Una serata memorabile.
C'eravamo tutti, ma proprio tutti.
La nostalgia struggente, un attimo di malinconia spazzato via da una copiosa dose di lacrime.
In Italia, solo la Lazio, e forse il Toro, può essere in grado di muovere sentimenti di questo tipo.
Grazie a tutti quelli che hanno pensato, organizzato e realizzato un evento così straordinario che, vedrete, avrá presto qualche goffo tentativo di imitazione...
Una sola cosa descrive più di ogni altra chi siamo noi, e perchè gli altri non sono un catso: in mezzo a campioni straordinari, che hanno vinto quanto due o tre generazioni di totti messe insieme, il più osannato e festeggiato è stato di gran lunga Ruben, l'uomo del ritorno in serie A, il simbolo di una Lazio forse più piccola di questa ma immensamente più amata.
P.s. Molto bella l'accoglienza riservata a Christian Ledesma