Reds io ti do ragione su tutto, anche perché quest'anno rappresenta la madre delle occasioni perse: un calciomercato sensato e più audace forse avrebbe premiato la società (e tutti noi) più presto del normale. Ma tant'è, inutile rinsaldare vecchie polemiche ormai irrisolvibili. Quello che mi spaventa e che mi fa rodere è che il rioma prima o poi verrà fatto vincere: un po' anche per meriti, ovviamente, ma molto perché un calcio malato, sempre più vuoto negli stadi e nei personaggi, privo di un qualsiasi fascino extraterritoriale rispetto alle singole passioni da fazione interessata, deve cercare di corroborare il poco che rimane sfruttando lo slancio delle masse più numerose e più urlanti. Vista la pochezza delle milanesi e il crollo rubentino, rioma e napule sono le uniche due realtà che potrebbero far andare sold out dopo mille mila anni le copie di corriere e gazzetta con i DVD, VHS e blu-ray delle cavalcate scudetto. E a Roma quest'anno c'è il giubileo, una serie di ferite marketing post mafia capitale da medicare, un sindaco che oscilla sul futuro politico della città manco fosse il fu pendolino del fu Maurizio Mosca e forse la definitiva attuazione del piano nuovo pollai...ehm, stadio.
Non so, magari questa è dietrologia fisica metafisica che verrà screenshottata in qualche forum caruccio e capezzato, ma diciamo che quest'anno il rischio è grosso grosso a prescindere dagli atavici limiti della società. Perché la massa urlante e numerosa è assai più funzionale al grasso degli ingranaggi di un sistema disperato e allo sbando. Con noi non riuscirebbero nell'intento di ridare credibilità a qualcosa che non è credibile.
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