Lazio - Covid-19 (Topic Ufficiale)

Aperto da hafssol, 03 Nov 2020, 15:43

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Citazione di: above us only sky il 19 Nov 2020, 12:45
Pienamente d'accordo, spiace per gli abitanti del suo paesello ma questo non deve più scrivere nemmeno la letterina di Natale

rispetto per i paeselli, e per chi lavora di zappa che tra l'altro bisogna saperci fare, ormai solo hobbisty dell'orto come il sottoscritto, gli agricoltori hanno macchine agricole di gran rispetto e valore.

creo il suo impiego possa essere un altro, che gli riesce bene, ma non lo scrivo.

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Citazione di: Tarallo il 19 Nov 2020, 13:04
La lista di gente per cui mi auguro una lenta e dolorosissima fine si arricchisce di nuovi nomi ogni giorno. So che pagherò caro la mia cattiveria, ma nulla mi impedisce di sperare che loro paghino in modo amarissimo la loro. Il mio sacrificio non sarebbe stato vano.

io mi sono garantito l'inferno, da tempo.


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Citazione di: sorazio il 19 Nov 2020, 13:14
ma soprattutto qualcuno può dire ai giornalisti che lupo alberto non è  argentino?

no no, non glielo dite, continuate a faje scrive cazzate

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 19 Nov 2020, 13:27
Abbammerda gode di protezioni trasversali piuttosto influenti.

La cosa che mi fa diventare pazzo, però, è un'altra, ossia mai dal lato Lazio non riescano a trovare la gola/gole profonda/e da cui attinge i fatti di spogliatotio e i bollettini medici.

Questa minchia messa all'insù è sistematicamente in possesso di informazioni di primissima mano. Tanto per dire, il primo e l'unico ad affermare che l'esultanza polemica di LA dopo il gol contro il Bologna fosse indirizzata a Lotito è stata la cacata a spruzzo in discorso.

Le sue propalazioni si rivelano, disgraziatamente, quasi sempre fondate.

ce deve qualche relazione molto intima co sta Linda Lovelace

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Citazione di: cippolo il 19 Nov 2020, 13:13
Piccolo ot
Qualcuno può  dire alla moglie di Luis Alberto e di Escalante di state a casa e soprattutto che dentro i negozi mentre comprano vestiti devono tenere la mascherina cazzo?
Fine ot
Bravo l'avevo notata anche io sta cosa. Boh sconcertante loro e chi le fa entrare in negozio. Poi se dici che il cervello per questa gente è un optional qualcuno si risente pure qua dentro.

tommasino

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Va bene che c'è un'indagine penale in corso, ma vi pare umanamente possibile che non si conosca l'esito dei 95 tamponi effettuati 9/10 giorni fa?

Miro68

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Citazione di: tommasino il 19 Nov 2020, 19:02
Va bene che c'è un'indagine penale in corso, ma vi pare umanamente possibile che non si conosca l'esito dei 95 tamponi effettuati 9/10 giorni fa?
speriamo che in questo caso "no news is good news"

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above us only sky

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Citazione di: ZombyWoof il 19 Nov 2020, 17:47
rispetto per i paeselli, e per chi lavora di zappa che tra l'altro bisogna saperci fare, ormai solo hobbisty dell'orto come il sottoscritto, gli agricoltori hanno macchine agricole di gran rispetto e valore.

creo il suo impiego possa essere un altro, che gli riesce bene, ma non lo scrivo.
Ci mancherebbe altro, massimo rispetto e profonda, sincera ammirazione. E proprio in virtù di questo che non ritengo sia giusto che i suoi compaesani debbano subire la punizione di riaverlo tra loro. È una m.erda d'uomo, al massimo potrebbe fungere da concime

FantaTare

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Citazione di: ZombyWoof il 19 Nov 2020, 17:44
avevi tirato le bestemmie di la verità

Non sono credente - se cerco speranza mi convinco di essere agnostico - ma ho grande rispetto per chi ha "Fede"  :=))


:beer:

FantaTare

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Citazione di: calimero il 19 Nov 2020, 17:28
A che servirebbe "nascondere" la positività di Luiz Felipe quando già ci sono le positività di Strakosha e Milinkovic-Savic? Ad evitare la bolla di gruppo che è già operativa?

