Citazione di: Esprit Libre il 29 Gen 2011, 12:26
Sono stati presi dei ragazzi per la Primavera, come Adeleke, ma io non sono entusiasta delle politiche societarie all'"udinese".
La squadra dei Pozzo sembra più un bazar che una società sportiva e anche se ogni tanto riesce ad assemblare una buona formazione non è che realizza grandi risultati.
Pure l'osannato Arsenal, che però spende molti più soldi, non vince niente da una vita.
Ma dove è scritto che se prendi dei giovani di valore, devi per forza cederli, e subito?
Il discorso è un po' diverso: a mio parere, più che puntare su giocatori di 29-30 anni, ormai nella parabola discendente della carriera,
che certo costano poco, ma che se falliscono poi te li tieni per i due o tre anni del contratto (Bresciano è solo l'ultimo di una lunga serie),
bisognerebbe acquisire dei giovani sui quali puntare. Se vanno bene, non sei obbligato a venderli, a meno che non ti riesca e tu
voglia fare, una volta ogni tanto, il colpo alla Kolarov. Se vanno male, l'età è giovane, il contratto è infimo, e non hai alcuna difficoltà
a cederli.
Ovviamente, devi avere una buona struttura di osservatori e un allenatore con la capacità e la volontà di scommettere sui giovani.
Con tutto il rispetto e la gratitudine per il sig. Reja, egli non mi sembra appartenere a questa categoria.
Il discorso che sto facendo è semplicistico, ma vorrei solo indicare una linea di tendenza, che mi sembra sana, e che purtroppo
Lotito sembra aver abbandonato dopo i primi anni.
Ciò non esclude il giocatore alla Diaz, non esclude il colpo alla Hernanes, ma IMHO devono essere delle eccezioni, da innestare in una
squadra di giovani. Ve la ricordate quella campagna acquisti con Pulici, Garlaschelli, Re Cecconi, Silva, e Nanni e Oddi, e Martini
l'anno prima? Arrivò pure l'ultratrentenne Frustalupi, ma era appunto l'eccezione.
Certo, lo so, quella serie B non esiste più, ma ci sono tanti campionati europei a cui attingere e che possono sostituire quella B.