La chiusura dei settori 48 e 49 dell curva nord per la prossima partita europea della Lazio può sembrare un voler colpire nel mucchio perché magari non si è in grado di colpire in modo chirurgico e settoriale.
Per me, invece, è un modo per cercare di spingere la gente a ribellarsi a quello che accade. Colpire tanti, moltissimi dei quali innocenti, potrebbe contribuire a creare una forma di ribellione in chi si vede privato dello spettacolo per cui ha pagato alla fonte un abbonamento.
Potrebbe essere una strada. Tra le opzioni che nel mio piccolissimo ho pensato potessero riuscire a limitare il fenomeno del fascismo nella curva della Lazio c'era anche questa. Magari è la stessa strada intrapresa dalla Uefa. Perché, come hanno scritto in tanti, sono tanti in quella curva a dire o fare certe cose ma sono anche tanti ad accettarle passivamente, sia perché facenti parte della zona grigia, sia per quieto vivere.
Io credo che nessuno potrà aiutare i tifosi della Lazio (se non a sconfiggere, penso sia impossibile quanto meno a rendere più vivibile lo stadio), se non i tifosi stessi della Lazio. Gli attori principali devono essere i tifosi, perché sperare in aiuti dall'esterno è utopia. E una risposta lasciata solo alle forze dell'ordine e alla magistratura, quindi solo repressiva, è inapplicabile per tanti motivi, non ultimo quello che forse a molti del ministero dell'Interno le cose stanno bene così, sono più controllabili. Il fascismo nella curva, insomma, come male minore.
Se invece inizi a colpire tutti, chiudendo i settori, per colpa dei pochi (che pochi, tuttavia, non sono) provi a suscitare un moto di reazione nei danneggiati che, unico, può aiutarci a venirne fuori. Se colpisci la gente nelle tasche, vanificando il pagamento di parte dell'abbonamento, probabilmente potresti decretare l'abbandono dello stadio di tanti, vero, ma forse anche un sussulto d'orgoglio in tanti che non sopportano un certo andazzo e dallo stadio non vogliono andarsene. Insomma, proveresti a smuovere le acque.
Così come le acque verrebbero smosse dando punti di penalizzazione alla Lazio per colpa dei suoi tifosi fascisti e razzisti. Dài e dài, qualcuno si incazzerebbe, credo.
La posizione che ho espresso è machiavellica, lo so, ma è l'unica secondo me in grado di smuovera l'acqua di questa palude. Perché né la società Lazio, Lotito in testa, né le autorità preposte possono (o vogliono) provare a risolvere il problema.
Nella curva della juve, in quella dell'inter, in quella del milan ci sono gli 'ndranghetisti, in quella della Lazio i nazifascisti razzisti. C'è tanta differenza? Per me, no.