Si cercasse piuttosto di capire perchè i nazionali romici sono stati bloccati e i nostri no? Ma il sacro protocollo vale a squadre alterne come le domeniche ecologiche? A Chinè è sembrato normale che a Genova abbiano giocato calciatori che sono risultati positivi dopo poche ore? Tutto lecito, nessun dubbio? Sta storia ha ampiamente frantumato le gonadi.

Mi sono fatto l'idea che il via libera per i nostri nazionali - da parte della Asl - sia arrivato proprio perchè Immobile, Leiva e Strakosha fossero risultati postivi sempre e solo ai geniN/E; dunque, nei ripetuti controlli a cui erano stati sottoposti (Uefa, Futura, BioCampus), non erano mai risultati positivi al Covid/19 (RdRP).

Inoltre, il "focolaio" degli Americani (aumento costante e progressivo dei casi) s'era acceso proprio a ridosso delle convocazioni e non era ben chiaro quanto potesse allargarsi.

Detto ciò, quello che tu dici è comprensibile, calimero.
Perchè, ad esempio, quelli dell'Inter non sono stati fermati, nonostante un contagio nei giorni appena precedenti le convocazioni?
Perchè invece quelli della Fiorentina sì (poi, con la "fuga" dei tesserati e relative conseguenze legali)?

Gravina aveva ragione a sottolineare come questo interventismo disomogeneo delle Asl sia un'anomalia tutta italiana.

Se le regole del gioco poi non valgono per tutti, ecco che si alimentano inevitabili polemiche se non addirittura (non voglio crederlo, visto il tema delicato della salute; non parliamo di Barigelli con la sciarpetta ) sospetti...


PARISsn

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Citazione di: FantaTare il 19 Nov 2020, 19:53
Mi sono fatto l'idea che il via libera per i nostri nazionali - da parte della Asl - sia arrivato proprio perchè Immobile, Leiva e Strakosha fossero risultati postivi sempre e solo ai geniN/E; dunque, nei ripetuti controlli a cui erano stati sottoposti (Uefa, Futura, BioCampus), non erano mai risultati positivi al Covid/19 (RdRP).

Inoltre, il "focolaio" degli Americani (aumento costante e progressivo dei casi) s'era acceso proprio a ridosso delle convocazioni e non era ben chiaro quanto potesse allargarsi.

Detto ciò, quello che tu dici è comprensibile, calimero.
Perchè, ad esempio, quelli dell'Inter non sono stati fermati, nonostante un contagio nei giorni appena precedenti le convocazioni?
Perchè invece quelli della Fiorentina sì (poi, con la "fuga" dei tesserati e relative conseguenze legali)?

Gravina aveva ragione a sottolineare come questo interventismo disomogeneo delle Asl sia un'anomalia tutta italiana.

Se le regole del gioco poi non valgono per tutti, ecco che si alimentano inevitabili polemiche se non addirittura (non voglio crederlo, visto il tema delicato della salute; non parliamo di Barigelli con la sciarpetta ) sospetti...

che  poi pure sull'americani so state riportate le cose con confusione...per esempio ho letto sicuramente che  mikitarian non è partito solo perche la federazione armena ha revocato la sua convocazione proprio per paura che andasse ad infettare  il resto della nazionale e non perche sia stato fermato dalla asl...

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Citazione di: geddie il 19 Nov 2020, 13:33
Se sono fondate e' bravo.

