La Lazio nel cinema

Aperto da fish_mark, 09 Gen 2014, 11:32

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

fish_mark

Molti laziali si lamentano della preponderante cappa giallorossa che aleggia in città e sequestra ogni spazio, anche culturale.
Sono putroppo moltissimi i casi di fiction e film, per non parlare di libri e giornali, in cui fioccano le situazioni dove si manifesta la protervia del popolo giallorosso.
In tutta questa pubblicistica il laziale è rappresentato il più delle volte come un animale in cattività, specie rara, ma in quanto rara da cancellare definitivamente piuttosto che da conservare.

quanti di voi sanno fare una citazione di un film dove è riportata una bandiera, un tifoso, una battuta dove si rivendica l'orgolio del laziale?

charlie

Tolte le solite parti stereotipizzate (Burini/Fascistelli/Perculeggiati) non me ne vengono al momento.

paolo71

ne "La stanza del figlio" bellissimo film con Kim Rossi Stuart, il figlio protagonista della pellicola con problemi di handicap è tifosissimo Laziale c'è una scena in cui dice a memoria la formazione, epoca Cragnottiana...
scena bella e dolcissima

Filippo3

Un borghese piccolo piccolo, Squadra antiscippo, Simpatici e antipatici.
Da Monicelli alle commedie più trash, non sempre il laziale è stereotipato come burino e fascistello.
Molto spesso, purtroppo, sì.
Ad ogni modo cuchillo saprà aggiungere sapientemente altri titoli in cui il Laziale esce in maniera dignitosa.

Citazione di: paolo71 il 09 Gen 2014, 11:45
ne "La stanza del figlio" bellissimo film con Kim Rossi Stuart, il figlio protagonista della pellicola con problemi di handicap è tifosissimo Laziale c'è una scena in cui dice a memoria la formazione, epoca Cragnottiana...
scena bella e dolcissima

Forse intendevi Le chiavi di casa.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

paolo71

Citazione di: Filippo3 il 09 Gen 2014, 11:45
Un borghese piccolo piccolo, Squadra antiscippo, Simpatici e antipatici.
Da Monicelli alle commedie più trash, non sempre il laziale è stereotipato come burino e fascistello.
Molto spesso, purtroppo, sì.
Ad ogni modo cuchillo saprà aggiungere sapientemente altri titoli in cui il Laziale esce in maniera dignitosa.

Forse intendevi Le chiavi di casa.

esatto, La stanza del figlio è di Moretti...ops

uforobot

Pensavo proprio qualche giorno fa vedendo alcune commedie italiane degli ultimi anni che non c'è un film dove non ci sia almeno un cenno alle mer.de dopo il quale cambio spesso canale.
Ad esempio in Viva l'Italia, mi pare, c'è la stanza di uno dei protagonisti piena di sciarpe e poster piscioruggine, oppure in Mai stati uniti c'è ricky Memphis che cita sensi tra i presidenti più importanti del nostro Paese (insieme a Pertini, Ciampi e Napolitano).
Una citazione che invece riguarda noi che mi viene in mente in un film del genere è in Notte prima degli esami 2 quando vaporidis chiede un passaggio a un camionista che gli chiede di che squadra è e dopo la sua risposta (rioma) gli dice: risposta sbagliata ma il Laziale ha l'animo nobile e aiuta sempre il nemico in difficoltà.
In un film di qualche anno fa (Caterina va in città) a un certo punto vanno in discoteca per una festa con i giocatori della Lazio (organizzata tra politici e Vip di destra) dal silenzio si passa a un assordante Vola Lazio Vola: effetto bellissimo.  :since

Filippo3

Però pure in Caterina va in città il Laziale è un po' stereotipato (ricco, snob, fascistello).

Armageddon

"Caterina va in città"   di Paolo Virzì

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

oberdan

Citazione di: Filippo3 il 09 Gen 2014, 11:45
Un borghese piccolo piccolo, Squadra antiscippo, Simpatici e antipatici.
Da Monicelli alle commedie più trash, non sempre il laziale è stereotipato come burino e fascistello.
Molto spesso, purtroppo, sì.


su "Squadra antiscippo" la partita che si vede è Lazio - Roma 1 a 1 del 16 novembre 1975?

