Quando vidi la mia prima partita della Lazio non ero ancora della Lazio. Metà anni '60, ero piccolo, fu allo stadio Flaminio, con mio nonno milanista: voleva farmi vedere una vera partita di calcio. E fu divertentissimo, soprattutto per il pubblico, tanto che non ricordo neanche l'avversario di turno, ma conservo ancora il senso di allegria, ironia e autoironia degli spettatori in tribuna. Ricordo una parata di Cei che volò orizzontalmente a prendere un pallone impossibile (almeno così a me parve). Ricordo Can Bartù, e quante gliene dicevano sulla sua voglia di giocare. Di un altro (chissà chi era), si contestavano le orecchie a sventola. E di un altro ancora di come corresse sbuffando. Bellissime immagini di un lontano pomeriggio, che ogni tanto mi ritornano in mente.