La qualità più importante per un giornalista - la cui professione dà sostanza all'opinione pubblica, che da giornali, radio, tv e web parte per poi perdersi (a volte letteralmente: radicali distorsioni della realtà) nei mille rivoli dei social - il primo dovere di un giornalista, dicevo, è l'onestà intellettuale.
Poi, se il giornalista non è bravo, prima o poi ci penserà la selezione naturale del mercato del lavoro.
E se questa non potrà pensarci, che peste lo colga.
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Alberto Abbate (magari ci legge, e s'incattivisce ancora di più) non è onesto, intellettualmente.
E lui lo sa.
Non è nemmeno una questione d'editore (come, magari, per Stefano Cieri della Gazzetta).
Daniele Magliocchetti e Alberto Abbate scrivono sempre sul Messaggero; ma il primo - nella buona o cattiva sorte della notizia - è una persona seria; il secondo, semplicemente, no.
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Avrà indubbiamente buone fonti, Abbate, ma questo non fa di lui un bravo cronista. Perchè scrive col pregiudizio, fa di tutto per non nasconderlo e, appena può, infierisce.
Scrivere che la Lazio "nasconde i positivi" non solo è falso, ambiguità semantiche a parte; ma farlo in un momento come questo è un gesto di una "cattiveria" incredibile.
Come dice bene @olympia: se questi sono i giornalisti "lazziali"...
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C'è modo e modo di dare una notizia. Dove sente puzza, Alberto Abbate arriva e chiude la finestra.

richard

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Da circa due settimane il "caso Lazio" tiene banco su tutte le maggiori testate di informazione e siti web. La materia è di quelle difficili perché incontra sia il tema sanitario che quello giuridico oltre a unire la giustizia sportiva con quella ordinaria. Sì perché le indagini sono due: quella sul laboratorio di Avellino e i tamponi processati in loco, e quella su una eventuale mancanza di comunicazione tra la Lazio e la Asl competente, quella di Roma, nella segnalazione dei positivi. In merito è intervenuto ai nostri microfoni l'Avvocato Cesare Di Cintio esperto di diritto sportivo: "Ci sono due indagini parallele dove è evidente una collaborazione tra le procure che può portare elementi in entrambe le indagini. Premesso che la responsabilità dell'applicazione dei protocolli è a in capo alle società dico che la particolarità del caso fa la differenza. Il fatto che la Lazio si sia avvalsa di un laboratorio esterno alla regione, in Campania, è legittimo. Il problema nasce in relazione a chi avrebbe dovuto comunicare la positività dei giocatori alla Asl. Qui il protocollo lascia aperte diverse interpretazioni e tra queste anche quella che fosse il centro diagnostico a dover comunicare la positività dei giocatori anche perché ci sono delle convenzioni a livello ospedaliero che confermano come queste comunicazioni gravino sul centro diagnostico e non sulla società. Qui nasce il vero e proprio problema interpretativo".

PROTOCOLLO - "I protocolli della Figc sono validi e efficaci, credo che la difficoltà del momento sia data dal fatto di ottenere velocità dei risultati. Nessun protocollo nasce e muore esattamente come viene redatto perché è la prassi che evidenzia le criticità sia delle norme che del protocollo. La prassi ci ha dimostrato che oggi è necessario uniformare i laboratori ma avremmo dovuto avere la palla di vetro per prevederlo. Non è addebitabile a nessuno il fatto che siano nate delle criticità. Il caso della Lazio è particolare perché le stesse analisi fatte da Immobile dimostrano anche le problematiche relative ai tamponi stessi con positivtà e negatività che si sono alternate anche a fronte di tamponi elaborati in laboratori diversi. Il caso è talmente particolare che affibbiare tutte le responsabilità alla Lazio è prematuro".

COMUNICAZIONI - "Credo che sia importante la sostanza e non la forma, il fatto che ci sia stata un'interlocuzione telefonica testimonia che una comunicazione c'è stata e questo è quello che conta".

