RASSEGNA STAMPA LAZIO: KOZAK C'E', HERNANES FUORI!
FORMELLO - Dentro Kozak, fuori Hernanes. A due giorni dalla chiusura del mercato, nella partita forse più delicata del campionato e dopo sei mesi trascorsi a combattere il fantasma di un nuovo centravanti richiesto da Reja e mai cercato con convinzione da Lotito, l'attaccante ceco si prenderà la Lazio. La sorpresa s'è consumata alle cinque del pomeriggio, quando il buio è calato a Formello e la squadra era già rientrata negli spogliatoi. Le prove tattiche rappresentano un indizio concreto. Poi si sono aggiunte le conferme. Hernanes partirà dalla panchina per la prima volta: aveva saltato solo Cesena (e la Lazio venne sconfitta) quando Reja lo risparmiò per turnover. Attacco con due punte, Kozak vicino a Floccari per scardinare il muro viola, Lazio disegnata con il 4-4-2 classico, altra novità. Per il ceco si tratterà dell'esordio in campionato dal primo minuto, fiducia guadagnata dopo la prova brillante nel derby di Coppa Italia e otto spezzoni sfruttati come meglio non avrebbe potuto: due gol e tre partite (con l'autorete di Zapata) risolte a favore della Lazio in 151 minuti.
TORRE - Reja ha colto anche un segno del destino: a Firenze, nella sfida d'andata, Kozak realizzò il suo primo gol in serie A. Ha impiegato un girone intero per diventare titolare e oggi, nell'anticipo dell'Olimpico, affiancherà Floccari, che il tecnico friulano ha sempre considerato impiegabile anche da seconda punta. Nei suoi piani estivi e nelle richieste avanzate alla società prima di Natale la priorità era riservata all'acquisto di un centravanti di stazza. Una torre alta un metro e 90. Lotito non lo ha accontentato. Kozak ha continuato a crescere, con il suo ingresso ha steso anche la Samp, e si è preso la Lazio, cancellando l'ipotesi di un prestito al Bologna. Nel giorno in cui mancheranno Zarate (squalificato) e Rocchi (infortunato), Reja lo lancerà dall'inizio. La partita della svolta per Kozak: da Almeida a Santa Cruz, passando per la suggestione Klose, ha schiantato tutti i possibili concorrenti. Lotito se l'è tenuto stretto. Il campo, giudice inesorabile e infallibile, dovrà emettere una sentenza.
TREQUARTISTA - La sorpresa, salvo ripensamenti notturni, consiste nell'esclusione iniziale di Hernanes, appena richiamato dal Brasile del ct Menezes. Possibile rinunciare al talento brasiliano? Non è nel suo momento migliore di forma e di sicuro Reja pensa anche alla sfida di martedì con il Milan, questo può essere stato il ragionamento. In più lo preoccupano il muro della Fiorentina (4-5-1 nella fase difensiva) e lo scarso peso in attacco della Lazio, che ha tirato pochissimo nelle ultime partite. Kozak accanto a Floccari per metterla sul fisico, la scelta del 4-4-2 per coprire le fasce può spiegare la rinuncia al trequartista. Il dinamismo di Gonzalez, schierato sul versante opposto di Mauri, dovrà rinvigorire un centrocampo apparso spompato a Bologna. Reja si deve arrangiare con un solo mediano (Brocchi) e non si capisce perché Lotito e Tare da tre anni non intervengano su un ruolo lasciato scoperto prima dalla cessione di Mudingayi e poi da Behrami, che oggi si ripresenterà con la maglia viola.
DIFESA - In regìa tornerà Ledesma, sostituito al Dall'Ara prima che la Lazio sprofondasse. Reja ha convocato anche Matuzalem, rientrato nel gruppo martedì. Il brasiliano si accomoderà in panchina per dare una mano, se necessario, nel finale. Stesso discorso per Sculli, che solo negli ultimi due giorni si è allenato bene. Squalificato Dias, a Gilardino penseranno Diakitè e Biava. Radu e Lichtsteiner (recuperato) presidieranno le fasce. Servirà una Lazio tosta per mettere sotto la Fiorentina: tre gol e quattro punti nelle ultime quattro giornate hanno fatto scattare l'allarme. Muscoli e cuore ha scelto Reja per ripartire subito.
Corriere dello Sport