Citazione di: RoundMound il 25 Ago 2015, 18:50
mah...non so...andando avanti conta anche la familiarità a giocare quelle partite indubbiamente...
quel Valencia comunque andò in finale perdendo con un edizione non irresistibile del Real...certo era sempre il Real...
suppongo che tu ti riferisca al modo di giocare di quella squadra e nella mentalità di Eriksson probabilmente...
Io penso che quella Lazio aveva dei giocatori fenomenali. Presi uno per uno forse erano anche migliori di quel Real Madrid (che, come dici giustamente, vinse quell'edizione della CL con una squadra nient'affatto irresistibile).
Ma le mancava non poco per essere la migliore d'Europa.
Sacchi dice una cosa sacrosanta.
11 grandi giocatori possono vincere. Ma 11 grandi giocatori che non siano anche un grande collettivo, difficilmente fanno la storia.
E infatti la Lazio, a livello europeo, non ha fatto storia.
Diciamolo chiaramente, in CL siamo clamorosamente mancati in tutte le partite di un certo livello nei 3 anni in cui l'abbiamo giocata.
Abbiamo fatto una grande partita solo a Londra col Chelsea. Ma il Chelsea era già qualificato per i quarti di finale, non va dimenticato.
Questo perché Eriksson non riuscì a dare alla Lazio un profilo europeo. Figuriamoci Zoff e Zaccheroni l'ultimo anno.
Forse una scelta, non lo so.
Quella squadra non aveva intensità, non aveva ritmo e non aveva schemi offensivi riconoscibili.
Si affidava alla classe dei singoli.
Eriksson ha gestito. E anche molto bene. Ma non ha mai provato a trasformare 11/14 campioni in un collettivo.