POSSIBILI SANZIONI - "Per l'applicazione dei protocolli la responsabilità è della società e delle persone preposte. Al di la del fatto che le sanzioni applicabili sono molteplici, si va infatti dall'ammenda all'esclusione dal campionato, io credo che non si potrà andare oltre un'ammenda e escludo una penalizzazione in termini di punti in classifica. Per arrivare ad una decisione di questo genere si dovrebbe dimostrare una negligenza grave del club che in questo momento non vedo".

GENE N - "Le norme devono essere applicate per come vengono redatte anche se sono soggette a modifiche. Penso che sarà il Cts e la Figc a doverci dire se questo Gene N deve essere tenuto in considerazione per eventuali positività future".

CHIUSURA DELLE INDAGINI - "Il procedimento sportivo è molto veloce, una volta svolte le indagini la Procura valuterà se deferire o meno la Lazio, credo che la questione non andrà oltre febbraio".

AVELLINO - "Nel momento in cui la responsabilità dovesse essere individuata nel laboratorio diagnostico ogni accusa a carico della Lazio si ridurrebbe al nulla, è chiaro che in questa vicenda la società è responsabile dell'applicazione del protocollo ma non della gestione dei campioni analizzati. In questa situazione vedo la società come parte lesa di questa vicenda".

UNIFICAZIONE DEI LABORATORI - "Credo che con un laboratorio unico per tutte le società avremo un'uniformità di giudizio e quindi non influirà sulla competizione come ha influito fino ad ora. In questo momento la Lazio è stata privata di alcuni giocatori importanti, comprensibilmente perché c'era incertezza, ma centralizzare vuol dire anche uniformare".

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Dieci giorni fa, era l'untore del calcio italiano.
Oggi si festeggia la liberazione di un ostaggio.



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Dopo 14 giorni di presenza ininterrotta sulla prima pagina della Gazzetta, nè la Lazio, nè Immobile compaiono in copertina.

Lotito invece c'è, ma non si vede.



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Citazione di: FantaTare il 20 Nov 2020, 01:23


Dopo 14 giorni di presenza ininterrotta sulla prima pagina della Gazzetta, nè la Lazio, nè Immobile compaiono in copertina.

Lotito invece c'è, ma non si vede.




FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 19 Nov 2020, 11:58
SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITÀ: RIASSUNTO DELLA SITUAZIONE.
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Radicale cambio di registro da parte di tutti i giornali sulla vicenda dei tamponi "taroccati" (cit.) e l'ulissea di Ciro Immobile.
Visto che - pare - sia tornato un minimo di raziocinio nel trattare questa vicenda (anche per mezzo di querele sonanti, sembra); lasciamo parlare gli stessi giornali.
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Prima di fare ciò, specifico che:
1) Lo "scandalo!" dei tamponi falsi pare stia sfumando - alla luce anche della vicenda Immobile/Asl - seppur in attesa di comunicazioni dalla Procura di Avellino.
2) il caso di Immobile NON rientra/rientrava ancora nella finestra dei "21gg".
3)Le mancanze di giugno e maggio sono - AL MOMENTO - le sole violazioni (lievissime) del Protocollo accertate. Alla luce di quanto letto sino ad oggi, ne deduco che: l'inchiesta Figc/Avellino si concentra anche, però, sulla presunta violazione degli isolamenti di Immobile, Strako, Leiva nella rifinitura prima dello Zenit (e, forse, Bruges). MA per accertare ciò, bisogna che sia prima chiaro chi dovesse davvero avvisare la Asl in materia di comunicazione dei positivi (la Lazio o il laboratorio Futura?) - altro punto dell'inchiesta Figc, parallela a quella di Avellino - positivi "accertati dubbi o falsi" che fossero; chiarito ciò, si potrà capire orari di ricezione di analisi e contro-analisi; comunicazione Lazio/Asl per gli isolamenti, etc, etc.
4) I Nazionali della Lazio sono partiti REGOLARMENTE, dunque con autorizzazione della Asl.
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Elisabetta Esposito (Gazzetta), su Immobile
"La sua storia dimostra ancora una volta quanto sia necessario un laboratorio unico che gestisca allo stessomodo i tamponi di tutti i giocatori, in modo da evitare tali squilibri. Ma mostra anche le importanti differenze che esistono tra laboratori privati, a partire da quello di Avellino, e quelli direttamente collegati alle Asl: almeno fino a ieri tutti avevano rilevato nell'attaccante della Lazio e della Nazionale un contagio da Coronavirus".

