Va bene così, anche perché ho l'impressione che difrancesco tatticamente abbia vinto di nuovo su Inzaghi, sebbene in maniera meno clamorosa rispetto all'andata e con il nostro che partiva con un handicap considerevole. Le merde hanno infatti permesso secondo me consapevolmente a una Lazio che si aspettavano nervosa e aggressiva di fare la partita per la prima mezz'ora del primo e del secondo tempo, giocando a ritmi molto bassi e concedendo, onestamente, davvero poco, per poi alzare il pressing e i ritmi di gioco negli ultimi 15 minuti, contando su un nostro prevedibile calo fisico (e mentale, dopo la scanizza di giovedì). L'alternativa sarebbe stata giocarsela dal primo minuto, ma a quel punto avrebbero rischiato davvero di perderla e, tutto sommato, lo 0-0 ai putridi sta più che bene perché li mantiene in vantaggio negli scontri diretti.
Gli ha detto, per nostra fortuna, male (due legni, entrambi in chiusura di frazione) e noi siamo stati bravi a contenere un crollo che comunque tutti ci aspettavamo. Avremmo potuto vincerla solo di tigna, e infatti le occasioni più pericolose che abbiamo avuto hanno visto protagonista Milinkovic (bene non toglierlo, se sta in piedi deve SEMPRE giocare) in modalità ariete spaccatutto.
E' un brodino, c'è tanta strada da fare e non so se abbiamo le gambe per percorrerla alla velocità richiesta, ma almeno provvisoriamente abbiamo messo una pezza.