a proposito di addetti ai lavori, mi vengono in mente tre cose:
la prima è una trasmissione di gianni elsner, che lui con la cosueta, abrasiva, lucidità aveva chiamato "prossimamente addetti"; come dire, adesso arriviamo, certo certo
la seconda sono le previsioni sul campionato, attraverso la "palla di lardo", di uno dei critici sportivi più stimati in Italia, gianni mura. cento pensieri, diecimila parole, la tecnica, la tattica, l'economia, niente, la Lazio non esiste, un anno quinta, un anno quarta, bilanci da school of economy, niente, zero, mai neppure nominata. e sia, la Lazio non ti convince, va bene (anche se, parlare di fair play finanziario in Italia e non citare la Lazio, alla faccia dell'addetto ai lavori...); ma parlare di nuovi tecnici, di curiosità per il nuovo, e stramaccioni e montella e il ritorno del santone e questo e quello e non nominare neppure petkovic, l'unica vera novità di questo jurassic parc che è la nostra serie A, ma che razza di curiosità è, ma che razza di spirito critico è, ma che razza di intelligenza è?
la terza potrebbe sembrare una fotocopia della seconda, solo che è molto più grave perché l'addetto ai lavori era l'allenatore della nazionale italiana di calcio, cesare prandelli. l'aesse, la fiorentina, il napoli, insigne, jovetic, il capitano, i giovani, la rava, la fava. Lazio, niente. giocatori della Lazio, niente. petkovic, niente. non pervenuto, la Lazio non c'è
e invece la Lazio c'è. loro, piuttosto, vacillano un pochino...