(forse un contagio da Coronavirus MA MAI - solamente A.Abbate oggi lo mette in dubbio, per il solo penultimo tampone della Asl, poi smentito da nuovo, definitivo test liberatorio dell'autorità sanitaria - un contagio da Covid/19, che è solo UNO DEI Coronavirus di questo mondo; sempre ammesso che Immobile abbia mai avuto nemmeno un raffreddore @Tarallo; questo dettaglio genera una grande confusione mediatica e la stessa Esposito non contribuisce a fare chiarezza, su ciò; alla pari, dell'ambiguità generata dalle sfumature semantiche e scientifiche della parola "positivo"; segnalo un bel pezzo di Roberto Perrone sul Corsport dedicato a Immobile, in merito alla "confusione" mediatica in materia di "virus").
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E.Esposito (Gazzetta), sulla sostanza dell'inchiesta sportiva condotta dalla Procura della Figc, parallela e in contatto con quella penale di Avellino, in merito a presunte violazioni del Protocollo Figc/Cts .

"Anche per questo, tornando per un attimo all'inchiesta che sta portando avanti la procura federale, aver gestito i casi di positività senza coinvolgere l'autorità sanitaria rischia di aver un peso importante sulle decisioni finali di Chinè . La Lazio ha fatto sapere che la comunicazione toccava al laboratorio di Avellino, i Taccone ribadiscono che a loro spettava solo la notifica dei referti al club e che gli accordi Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) tirati in ballo dalla difesa biancoceleste riguardano solo le cliniche enoni centri di analisi".

(Ribadisco che la Procura Figc si appoggia anche sulla documentazione esaminata ad Avellino; il lato penale di presunte violazioni del Protocollo sportivo, che in calce porta anche l'approvazione di CTS e Min.Salute).
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Maurizio Nicita (Gazzetta) sul rapporto tra Lotito e Taccone, in seguito all'inchiesta della Procura di Avellino.

"È il momento delle strategie, fra accusa e difesa. Apparentemente l'inchiesta della Procura di Avellino sembra in una fase di stallo. I pubblici ministeri Luigi Iglio, Vincenzo Toscano e Teresa Venezia - coordinati dal Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio - stanno lavorando a fondo nell'approfondimento dell'enorme numero di carte sequestrate e che riguardano oltre mille test effettuati dalla Lazio presso il laboratorio dei Taccone. L'inchiesta ipotizza i reati di falso, frode in pubbliche forniture ed epidemia colposa della Futura Diagnostica e per questo risulta iscritto al registro degli indagati Massimiliano Taccone quale responsabile del laboratorio di analisi. (...) Naturalmente la difesa affila le proprie di armi. E da parte della Futura Diagnostica legali e periti - l'avvocato Innocenzo Massaro e l'esperta Marilina Scalona - stanno valutando comesiano stati trasportati i reperti, perché nel caso non fosse stata garantita una adeguata protezione riguardo alle basse temperature cui devono essere mantenuti gli stessi tamponi prelevati. (...)
L'impressione è che le ultime dichiarazioni dei rappresentanti legali della Lazio, che hanno aperto alla costituzione quale "parte lesa" del club biancoceleste nell'eventuale processo penale, abbiano raffreddato i rapporti fra la famiglia Taccone e lo stesso Claudio Lotito".


