva magari di ottenere la rappresentanza maggiore di una delle prime società di calcio d'Italia.
Però questo non avviene, e io lo comprendo tantissimo perché faccio parte di quelli che discute solo con i propri analoghi e certo non scende nel parterre della Tevere a dire "basta" a fascisti e ululatori.
È sbagliato, lo so, ma la Lazio non può valere l'incolumità mia e dei miei figli.
Temo che la maggior parte della tifoseria attiva condivida atteggiamenti e modi del gruppo principale, e questo lo capite anche dal modo svicolante e pavido dei comunicatori nel non schierarsi mai apertamente contro.