Citazione di: MisterFaro il 19 Apr 2023, 16:05
Promemoria:
ci sono persone di destra che vedono il rischio fascismo e ne hanno paura.
L'ho voluto ricordare perché a leggere alcuni che votano a destra sembra che questo non sia ammissibile.
Ho sempre votato a destra, almeno fino a qualche anno fa, quando anche a destra si aveva il pudore di cercare una crescita democratica per ripulire la vergogna del passato.
Poi ho cominciato a non capire più da che parte mettermi e da spettatore ho riconosciuto dei segnali inequivocabili per chi ha aperto almeno una volta un libro di storia.
Quel "prima gli italiani" puzzava tanto di razza ariana come tante altre porcate benedette dai social.
I social, il vero cancro, le vere metastasi che diffondono la piaga.
Ogni giorno scoprivo una analogia tra questo inizio secolo e l'inizio del precedente.
A questo ci ho aggiunto la consapevolezza che mio figlio stava vivendo la sua adolescenza in un momento pericoloso, dove non c'era modo di rilassarsi, di far passare certe cose.
Quando poi si è avvicinato a Casa Pound sono finiti i dubbi.
Il pericolo era evidente, lì davanti, nessuno lo chiamava per nome perchè abbiamo una Costituzione che non lo permette.
Oggi viviamo questi anni venti nella continua imitazione di quegli altri anni venti e tanti, troppi, non se ne accorgono semplicemente perchè di quegli anni non ne sanno niente.
Non ne sanno niente perchè il lavoro fatto sulla mortificazione della cultura è stato certosino e costrante e negli ultimi 10 anni ha cominciato a dare sempre più frutti.
Non ne sanno niente perchè la scuola, l'istruzione, è stata mortificata e ridotta ad un attestato di frequenza, in particolare la storia, ridotta a poco più di un fumetto.
I ragazzi si "maturano" senza aver studiato la Seconda Guerra Mondiale, avendo appena sfiorato il fascismo e il nazismo, come pretendiamo che se ne accorgano che esistono ancora se non sanno cosa sono?
Ho cominciato disperatamente a cercare una alternativa per il mio voto anche se dall'altra parte il vuoto è anche più preoccupante della folla che c'è a destra.
Questa mia ricerca l'ho condivisa con mio figlio, con la sua crescita.
Ho chiamato i suoi "amici" con il loro vero nome, glieli ho fatti riconoscere sui libri, nei film, nelle vie di Cracovia, nei locali di Kazimiers, davanti all'orrore di Auschwitz, sul binario agghiacciante di Birkenau.
Oggi frequenta l'Accademia delle Belle Arti, tutto un altro mondo, tutte altre persone, ed ha una testa aperta a 360° che il suo vecchio forse non avrà mai.
Forse si farà qualche cannetta di troppo ma il "male" lo abbiamo ricacciato indietro alla sua prima manifestazione.
Nel mio micromondo ho scelto di vivere 100 anni nel futuro ma mi rendo sempre più conto che troppa gente non sa che sta vivendo tante cose nate 100 anni nel passato.
Non lo sanno perchè, volontariamente, si è smesso di insegnarglielo.
Tornando alla Lazio, come tempo fa dicemmo su queste pagine, se dalle ceneri degli Eagles sono nati gli Irriducibili, cos potrà nmascere dalle loro ceneri?
Il discorso è lo stesso e la via di uscita è conoscere le cose, non farsele raccontare.