Troppa attenzione per le questioni liminali e poca per le magliette celesti dentro lo stadio.
D'altronde la maggior parte delle persone che parlano di Lazio h24 le partite spesso se le fanno raccontare dagli amici al bar, in quanto aspetto ormai marginale, quasi trascurabile direi, del discorso Lazio.
@Sercio: Hai ragione che sono problemi di tutti, ma la Lazio mi pare che sia una delle società ad essersi mossa meglio per aiutare e invogliare i tifosi.
Nel dettaglio:
I biglietti online ci sono già da un paio d'anni.
I prezzi della Lazio sono i più bassi tra quelli delle squadre "grosse" (chiaro poi che un posto al manuzzi di cesena costi meno che una tribuna all'olimpico, e neanche ci metterei la mano sul fuoco).
Agevolazioni quante ne vuoi, unica squadra del campionato ad abbonare gratis i bambini (a meno che il simbolico euro per il cucciolone non sia considerato spesa eccessiva).
Rinnovo per gli abbonati con posto assicurato e sconto del 10%.
Campagne abbonamenti sistematicamente prolungate per agevolare chi, beato lui, torna tardi dalle vacanze.
La gente non ce vò annà allo stadio, non è che manchino gli incentivi. Sono scuse.
Vedersela sul divano mangiando e bevendo è, nel terzo millennio, opzione più comoda e preferibile per molti (e sinceramente non mi sento nemmeno di dargli torto, sono scelte).
Sulla tessera del tifoso e i biglietti nominali... La tessera della biblioteca della mia università richiedeva lo stesso tipo di schedatura della tdt, con tanto di foto frontale e di profilo, e nessuno ha mai gridato al liberticidio.
I biglietti nominali se ci sono sul treno e a teatro non vedo come possano non esserci in un luogo ben più pericoloso e difficile da controllare come uno stadio. E' il mondo post 11 settembre, baby.
Certo poi se per libertà si intende il poter entrare dentro lo stadio con manganelli spagnoli, accette e passamontagna... allora capisco che per alcuni possa essere un grosso problema avere il nome scritto sul biglietto.