Citazione di: GiPoda il 18 Ott 2024, 16:22
Scusami Achab, ma se 20 anni di feroce contestazione la riduci ad "una contestazione" come fosse una cosa lieve e quasi normale, partiamo da presupposti per me inconciliabili.
A meno che non si voglia pensare che sia tutta una pantomima e allora vabbè alzo le mani.
Dipende sempre se vogliamo discutere nel merito o urlandoci dalle trincee.
Senza entrare nel dettaglio di cose che non conosco, la contestazione a Lotito ha un percorso netto e definito.
La sintesi è che quest'anno nei primi tempi delle partite in casa delle partite di inizio campionato c'è stata una contestazione continua. Però c'è stato anche l'invito accorato ad abbonarsi e a non abbandonare lo stadio.
C'è che è stata convocata una contestazione a cui ha partecipato un sacco di gente ma con tempistiche tardive (il mercato, oggetto del malessere di molti, era finito già da settimane).
C'è che è stato fatto uno striscione a Tudor che si è dimesso (dimesso, non è stato esonerato) il giorno stesso.
C'è che alla fine per fortuna la squadra va bene e quindi i cori sono anche diminuiti, con tanto di Lotito che mima il gesto di direttore d'orchestra per percularli.
C'è che l'avvocato ufficiale delle cause che riguardano la Lazio, a fronte di una squalifica per apologie di fascismo (fascismo, what a sacred Word, almeno a Formello dove non si pronuncia mai), parla di ricorsi e avverte i nazisti dell'Illinois che ci sono i giudei che fanno le spie per cattiveria.
Se vuoi la facciamo la cronistoria della contestazione, passata dai casalesi, dai sacchi di letame e dalle minacce fisiche alle sgrammaticate direttive dei volantini in Nord e alle boutades parapolitiche di ultras che sono diventati influencer, dato che peraltro non li daspa nessuno.
È tutto documentato e tutto scritto, dipende sempre da come si vuole interpretare le cose.
E comunque se è vero che Di Canio l'ha portato lui e che c'erano fitte comunicazioni tra "Er direttivo" e Lotito all'epoca delle pressioni sull' AdE per la rateizzazione, non è che si diventa complottisti o nemici della Lazio se semplicemente si rivela che anche a casa nostra era normale che gli ultras avessero i contatti dei responsabili della società. Figuriamoci di allenatori e giocatori, spesso immortalati con loro in situazioni sociali.
Poi tutto questo sarà sicuramente meglio di altrove, e le collusioni non saranno così gravi come alcuni pensano.
Ma parlare di argine, per me, equivale a prendere una posizione netta e preconcetta su una questione che ha più di un'interpretazione.