Fonte Laziopolis: di Stefano Blando
In un'istantanea una squadra brillante, dal gioco propositivo, votata all'attacco ma a causa della "coperta tropo corta" con delle grosse falle nella retroguardia. Al limite del conciso è questo il Bayer Leverkusen. Grazie all'aiuto de La Gazzetta dello Sport di questa mattina andiamo ora ad analizzare più nello specifico i punti forti e le debolezze della squadra tedesca.
Il Leverkusen nell'ultima stagione ha incassato 37 reti, è risultata la terza miglior difesa del campionato. Non bisogna però spaventarsi leggendo questo dato. Bisogna fare i conti anche con il campionato per larga parte modesto che giocano le 'aspirine', escluso il Bayern Monaco ed altre poche squadre, la maggior parte delle squadre tedesche è veramente di bassa caratura. Inoltre, in particolare per la gara d'andata, la linea difensiva del 4-2-3-1 di Schimdt è tutta da inventare. Spahic, centrale difensivo e titolare inamovibile, è stato licenziato ad aprile dopo una rissa con uno steward al termine di Leverkusen-Bayern di Coppa. Toprak, l'altro centrale, salterà entrambe le sfide con la Lazio per infortunio, così come l'ex romanista Jedvaj. Così il Leverkusen sarà costretto ad affidare la guida della propria difesa a Papadopoulos, che la scorsa stagione ha giocato solo 9 volte dall'inizio, e che, anche a causa dei tanti infortuni, nelle ultime tre stagioni ha collezionato appena 28 presenze su 102 gare di campionato. Ad affiancarlo di sarà il diciannovenne Tah, promessa su cui la formazione tedesca punta molto. Lo scorso anno ha giocato in prestito in seconda divisione, essere catapultati al top del calcio europeo non sarà per lui una passeggiata.
Le note dolenti per Pioli e i suoi ragazzi arrivano dall'attacco del Bayer Leverkusen. Il punto di riferimento d'attacco è senza dubbio Stefan Kiessling. Nessuno oggi nel campionato tedesco ha segnato più di lui: 135 gol. È' alla sua decima stagione col Leverkusen: 370 presenze, 151 gol e 66 assist. I numeri nel suo caso parlano decisamente chiaro. Il capocannoniere della squadra lo scorso anno è stato Bellarabi (12 gol e 9 assist). Da ottobre è nella rosa della Germania con la maglia numero 11 ereditata da Klose. Spaventa anche la velocità del coreano Heung-Min Son. Anche se ha saltato qualche gara è arrivato a 11 centri. Infine c'è il trequartista Calhanoglu. Con 6 gol segnati direttamente su punizione ha sfiorato il record storico di Mario Basler, che nel 1996 si fermò a 7.
Fonte LLSN: di Claudio Cianci
Il Leverkusen con il suo gioco molto offensivo fa divertire i propri tifosi, in difesa però fa gioire spesso gli avversari. E' questa la fotografia della prossima avversaria della Lazio in Europa. Eppure a vedere le statistiche possono venire dubbi: Con 37 reti subite il Bayer è la terza miglior difesa della scorsa Bundesliga. E' un ottimo risultato, vero, ma non è tutto oro quel che luccica. In ben 8 delle ultime 11 partite del campionato la squadra di Schmidt non ha preso gol, ma ha giocato contro compagini modeste e in crisi (ha incontrato 4 delle ultime 5 della classe) o che avevano la pancia piena come il Bayern, già matematicamente campione e con la testa al Barcellona. L'equilibrio difensivo che con tanta fatica era stato trovato ora è solo un lontano ricordo.
DIFESA - Venduto Castro e col ritiro del veterano Rolfes, i due elementi che facevano filtro nel loro 4-2-3-1 non ci sono più. Ma non è finita: Spahic, centrale difensivo e titolare inamovibile, è stato licenziato ad aprile dopo una rissa con uno steward al termine di Leverkusen-Bayern di Coppa. Toprak, l'altro centrale, salterà entrambe le sfide con la Lazio per infortunio, così come l'ex romanista Jedvaj. Come riporta La Gazzetta dello Sport, le Aspirine dovranno fare affidamento su Papadopoulos, che la scorsa stagione ha giocato solo 9 volte dall'inizio, e che, anche a causa dei tanti infortuni, nelle ultime tre stagioni ha collezionato appena 28 presenze su 102 gare di campionato. Ad affiancarlo ci sarà Jonathan Tah, classe 1996, che nell'agosto del 2013, a 17 anni, cinque mesi e 23 giorni è diventato il più giovane esordiente nella storia dell'Amburgo. È una promessa, ma può essere messo in difficoltà: alla fine del campionato 2013-14 finì ai margini della squadra perché non riusciva a concentrarsi sul campo con l'avvicinarsi degli esami di maturità. L'anno scorso ha giocato in prestito al Fortuna Düsseldorf in Serie B: dover affrontare Klose, Anderson e Candreva sarà diverso.
ATTACCO - In attacco le cose sono decisamente diverse: il terminale offensivo è Stefan Kiessling. Nessuno oggi in Bundesliga ha segnato più di lui: 135 gol. È' alla sua decima stagione col Leverkusen: 370 presenze, 151 gol e 66 assist. Nell'ultima stagione è rimasto però a secco per 859' di fila, realizzando appena 9 reti (nei due campionati precedenti ne aveva segnate 40). Il capocannoniere della squadra lo scorso anno è stato Bellarabi (12 gol e 9 assist). Da ottobre è nella rosa della Germania con la maglia numero 11 ereditata da Klose. Spaventa anche la velocità del coreano Heung-Min Son. Anche se ha saltato qualche gara è arrivato a 11 centri. Infine c'è il trequartista Calhanoglu. Con 6 gol segnati direttamente su punizione ha sfiorato il record storico di Mario Basler, che nel 1996 si fermò a 7. Il turco di reti nell'ultimo campionato ne ha segnate 8, servendo anche diversi assist. Con i problemi evidenziati dalla Lazio in fase difensiva sui calci piazzati, può diventare il pericolo principale.
A parte le notizie interessanti sulle mancanze difensive, direi che uno dei due ha plagiato l'altro.