(Chi doveva comunicare i positivi alla Asl? La Lazio o il laboratorio Futura?
Per la Lazio, tocca sempre al laboratorio, come di norma  avviene per strutture e squadre della stessa regione; e - secondo Lotito - ciò dovrebbe avvenire anche nel nostro caso, in base a regolamenti e norme sanitarie vigenti, sebbene centro analisi e società sportiva siano in regioni differenti (ma il prelievo dei tamponi viene fatto nella Regione Lazio).
Per il laboratorio Futura, invece, toccava alla società di calcio comunicare i positivi.
Come è evidente, siamo in punta di diritto.
Ieri la Gazzetta s'accorgeva - per la prima volta... - che nella Regione Lazio tre su quattro squadre professionistiche si sono rivolte proprio ad Avellino, per i tamponi; l'articolo di ieri sosteneva come fosse la Viterbese (ora passata ad un altro centro convenzionato con la Lega Pro) ad avvisare direttamente la Asl, per comunicare i positivi; ma le altre società sportive, cosa fanno (Frosinone e Perugia, che pure va ad Avellino)?
E cosa fa lo Spezia, ad esempio, che come noi manda i suoi tamponi fuori regione (Synlab)? Ad oggi, non lo sappiamo.
Il punto, però, è: se poi la Lazio ha interloquito regolarmente con le Asl per la gestione di isolamenti e quarantene - "avvisi formali" per casi accertati (Covid oppure di soli geniN/E); "informali" per i casi "falsi, dubbi"; nel caso di Immobile, Leiva, Strako, ecco spiegato perchè le comunicazioni "formali" siano avvenute solo dopo il test Asl del BioCampus (geniN/E) - allora, l'accertamento delle procure, sulla comunicazione esplicita delle postività, sembrerebbe anche questo essere una semplice "questione burocratica"; rimane da capire, però, se un po' più spinosa di quelle già contestate per le violazioni di maggio e giugno).
----
La sensazione - personale - è: se questo tipo d'accertamenti (Figc)  e d'indagini (Proc. Repubblica) fossero fatte a tappeto su tutte
le squadre della Serie A e B; ne vedremmo davvero di ogni.

Noi, purtroppo, ci siamo finiti in mezzo per: nostre comunicazioni pubbliche reticenti, ma presumo lecite; piccolo focolaio Covid/19;  due/tre casi di tamponi "ballerini" (soli N/E; da quanto oggi sappiamo, specie Immobile e Strako); MA SOPRATTUTTO: la campagna mediatica che ha "eccitato" opinione pubblica e procuratori, da parte di quella mezza tacca di padron Cairo e del suo caro segugio, fido Barigelli.


@richard  :beer:


https://m.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/caso-tamponi-l-avv-di-cintio-lazio-prematuro-darle-delle-colpe-e-sul-laboratorio-unico-133606

Da circa due settimane il "caso Lazio" tiene banco su tutte le maggiori testate di informazione e siti web. La materia è di quelle difficili perché incontra sia il tema sanitario che quello giuridico oltre a unire la giustizia sportiva con quella ordinaria. Sì perché le indagini sono due: quella sul laboratorio di Avellino e i tamponi processati in loco, e quella su una eventuale mancanza di comunicazione tra la Lazio e la Asl competente, quella di Roma, nella segnalazione dei positivi. In merito è intervenuto ai nostri microfoni l'Avvocato Cesare Di Cintio esperto di diritto sportivo:

ASL - "Ci sono due indagini parallele dove è evidente una collaborazione tra le procure che può portare elementi in entrambe le indagini. Premesso che la responsabilità dell'applicazione dei protocolli è a in capo alle società dico che la particolarità del caso fa la differenza. Il fatto che la Lazio si sia avvalsa di un laboratorio esterno alla regione, in Campania, è legittimo. Il problema nasce in relazione a chi avrebbe dovuto comunicare la positività dei giocatori alla Asl. Qui il protocollo lascia aperte diverse interpretazioni e tra queste anche quella che fosse il centro diagnostico a dover comunicare la positività dei giocatori anche perché ci sono delle convenzioni a livello ospedaliero che confermano come queste comunicazioni gravino sul centro diagnostico e non sulla società. Qui nasce il vero e proprio problema interpretativo".

PROTOCOLLO - "I protocolli della Figc sono validi e efficaci, credo che la difficoltà del momento sia data dal fatto di ottenere velocità dei risultati. Nessun protocollo nasce e muore esattamente come viene redatto perché è la prassi che evidenzia le criticità sia delle norme che del protocollo. La prassi ci ha dimostrato che oggi è necessario   uniformare i laboratori ma avremmo dovuto avere la palla di vetro per prevederlo. Non è addebitabile a nessuno il fatto che siano nate delle criticità. Il caso della Lazio è particolare perché le stesse analisi fatte da Immobile dimostrano anche le problematiche relative ai tamponi stessi con positivtà e negatività che si sono alternate anche a fronte di tamponi elaborati in laboratori diversi. Il caso è talmente particolare che affibbiare tutte le responsabilità alla Lazio è prematuro".

COMUNICAZIONI - " Credo che sia importante la sostanza e non la forma, il fatto che ci sia stata un'interlocuzione telefonica testimonia che una comunicazione c'è stata e questo è quello che conta".

POSSIBILI SANZIONI - "Per l'applicazione dei protocolli la responsabilità è della società e delle persone preposte. Al di la del fatto che le sanzioni applicabili sono molteplici, si va infatti dall'ammenda all'esclusione dal campionato, io credo che non si potrà andare oltre un'ammenda e escludo una penalizzazione in termini di punti in classifica. Per arrivare ad una decisione di questo genere si dovrebbe dimostrare una negligenza grave del club che in questo momento non vedo".

(...)

CHIUSURA DELLE INDAGINI - "Il procedimento sportivo è molto veloce, una volta svolte le indagini la Procura valuterà se deferire o meno la Lazio, credo che la questione non andrà oltre febbraio".

AVELLINO - "Nel momento in cui la responsabilità dovesse essere individuata nel laboratorio diagnostico ogni accusa a carico della Lazio si ridurrebbe al nulla, è chiaro che in questa vicenda la società è responsabile dell'applicazione del protocollo ma non della gestione dei campioni analizzati. In questa situazione vedo la società come parte lesa di questa vicenda".

UNIFICAZIONE DEI LABORATORI - " Credo che con un laboratorio unico per tutte le società avremo un'uniformità di giudizio e quindi non influirà sulla competizione come ha influito fino ad ora. In questo momento la Lazio è stata privata di alcuni giocatori importanti, comprensibilmente perché c'era incertezza, ma centralizzare vuol dire anche uniformare".
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Valerio Piccioni sulla Gazzetta dello Sport (20/11/2020), a proposito di laboratorio unico e rafforzamento del Protocollo.
@Tarallo @vaz @calimero

Ma il protocollo non si limiterà a questa indicazione generale per «centralizzare» i test, indicherà anche un nuovo possibile quadro per rafforzare la difesa del sistema rispetto all'emergenza. Non ci sarà nessun allentamento delle misure, anzi si andrà in direzione opposta. Una scelta obbligata, non soltanto di fronte alla moltiplicazione dei casi di positività in serie A, ma anche per una questione di fondo: le modifiche al protocollo saranno un completamento delle misure, non un loro cambiamento. Si tornerà per esempio alle linee guida della Fmsi di marzo e saranno privilegiati i tamponi molecolari usando quelli antigenici a risposta rapida solo in forma aggiuntiva. Inoltre si proverà a intervenire più a ridosso della partita.

FantaTare

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"Gr1Sport" delle 8.30, 20/11/2020 sul ritorno in campo di Immobile.
"L'attaccante della Lazio ha finalmente ricevuto l'autorizzazione per tornare a giocare, dopo la positività al virus"(semicit.)


PER SUPERFICIALITÀ, INCOMPRENSIONE E/O MALAFEDE, SU TUTTI I MEDIA SI CONTINUA A FARE UNA CONFUSIONE INCREDIBILE.




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