Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 15:49
Io spero davvero di aver capito male perché qui c'è una meravigliosa inversione spazio/tempo o per dirla in maniera più sofisticata di causa/sintomo
non c'è un'inversione, perché non ho affermato esserci unidirezionalità in senso inverso.
Ma che c'è una codeterminazione, una dialettica, tra i due poli che sono reciprocamente causa e sintomo, non riducibili ad uno conseguenza dell'altro.
La causalità lineare, utile nella logica matematica, mal si addice ai fenomeni sociali ed è spesso causa di interpretazioni discutibili, di base i due opposti della
teleologia idealista (il soggetto/particolare determina l'oggetto/generale) e del
materialismo meccanicista (l'oggetto/generale determina il soggetto/particolare).
Citazione di: carib il 28 Mar 2023, 15:49
E qui gioco forza sei costretto a sostenere il falso. Cioè che non si tiene conto della specificità del problema nella tifoseria Lazio.
...
Una peculiare storia e una peculiare tradizione che si è sedimentata indipendentemente da quello che è accaduto nella società civile e nelle istituzioni in Italia dal 1943 in poi.
Io dico boh.
Da quel che dici abbiamo concetti diversi di particolarità, dunque non dico il falso.
Tu stai sostenendo un rapporto di determinazione ("conseguenza") tra generale (società civile e istituzioni) e particolare (tifoseria Lazio).
Invece le storie sono fatte anche di diacronie, di scarti, di dimensioni disallineate e temporalità proprie.
Lo riassume brevemente orchetto nel ripercorrere una periodizzazione propria del particolare "tifo della Lazio" che non per forza è allineato con lo sviluppo della società civile in toto, né determinato meccanicamente da esso.
La società civile
può andare in una direzione, il tifo della Lazio in un altro, perché non parliamo del meccanismo di un orologio o di un planetario, in cui il singolo componente (lancetta o pianeta) gira sulla base del meccanismo generale.
gli elementi, come dicevo, hanno spazi di autonomia, temporalità differenti e sviluppi dialettici.
Lo storico Edward Thompson lo spiega molto bene nella sua critica allo strutturalismo di Althusser, ma non ho spazio qui per riportarlo.
Il tifo della Lazio non è immediata conseguenza di una generica società civile, ma di luoghi propri, quartieri propri, storie proprie fatta di eventi specifici, arriverei a dire anche di singolarità specifiche che l'hanno condizionata.
Ci piacciano o meno. Siano o meno affini a noi e alle nostre credenze.
Certo che questa storia e questa tradizione si iscrivono in un contesto più generale, ma appunto ciò non significa che ne siano semplice conseguenza. Perché invece, almeno per certi versi, avviene il contrario: ad esempio il tifo della Lazio e come si è sviluppato ha determinato parte della storia politica della Roma anni '90.
Non posso addentrarmi ulteriormente, ma questi assunti sono alla base della
Social History e dei
Cultural studies, che cito in inglese non per esterofilia, ma perché sono correnti sviluppatesi soprattutto in ambito anglosassone.