io credo che non sia solamente una questione di risultati.
Per dire, anche quando vinceva, la Lazio di reja si affacciava in area di rigore avversaria non più di due - tre volte a partita.
Ricordo spesso i commenti con mio fratello, in cui scherzamo dicendo, le abbiamo già fatte le canoniche 3 occasioni, da adesso non avverrà più nulla.
Voi giustamente dite che il suo gioco era non far giocare l'avversario e sono d'accordo, ma ragazzi miei, assistevamo ad un calcio assolutamente asettico, privo di movimenti, di foga agonistica, le occasioni si creavano solo da candreva che spaccava le difese avversarie in ripartenza. Quello amici miei, per me, non era calcio, era barricate alla è bono pure er pari e se l'altri se scoprono purgamo.
Non a caso le partite in cui eravamo noi a dover fare gioco, eravamo noi che dovevamo prenderci i 3 punti, erano qualcosa di niente, e spesso eravamo noi ad essere uccellati.
Non c'è proprio paragone a livello di gioco, tecnica, movimenti ed intensità rispetto ad ora...e guardate che i giocatori li avevamo eh....
cazzo c'avevamo cissè e l'avemo piazzato a vende i gelati un tempo in monte mario, un tempo in tevere.
c'era miro, c'era hernanes, ledesma, matuzalem, brocchi, lulic, candreva.......e io dovevo pregà dio che il profeta indovinasse il gol della domenica o che miro la buttasse dentro a un metro....
così no...posso capire la grande squadra piena di campioni che vince così...