Lazialotta70

Ne Il figlio più piccolo, quando Christian De Sica lascia la moglie dopo sposato, e sta in macchina con Zingaretti, commenta la partirta della Lazio.

iDresda

Citazione di: paolo71 il 09 Gen 2014, 11:45
ne "La stanza del figlio" bellissimo film con Kim Rossi Stuart, il figlio protagonista della pellicola con problemi di handicap è tifosissimo Laziale c'è una scena in cui dice a memoria la formazione, epoca Cragnottiana...
scena bella e dolcissima

confesso, quando rivedo quella scena di "le chiavi di casa" me squaglio

:since :since :since


coppadellealpi1971

ieri al cinema azzurro scipioni e'stato proiettato il film in suepr 8 inedito Gli eroi del 74... piu'di quello al cinema

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

charlie

Citazione di: charlie il 09 Gen 2014, 11:39
Tolte le solite parti stereotipizzate (Burini/Fascistelli/Perculeggiati) non me ne vengono al momento.

Citazione di: Filippo3 il 09 Gen 2014, 11:55
... stereotipato ....

volevo dire questo

:=))

Filippo3

Citazione di: oberdan il 09 Gen 2014, 11:56
su "Squadra antiscippo" la partita che si vede è Lazio - Roma 1 a 1 del 16 novembre 1975?

Non ne ho idea ma posso presumere di sì (non ero ancora nato!).
Questo è il video


Magnopèl

Citazione di: iDresda il 09 Gen 2014, 11:57
confesso, quando rivedo quella scena di "le chiavi di casa" me squaglio

:since :since :since
si trova sul web?

ian

Citazione di: iDresda il 09 Gen 2014, 11:57
confesso, quando rivedo quella scena di "le chiavi di casa" me squaglio

:since :since :since

la potete postare? Non la trovo.
Grazie
ian

fish_mark

Citazione di: Filippo3 il 09 Gen 2014, 11:55
Però pure in Caterina va in città il Laziale è un po' stereotipato (ricco, snob, fascistello).

Molto "cragnottiano" però ricorda un certo periodo di storia di Lazio.

A me piace molto questa scena de "Il Marito" di Alberto Sordi (1958), noto romanista, che vede all'improvviso un gruppo di laziali che con bandieroni si stanno recando allo stadio. E' una scena molto tenere, di un tifo espresso in maniera digeribile, dove la contesa tra laziali e romanisti è riportata su un piano di parità e di delicatezza, specie se messa in confronto con la volgarità e la violenza di oggi. La strada invasa dai laziali e il romanista che a quel punto decide di andare allo stadio (ma non potrà farlo perchè la moglie ha invitato alcune sue amiche per un imperdibile concerto con il violino).
Purtroppo il filmato si apre un pessimo quadro (vi avviso c'è un Forza ... non leggetelo), ma vi esorto ad andare oltre e a vedere il minuto 1.40 dove si consuma quella citazione di sopra.
Non dimenticate assolutamente che si tratta di un film girato sotto la regia di un grandissimo cinesta nonchè grandissimo laziale, Nanni Loy, un vero vip, che potevi incontrare tranquillamente in curva Maestrelli (l'ho visto un paio di volte, con la Lazio in B).


Filippo3

Se è per questo Albertone ha anche vestito i panni del tifoso Laziale.
Un film a episodi in cui cercava un alloggio estivo in Sardegna, credo fosse "Le Coppie".

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

fish_mark

Citazione di: Filippo3 il 09 Gen 2014, 12:08
Se è per questo Albertone ha anche vestito i panni del tifoso Laziale.
Un film a episodi in cui cercava un alloggio estivo in Sardegna, credo fosse "Le Coppie".

Azz forse hai ragione. Questa è una chicca che non possiamo farci sfuggire.

Dusk

L'esempio più irritante è quello di Virzì.

Sul resto, si tratta dei soliti casi di personaggi inutili in primis romanisti e in secondo luogo, come hobby, registi e sceneggiatori: dall'Allenatore nel Pallone dove a quanto so si è partiti in primis dal punto fermo per cui la Longobarda avrebbe scagliato con la maggica e vinto con la Lazio prima ancora di scrivere la sceneggiatura, all'insensatezza di "Nessuno mi può giudicare" con la Cortellesi e Raul Bova dove quest'ultimo per TUTTO (TUTTO!) il film indossa una maglietta celebrativa daamaaggica, peraltro riportante un risultato sbagliato.

Del film di Virzì ammetto di averi visto solo le scene incriminate, che costituiscono una decina di minuti in tutto: ne esce fuori un'immagine fuori dal mondo, di una Lazio addirittura simbolo di classe, dove si mostra una borghesia romana non solo dai tratti inesistenti e surreali (Virzì, fattelo un giro a Roma nord, una volta, prima di girare un film) ma anche caratterizzata dal tifo per i nostri colori come se fosse un corollario naturale: Rolex, Bulgari, SS Lazio, vacanze in Sardegna, caviale, eccetera.
Da un lato ho pensato persino: magari fosse così, perché ad ogni modo nel film pare che siamo un esercito radicato e maggioritario. :lol: